Il Teatro Goldoni di Livorno, con la sua imponente cupola di luce, si prepara a un nuovo capitolo della sua storia. Nel 2027, quando compirà 180 anni, vuole celebrare questo traguardo con un progetto inedito. La Fondazione Teatro della Città di Livorno “Carlo Goldoni” ha aperto un bando internazionale rivolto a artisti di ogni età e provenienza. L’obiettivo? Creare un’installazione contemporanea che dia nuova vita alla volta-velario, quella grande struttura luminosa che domina la sala e racconta da sola secoli di cultura e spettacolo. È un invito a ripensare la luce, non solo come elemento funzionale, ma come protagonista capace di trasformare uno spazio storico in qualcosa di straordinario.
La cupola di ferro e vetro, simbolo di luce e modernità
La copertura del Teatro Goldoni è un pezzo importante della storia architettonica italiana. Fu progettata dal livornese Giuseppe Cappellini negli anni Quaranta dell’Ottocento ed è realizzata in ferro e vetro, materiali all’avanguardia per quell’epoca. L’idea iniziale era quella di un lucernario, ma si trasformò in una struttura compatta che mette in relazione la luce naturale con l’interno del teatro, creando un’atmosfera particolare. È stato un equilibrio delicato, tra innovazione e rispetto della tradizione. Il teatro aprì i battenti il 24 luglio 1847 e, dal tempo di Leopoldo II fino a Carlo Goldoni, ha sempre mantenuto la sua identità di “teatro della luce”.
Non è un semplice tetto, ma una complessa rete di travi e vetrate. La sua funzione va oltre la protezione del pubblico: è un dispositivo che filtra e diffonde la luce, seguendo il ritmo delle ore e delle stagioni. La relazione tra questa struttura e la luce naturale è al centro della sfida lanciata dalla Fondazione, che invita gli artisti a riflettere su questo rapporto delicato tra arte, architettura e natura.
Un concorso basato su uno studio tecnico e artistico
Il bando nasce da uno studio approfondito curato dall’architetto Giulio Camiz, che ha analizzato nei dettagli come la luce interagisca con il velario. Il suo lavoro ha mostrato come la luce venga spezzata e diffusa dentro la sala in modi diversi, a seconda del momento del giorno e della stagione. Grazie a questa conoscenza, gli artisti sono chiamati a progettare un’opera che si integri con la struttura senza comprometterne l’integrità storica ed estetica.
La richiesta è chiara: creare un intervento site specific che sappia raccontare la memoria del luogo, ma anche le sue potenzialità oggi. La luce, elemento centrale e vivo, diventa il punto di partenza per un’opera visibile a tutti, capace di ampliare la percezione dello spazio e del tempo in uno dei teatri storici più importanti d’Italia.
Concorso aperto a tutti: come partecipare e chi sceglierà
Il concorso è aperto a tutti, senza limiti di età o nazionalità. Possono partecipare artisti, collettivi e curatori interessati a questa sfida. Le candidature vanno inviate entro l’1 novembre 2026. La giuria, guidata da Vincenzo Farinella, direttore scientifico dei Musei Civici di Livorno, sarà composta da esperti di rilievo nel mondo dell’arte contemporanea e della cultura, tra cui Andrea Lissoni e Cristiana Perrella.
L’artista o il gruppo selezionato riceverà un premio di 15mila euro, più un budget fino a 20mila euro per realizzare l’opera. La Fondazione Teatro Goldoni gestirà direttamente i fondi e seguirà tutto il processo, garantendo un sostegno concreto per portare avanti un progetto ambizioso e sostenibile.
Massimiliano Mautone, direttore amministrativo e ideatore dell’iniziativa, ha spiegato come il bando voglia trasformare il teatro in uno spazio aperto, dove la luce non sia solo un dettaglio estetico, ma un vero protagonista capace di raccontare storie profonde, da vivere ogni giorno, sul palco come nel velario sopra le teste degli spettatori.
Quando vedremo l’opera e come cambierà il teatro
L’installazione sarà realizzata e montata nell’estate 2027, con i lavori che inizieranno il 1° luglio e dovranno concludersi entro il 22 luglio, in vista dell’inaugurazione il 24 luglio, esattamente 180 anni dopo l’apertura del teatro. A differenza di molte installazioni temporanee, questa diventerà parte stabile del patrimonio della Fondazione Goldoni.
L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio che vuole rinnovare il modo di vivere il teatro, trasformandolo in uno spazio da visitare ogni giorno, non solo la sera degli spettacoli. L’idea è creare un dialogo continuo tra architettura storica e arte contemporanea, valorizzando la luce come elemento di fascino e scoperta costante.
Dove trovare tutte le informazioni per partecipare
Chi vuole candidarsi o semplicemente saperne di più può consultare il sito ufficiale della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno. Un’occasione da non perdere per artisti e curatori che vogliono mettere le mani su un progetto ambizioso, capace di unire storia e sperimentazione. Il palco è pronto, la sfida è lanciata.
