Un’esperienza unica a pochi passi da casa è possibile con il parco archeologico subacqueo: si tratta di una Baia sommersa che ha lasciato tutti a bocca aperta
In Italia abbiamo delle bellezze inimitabili, dallo stile unico e che ci invidiano in tutto il mondo. Non stiamo parlando solo dei paesaggi naturali, architettonici e storici del nostro Paese, ma di luoghi che permettono di fare delle esperienze uniche a pochi passi da casa e che troppo spesso vengono sottovalutate.
E se vi dicessimo che in Italia si può trovare anche una Baia sommersa paragonabile a Las Vegas a pochi passi da casa vostra? Il viaggio di oggi è a Bacoli, un comune in Campania, in provincia di Napoli, da 25mila abitanti e ad appena due ore e mezza di auto da Roma. Proprio lì, è possibile trovare il parco archeologico subacqueo più grande al mondo.
Un posto stupendo, che dopo l’ultimo restauro si è riempito di dettagli e particolari. Ad esempio, ha un pavimento in marmo di un’antica villa d’epoca romana. Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha dato altre spiegazioni: “Si tratta dell’opus sectile della sala di ricevimento della villa con ingresso a protiro. Oltre 250 metri quadri, realizzati verso la fine dell’Impero romano: poco prima che il bradisismo portasse queste meraviglie, sul fondo del mare”.
Archeologi e subacquei hanno scoperto l’ex città dopo aver rinvenuto uno splendido pavimento in marmo a circa 20 piedi sotto la superficie, che in totale consta di ben 177 ettari. La peculiarità è che parecchie parti ritrovate sono in stato relativamente buono con manufatti e un numero enorme di statue nel fondale marino.
Il materiale e i modelli utilizzati puntano verso la città risalente almeno al III secolo, ma cos’era la Baia sommersa prima di finire sul fondo del mare? Si trattava del fiorente hotspot turistico di Baia nel Golfo di Napoli, dove ricchi e potenti andavano a passare le loro vacanze – da qui il soprannome di Las Vegas di Roma. Ora lo fanno i pesci, ma il ritrovamento è stato molto importante per l’Italia e il comune di Bacoli.
Ancora il sindaco della Ragione ci ha tenuto, infatti, a ringraziare il Parco archeologico dei Campi Flegrei: “Un lavoro molto impegnativo (e ancora in corso) per CSR Restauro Beni Culturali e Naumacos Underwater Archaeology and Technology. La cura di questi tesori sottomarini è stata qualificata come patrimonio Unesco“, ha scritto sui social.
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