“Abbiamo cambiato per sempre la musica,” diceva John Lennon. E Liverpool, la città che li ha visti nascere, si prepara a celebrare quella rivoluzione in grande stile. Entro il 2028, un nuovo museo dei Beatles aprirà le sue porte: quattro volte più grande dell’attuale, un luogo pensato per immergere visitatori da ogni angolo del pianeta nella leggenda di John, Paul, George e Ringo. Il progetto è ambizioso, i lavori sono in pieno fermento, e l’attesa cresce insieme all’eco di quelle note che hanno fatto la storia.
Un museo che cresce: da piccolo spazio a grande racconto
Il nuovo museo dei Beatles prenderà casa nell’ex St John’s Market, chiuso nel 2024, uno degli angoli più iconici di Liverpool. Qui si trasferirà “The Beatles Story”, il museo oggi ospitato nell’Albert Dock dal 1990, che ogni anno attira migliaia di visitatori con un biglietto da 17 sterline. Ma la novità sarà enorme: la nuova struttura sarà più di quattro volte più grande, estendendosi su oltre 9.000 metri quadrati.
Questo spazio permetterà di allestire mostre molto più dettagliate e coinvolgenti. Si racconteranno tutte le fasi della vita dei Fab Four, dai primi passi in città fino al successo planetario. Oltre agli oggetti originali e ai cimeli storici, il museo offrirà esperienze interattive, ricostruzioni fedeli e ambientazioni che faranno immergere i visitatori negli anni ’60, trasportandoli dentro la musica e la cultura di quegli anni.
Apple Corps Ltd, l’azienda che gestisce i diritti dei Beatles, prenderà in mano la gestione già nel 2027, un anno prima dell’apertura ufficiale prevista per i primi mesi del 2028. Un passaggio importante per garantire una gestione all’altezza della leggenda.
Le parole di McCartney e Starr: Liverpool, casa della musica
Il valore di questo progetto emerge anche dalle parole di Paul McCartney e Ringo Starr, gli ultimi due Beatles ancora in vita. McCartney ha espresso grande entusiasmo: “Non vedo l’ora che la gente possa entrare nella nostra storia”, ha detto, sottolineando come il museo offrirà un’esperienza che va ben oltre la semplice esposizione di oggetti.
Ringo Starr ha invece ribadito l’importanza di Liverpool come città musicale, un titolo che la città si porta dietro da decenni: “Liverpool era, ed è tuttora, la città della musica”. Un riconoscimento che riflette anche le scelte architettoniche e museali del nuovo progetto.
Queste dichiarazioni mostrano quanto il legame tra la band e la città sia profondo, un rapporto che continua a vivere nel cuore della comunità e nella memoria di milioni di fan in tutto il mondo.
Non solo museo: il “Yellow Submarine” e la torre panoramica
Il museo non sarà l’unica novità legata ai Beatles a Liverpool. Nella vicina St John’s Beacon, famosa per la sua torre panoramica e per aver ospitato gli studi di Radio City, è in arrivo un percorso dedicato al “Yellow Submarine”, ispirato all’omonima canzone e al film animato.
Si tratta di un’esperienza multisensoriale che racconterà il mondo fantastico e simbolico del sottomarino giallo, offrendo ai visitatori anche la possibilità di ammirare Liverpool dall’alto, con una vista privilegiata. Un progetto che arricchirà ulteriormente l’offerta culturale della città e rafforzerà il suo ruolo di meta turistica legata al mito dei Beatles.
Londra risponde con un museo nel cuore della storia
Mentre Liverpool si prepara a questo grande salto, anche Londra si muove per celebrare i Beatles. Nel centro della capitale, al 3 di Savile Row, il luogo del celebre concerto sul tetto del 1969, sta nascendo un altro museo dedicato alla band. Su sette piani si potranno ammirare cimeli storici, archivi musicali e documenti rari.
L’apertura è prevista per il 2024 e andrà a completare un circuito museale diffuso che permetterà agli appassionati di scoprire i Beatles da più angolazioni, toccando con mano la loro storia e la loro arte.
Con due musei così, uno nella città natale e l’altro nella capitale, il racconto dei Beatles si fa globale e più completo. Liverpool si conferma così non solo custode di una tradizione musicale unica, ma anche punto di riferimento per chiunque voglia immergersi nel mito e nella cultura della band più influente di tutti i tempi.
