Nel 1801 è iniziata una nuova corsa: quella alle meraviglie moderne del mondo. Non si parla più solo di antichi templi o castelli, ma di opere nate dall’Ottocento in poi, che hanno cambiato per sempre il volto delle città e delle regioni. Questi giganti di acciaio, vetro e cemento non sono solo belli da vedere; hanno rivoluzionato economie, plasmato comunità, riscritto storie locali. Oggi, investire in cultura e architettura non è un lusso, ma una strategia di crescita. Per la prima volta, un progetto globale – guidato dal World Travel & Tourism Council – vuole scegliere le sette meraviglie contemporanee. Non si tratta più di celebrare il passato, ma di riconoscere i luoghi capaci di far ripartire intere comunità.
Meraviglie contemporanee: il WTTC spiega come si sceglie
Dal 7 luglio 2026 è partita la raccolta di candidature per individuare le “7 meraviglie contemporanee del mondo”. Possono partecipare strutture nate dopo il 1801, che siano edifici simbolo, infrastrutture o centri culturali. L’obiettivo è riconoscere quei luoghi che hanno segnato profondamente l’identità del territorio, portando turismo, sviluppo e lavoro. Il percorso di selezione è diviso in quattro step: una giuria internazionale sceglierà 70 proposte, da cui usciranno 30 finaliste. Infine, il 7 luglio 2027, saranno annunciate le sette vincitrici.
Questo voto globale è una novità, perché non guarda solo alla bellezza o al valore storico, ma al contributo concreto che ogni luogo ha dato alla sua comunità. A votare saranno esperti e cittadini comuni, per dare voce anche a realtà meno conosciute ma importanti per il proprio territorio.
Cosa serve per diventare una meraviglia contemporanea
Per il WTTC, una meraviglia contemporanea non è solo un bel monumento da ammirare. Deve essere un motore di crescita continua, capace di portare benefici sociali ed economici. Tra gli esempi citati ci sono la Torre Eiffel, che ha reso Parigi una meta internazionale, il Guggenheim di Bilbao, che ha trasformato una città industriale in un polo culturale, e il Grand Egyptian Museum al Cairo, destinato a rivoluzionare il turismo in Egitto.
I criteri di valutazione sono chiari: impatto sul turismo sostenibile, creazione di posti di lavoro, miglioramento dell’immagine internazionale e rafforzamento del senso di comunità. Insomma, non conta solo cosa rappresenta un’opera, ma cosa porta nella vita delle persone che ci vivono.
Meraviglia come esperienza: il punto di vista del WTTC
Dietro questa iniziativa c’è un’idea nuova di “meraviglia”. A promuoverla non è un ente culturale, ma un organismo che rappresenta l’industria globale del turismo privato. La domanda che guida il progetto è semplice e diretta: “Sono andato lì, e ho provato meraviglia”. L’attenzione si sposta sull’emozione del visitatore, sull’esperienza immediata che un luogo sa offrire.
Questa visione ricorda il lavoro di fotografi come Martin Parr, che da tempo raccontano come la meraviglia turistica si intrecci con la folla, i rituali di visita e le scenografie studiate per la foto perfetta. Oggi la meraviglia è anche un fenomeno social, un’icona globale costruita sull’esperienza diretta e condivisa da milioni di persone.
Investire nelle meraviglie per far crescere i territori
La campagna del WTTC accende i riflettori su un tema cruciale: il ruolo delle infrastrutture culturali e architettoniche nello sviluppo economico. Investire in musei, monumenti o grandi opere non è solo una questione di estetica, ma un volano per l’economia locale. Molti studi mostrano come una meraviglia contemporanea possa attrarre investimenti, aumentare il turismo di qualità, creare posti di lavoro e migliorare l’immagine internazionale di un territorio.
Anche in Italia questo dibattito è acceso, soprattutto dopo campagne come Welcome to Meraviglia, che hanno messo in luce il valore del patrimonio culturale come leva per il turismo. Il WTTC offre però una prospettiva più ampia e imprenditoriale, sottolineando come le meraviglie di oggi siano strumenti concreti per migliorare la vita delle comunità. L’occasione è doppia: valorizzare il patrimonio moderno e costruire un turismo sostenibile, capace di lasciare tracce durature.
La scelta finale delle sette meraviglie contemporanee sarà un momento importante. Il 7 luglio 2027 scopriremo quali luoghi hanno saputo riscrivere le regole del turismo mondiale e definire l’identità di questo nuovo millennio.
