Niko Romito ha fatto qualcosa che nessuno si aspettava: 99 punti su 100 nella guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Il suo Reale, incastonato in un ex monastero cinquecentesco a Castel di Sangro, è diventato il ristorante migliore d’Italia. Qui, tra mura antiche e atmosfere cariche di storia, la cucina tradizionale si fonde con l’innovazione in un equilibrio raro. Un risultato che segna un capitolo nuovo per la ristorazione italiana.
Reale, il ristorante che celebra la semplicità e la ricerca nel cuore dell’Abruzzo
Il Reale si trova in un edificio carico di storia: un ex monastero del ‘500, Casadonna. Qui Romito ha costruito un luogo dove ogni dettaglio punta a valorizzare la materia prima. La sua cucina è essenziale, rigorosa, attenta a mantenere la purezza dei sapori senza inutili complicazioni. Ogni ingrediente viene studiato con precisione per tirarne fuori l’essenza, evitando l’uso eccessivo di grassi o zuccheri. Questo approccio ha dato vita a uno stile riconosciuto in tutto il mondo. Nel 2014 il locale ha conquistato la terza stella Michelin, a conferma della qualità costante e dell’innovazione che lo caratterizzano.
L’atmosfera del ristorante è curata ma discreta, rispettosa dell’edificio storico senza rinunciare a tocchi moderni ben dosati. Il risultato è un’esperienza autentica, profonda, che richiama le radici abruzzesi con un linguaggio culinario internazionale. Romito, insieme alla sorella Cristiana, guida questo progetto con mano sicura, trasformandolo in un punto di riferimento per l’alta cucina italiana, capace di unire eccellenza e intelligenza.
Gambero Rosso 2027: la nuova classifica che cambia le regole del gioco
La guida Ristoranti d’Italia 2027, presentata alla Nuvola di Roma durante i festeggiamenti per i 40 anni del Gambero Rosso, ha rivoluzionato il modo di valutare i locali. Addio ai punteggi separati per cucina, cantina e servizio: ora si premia l’esperienza complessiva. Un cambiamento che rende la classifica più coerente e focalizzata sulla qualità totale.
Sono 2.573 i ristoranti inseriti, con 316 nuovi ingressi, a dimostrazione di un settore in fermento. Tra questi, sei locali hanno conquistato per la prima volta le Tre Forchette: Condividere a Torino, Glam Enrico Bartolini a Venezia, Materia a Cernobbio, Orma a Roma e Famiglia Rana a Oppeano, più il ritorno del Signum di Salina. La guida ha anche celebrato alcune leggende della cucina italiana con premi speciali a Dal Pescatore Santini di Canneto sull’Oglio, Enoteca Pinchiorri di Firenze e Don Alfonso 1890 di Massa Lubrense.
Romito batte i giganti: Bottura e Crippa restano alle sue spalle
Dietro a Romito si piazzano nomi di peso, già tristellati e famosi nel mondo. Massimo Bottura con l’Osteria Francescana di Modena si ferma a 98 punti, mentre Enrico Crippa e il suo Piazza Duomo di Alba ottengono 97. Numeri altissimi, certo, ma che alla fine premiano la cucina di Romito, più essenziale e profonda nei sapori.
Questa vittoria segna un cambio di passo nei gusti e nei criteri di giudizio, che ora puntano su una cucina pulita e lineare, più che su elaborazioni complesse. Un riconoscimento che consolida Romito tra i grandi della ristorazione contemporanea e lo proietta ancora più saldamente nel panorama internazionale.
I nuovi simboli della guida Gambero Rosso: un linguaggio chiaro per una panoramica completa
La guida usa ora tre simboli per distinguere i locali: le Forchette per i ristoranti, i Gamberi per le trattorie e le Bottiglie per i wine bar. Ogni categoria può ricevere da uno a tre simboli, a seconda dell’eccellenza raggiunta. Un sistema semplice che aiuta a capire subito la qualità e il tipo di esperienza offerta.
Questo metodo riconosce meriti che vanno oltre la cucina, considerando anche il servizio e l’ambiente, anche nelle trattorie e nei wine bar. Così i clienti possono orientarsi meglio, scegliendo anche tra locali meno formali ma di grande valore.
Con l’edizione 2027, il Gambero Rosso conferma il suo ruolo di guida attenta all’evoluzione del gusto italiano, mettendo al centro l’esperienza completa senza rinunciare a professionalità e passione.
