«Non esistono limiti, solo orizzonti da superare». Parole pronunciate da una delle giovani premiate l’8 luglio a Villa Medici, a Roma, durante il Myllennium Award 2026. Venticinque under 30, scelti tra centinaia di candidati, hanno ricevuto riconoscimenti che abbracciano mondi diversi: dall’arte alla cultura, dall’impresa al giornalismo, dalla musica al cinema fino all’innovazione sociale. Ogni premio, un segnale chiaro di un’Italia che non si ferma, pronta a sfidare regole e aspettative per costruire qualcosa di nuovo e concreto.
Il premio nasce dalla Fondazione Raffaele Barletta, creata dal Gruppo Barletta in memoria del suo fondatore. Nel tempo, è diventato uno dei riconoscimenti più importanti per i giovani che si distinguono per merito, creatività e innovazione. Ma non si limita a premiare: la fondazione offre anche formazione e supporto professionale, creando una rete di opportunità che aiuta i vincitori a sviluppare davvero i loro progetti.
Ogni anno il premio abbraccia diversi settori, dal giornalismo alla musica, dal cinema all’innovazione sociale, fino all’arte e all’impresa culturale. Questo approccio riflette la ricchezza e la varietà del panorama creativo giovanile italiano, mettendo sotto i riflettori chi porta una visione nuova nel proprio campo.
Il tema “Oltre” racconta la voglia di rompere con il consueto, di spingersi oltre i confini culturali, sociali o professionali. Nel 2026 il Myllennium Award ha celebrato storie e progetti che incarnano questa voglia di sperimentare e di aprire nuovi orizzonti.
Tra i riconoscimenti più significativi, il Premio Fotografia 2026 si è distinto per la collaborazione con exibart e Marcello Geppetti Media Company. Il tema, “Vita quotidiana straordinaria”, ha sfidato i giovani fotografi under 30 a scovare nei dettagli di ogni giorno storie visive capaci di emozionare e far riflettere.
Il concorso ha spinto a guardare la realtà di tutti i giorni con occhi nuovi, trovando poesia e profondità in gesti comuni, scorci urbani, natura e architetture. Il risultato è un racconto visivo che va oltre l’apparenza, mettendo in luce una realtà spesso trascurata.
La giuria ha premiato la sensibilità narrativa, il valore artistico e la forza comunicativa. A vincere è stato Savio Rociola con lo scatto “Senza sport muore il futuro”, realizzato nel 2020 dietro lo stadio Cosimo Putilli di Barletta. Una foto che, semplice ma potente, sottolinea il ruolo fondamentale dello sport come strumento di crescita, inclusione e futuro.
Classe 2003, Savio Rociola è laureato in Scienze della Comunicazione e lavora come giornalista freelance. Accanto al giornalismo, è tutor e talent advisor presso ITS Apulia Digital, dove aiuta a formare i professionisti digitali di domani. La sua passione per la tecnologia si riflette anche nella fotografia, campo in cui sperimenta con smartphone e droni.
Questo modo di lavorare gli permette di scoprire prospettive insolite e raccontare il paesaggio contemporaneo con immagini fresche e originali. Il suo stile si sposa bene con lo spirito del concorso, che punta a valorizzare l’eccezionalità nascosta nel quotidiano.
La foto premiata, intensa nel contenuto e ben composta, è una riflessione sull’importanza dello sport negli spazi urbani, visti come luoghi vitali per le comunità e i giovani. Un esempio di come la fotografia possa essere uno strumento di denuncia sociale, ma anche un modo per mettere in luce temi attuali e necessari.
La collaborazione tra exibart e Marcello Geppetti Media Company ha giocato un ruolo chiave in questa edizione del Premio Fotografia Myllennium. Entrambi condividono l’obiettivo di sostenere i giovani autori e promuovere una fotografia che sappia raccontare il presente con qualità e originalità.
Questa partnership non è solo un premio, ma un vero supporto per i nuovi linguaggi visivi, che accompagna gli artisti nel loro percorso di crescita personale e professionale. Il Premio Fotografia diventa così un’occasione di visibilità e di inserimento in circuiti culturali importanti.
Sostenere questi progetti significa anche mantenere alta l’attenzione sul valore della fotografia come strumento di racconto della realtà contemporanea. La fotografia under 30 italiana torna protagonista, confermando la sua forza nel cambiare il modo di vedere e raccontare il mondo intorno a noi.
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