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Flowers a Roma: la mostra estiva al Chiostro del Bramante tra arte, scienza e natura fino al 6 settembre

Tra le mura del Chiostro del Bramante, a Roma, una mostra sta risvegliando i sensi di chi la visita. “Flowers. Meravigliosa Natura” non è una semplice esposizione di fiori: è un intreccio vivo di arte, scienza e natura. Fino al 6 settembre 2024, il pubblico può immergersi in un percorso che rompe le distanze tipiche dei musei, portandolo a contatto diretto con creature, piante e ambienti diversi. Qui, opere antiche dialogano con installazioni contemporanee, trasformando il modo in cui percepiamo il mondo naturale. Un invito a guardare oltre la superficie, a scoprire la complessità che ci circonda.

Una mostra nata da un confronto internazionale

“Flowers. Meravigliosa Natura” nasce come evoluzione della prima mostra “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, realizzata con la Kunsthalle di Monaco e il sostegno di Suzanne Landau, ma che poi ha preso vita a Roma in modo autonomo. Se la prima tappa puntava sul fiore come simbolo politico e poetico, questa seconda edizione amplia lo sguardo e si concentra sull’intera natura. Qui la natura non è ferma, ma un organismo vivo, un intreccio di flora, fauna, ambienti marini e diversi habitat.

La mostra si arricchisce di prestiti da importanti istituzioni italiane come la Biblioteca Casanatense, la Villa Medicea di Poggio a Caiano con il Museo della Natura Morta, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e il Museo Civico di Zoologia di Roma. Questi contributi costruiscono un racconto dove storia e arte dialogano con la scienza, offrendo una visione ampia e complessa. L’esperienza per il visitatore evita la freddezza delle nozioni accademiche, preferendo coinvolgerlo in un percorso fatto di incontri, suggestioni e riflessioni tra passato e presente.

Tre sezioni per raccontare arte, scienza, ecologia e impegno sociale

Il percorso espositivo si divide in tre aree: Arte ed ecologia, Arte e scienza, Arte e politica. In ciascuna si intrecciano linguaggi artistici diversi e tempi differenti. La doppia anima della mostra – storica e contemporanea – crea un gioco di confronti e rimandi. Dietro ogni opera, antica o moderna, si percepisce un messaggio chiaro sul cambiamento del rapporto tra uomo e natura.

La sezione dedicata ad Arte ed ecologia mette in luce le sfide ambientali e la fragilità degli ecosistemi. Le opere più recenti, anche attraverso tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, mostrano in modo coinvolgente mutamenti e minacce alla natura. In Arte e scienza, invece, il dialogo si costruisce sulla conoscenza, con l’aiuto di elementi museali come il diorama del Museo Civico di Zoologia di Roma. Qui ambienti marini e habitat prendono vita e fanno da sfondo a opere contemporanee che esplorano il rapporto tra scienza e immaginazione artistica.

Infine, la sezione Arte e politica evidenzia come la natura sia terreno di riflessione sulle responsabilità sociali e collettive. L’equilibrio ecologico dipende da scelte comuni e da una visione consapevole del futuro. Le installazioni site-specific di artisti come Austin Young e Zadok Ben-David colpiscono per la loro forza espressiva, mentre nuove opere propongono uno sguardo critico sulle questioni ambientali e sociali del nostro tempo.

Opere e installazioni tra passato e contemporaneo

La mostra offre un patrimonio variegato di opere che coprono secoli di storia. Arrivano prestiti importanti da istituzioni italiane prestigiose, come la Biblioteca Casanatense e la Pinacoteca Tosio Martinengo, che mettono in mostra quadri e reperti di grande valore artistico e storico. Le opere di Margherita Caffi, Filippo Teodoro di Liagno e Pietro Neri Scacciati restituiscono uno sguardo sull’uomo e la natura tra Seicento e Settecento, con una cura attenta ai dettagli di flora e fauna.

Accanto a questi, le installazioni contemporanee realizzate appositamente per il Chiostro del Bramante introducono nuove prospettive visive e concettuali. Le opere di Austin Young e Zadok Ben-David dialogano con forme organiche e materiali innovativi. Tra le installazioni spiccano “Enter the Plastocene” di Tamiko Thiel and/p e “Sunday’s Lunch 02” di Eugenio Tibaldi, che offrono uno sguardo critico sugli effetti dell’inquinamento e dell’impatto umano su ambienti marini e terrestri.

Particolare rilievo ha il diorama dedicato agli oceani e alle foreste bavaresi, realizzato dal Museo Civico di Zoologia di Roma e prestato grazie alla Sovrintendenza Capitolina. Questa ricostruzione naturalistica si integra perfettamente nel percorso, unendo arte e scienza e sottolineando come natura e conoscenza siano profondamente legate.

Attività per famiglie: un’estate di arte e natura per i più piccoli

“Flowers. Meravigliosa Natura” riserva uno spazio speciale alle famiglie con bambini, proponendo visite e attività pensate per i più giovani. Il percorso include un itinerario dedicato ai bambini, con didascalie posizionate a un’altezza adatta a loro, per rendere la lettura più semplice e divertente. L’obiettivo è stimolare la curiosità e favorire il dialogo tra grandi e piccoli durante la visita.

All’interno della mostra c’è una sala dove i bambini, sotto la supervisione degli adulti, possono giocare e creare fiori immaginari usando materiali messi a disposizione. Così l’esperienza diventa un laboratorio pratico di creatività e apprendimento.

Sono in programma anche eventi dedicati a bambini, famiglie e adulti, con prenotazione obbligatoria, tra cui visite tattili e percorsi in lingua dei segni italiana . Queste iniziative puntano a rendere la mostra accessibile a tutti, coinvolgendo pubblici diversi con strumenti educativi innovativi.

“Flowers. Meravigliosa Natura” trasforma il Chiostro del Bramante in uno spazio dove arte e natura si incontrano e si interrogano. Tra passato e futuro, scienza e creatività, offre una prospettiva ricca e sfaccettata sul nostro mondo naturale. L’appuntamento è a Roma fino all’inizio di settembre per vivere una delle esperienze culturali più interessanti dell’estate 2024.

Redazione

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