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Rischi un pignoramento? I modi legali per svuotare il conto corrente ed evitare guai

Chi matura debiti rischia il pignoramento dei beni mobili e immobili e i creditori possono accedere al conto corrente. Come ovviare?

La Legge è molto chiara in fatto di debiti, e chi ne contrae sa che sarà oggetto di “attenzioni particolari” fino a che non li estingue. I creditori possono agire su molti fronti per ottenere ciò che gli spetta e dunque ci sono pochi margini per riuscire a “sfuggire alle loro grinfie”. Non tutti i debitori, però, sono disonesti: può capitare di incappare in un fallimento o di perdere il lavoro improvvisamente e dunque di non riuscire a onorare quanto dovuto nemmeno volendo.

Esistono alcuni modi per evitare pignoramenti “eccessivi” – vangoghmultimediaexperience.it

In questi casi il soggetto, sempre nella speranza di risolvere bonariamente il problema, può agire in modo da non vedersi togliere tutte le risorse economiche in proprio possesso, perché seppur debitore ha il diritto a sopravvivere. Scendendo nel particolare, ricordiamo che il denaro depositato sul conto corrente può essere facilmente pignorabile, anche se la Legge permette al debitore di rimanere con almeno 1500 euro, ovvero il denaro ritenuto quello minimo per le necessità basilari. Oltre a questo limite imposto ai creditori, esistono altri mezzi – legali – con cui il debitore può se non altro prendere tempo, in attesa come detto di estinguere qualsiasi debito contratto.

Hai un debito? Ecco come salvare il tuo denaro sul conto corrente: i consigli degli esperti

Come accennato poco sopra, sono pochi i margini di movimento per un soggetto che ha contratto dei debiti, ma si può attuare qualche escamotage per evitare il tracollo totale. I creditori hanno praticamente accesso quasi libero al conto corrente del debitore e non sono al sicuro nemmeno le carte prepagate con/senza Iban.

Per Legge, però, non sono oggetto di prelievo forzoso i conti dove vengono versati assegni di invalidità o di accompagnamento, o erogazioni assistenziali quali ad esempio la disoccupazione. In caso di stipendio o pensione, il denaro è pignorabile ma solo per la parte che eccede il triplo dell’assegno sociale, quindi circa 1500 euro.

La Legge non vieta di prelevare contanti prima del pignoramento – vangoghmultimediaexperience.it

Se il debitore vuole salvare la liquidità in più, dunque, può agire in diversi modi, ovviamente in modo legale:

  • Il primo è aprire un conto PayPal; anche se questo conto virtuale è paragonabile a qualsiasi rapporto bancario, è più difficile trovarlo perché anagrafe Tributaria e Registro dei rapporti finanziari solitamente non li censiscono.
  • il secondo è quello di prelevare i contanti e metterli… sotto al materasso; il limite massimo di prelievo è però di 10 mila euro, cifra oltre la quale il correntista deve dare spiegazioni alla banca.
Esistono poi altre soluzioni che il debitore può adottare per evitare di vedersi requisire ogni bene liquido. La Legge consente ad esempio di fare una donazione, ma in questo caso serve l’atto notarile. Sconsigliato invece il bonifico ad una persona di fiducia, poiché questa deve giustificare l’entrata.
Stefania Guerra

Appassionata di lettura e di scrittura creativa, autrice di un racconto e di un romanzo, opero nel copywriting e nel digital marketing dal 2018; collaboro con diversi siti di informazione e per una testata giornalistica.

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