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Franco Onali in mostra a Roma: il lirismo indifeso di un maestro della pittura contemporanea a Palazzo Merulana fino al 2026

A Palazzo Merulana, Roma si trasforma in una galleria vivente. “Lirismo Indifeso” apre le porte a un racconto lungo sessant’anni, quello di Franco Onali, pittore romano che ha attraversato decenni di arte con uno sguardo sempre in evoluzione. Venticinque opere, dal 1955 al 2021, raccontano il passaggio dal post-cubismo a esplorazioni più astratte e spirituali, tracciando una traiettoria intensa e personale. Dietro la mostra, curata da Jacopo Bucciantini e Anna Maria Roncoroni, si respira il legame profondo tra vita e arte che ha accompagnato Onali fino all’ultimo.

Il viaggio artistico di Franco Onali tra forme e introspezione

Al centro della mostra c’è un percorso che attraversa le diverse fasi creative di Onali, capace di trasformare emozioni e riflessioni personali in immagini intense e cariche di tensione. Oltre alle tele di varie dimensioni, sono esposti schizzi, bozzetti e documenti che aprono una finestra sul processo creativo dell’artista. La sua arte non segue una linea retta, ma si muove tra pause e riprese, raccontando un continuo lavoro di ricerca interiore e artistica.

Il primo ciclo, dagli anni Quaranta ai Settanta, si distingue per un linguaggio post-cubista: forme frammentate, figurazioni trattenute e prospettive sfumate che riflettono un senso di smarrimento e inquietudine. Nel secondo ciclo, più recente, la pittura si fa più astratta e meditativa. La tela diventa un luogo quasi rituale, dove il gesto pittorico si fa strumento di un’indagine spirituale, un modo per entrare in una dimensione più profonda e intima.

Palazzo Merulana: un dialogo tra epoche e protagonisti dell’arte italiana

L’allestimento si inserisce in un contesto curatoriale attento a riscoprire e valorizzare Franco Onali, mettendolo a confronto con altri artisti italiani del Novecento. La collezione permanente di Palazzo Merulana, che ospita opere di artisti chiave della storia dell’arte italiana, crea con le opere di Onali un dialogo serrato, tessendo una narrazione corale fatta di stili e visioni diverse.

Il titolo “Lirismo Indifeso” riprende una definizione del critico Dario Micacchi, che ha parlato di Onali come autore di “organismi poetici aperti”. Le sue opere non sono solo da guardare, ma da vivere: invitano lo spettatore a un coinvolgimento personale, a un percorso emotivo e soggettivo. È questo il cuore della mostra, uno spazio aperto alla riflessione e all’emozione dove la poesia visiva incontra l’intimità dell’artista.

Tra viaggi e incontri: le radici europee e le relazioni artistiche di Onali

Nato a Roma negli anni Trenta, Franco Onali mostrò fin da bambino un talento fuori dal comune per il disegno e il colore. La sua ricerca artistica si intrecciò con esperienze personali e spostamenti in diversi ambienti artistici europei.

Tra le tappe fondamentali della sua vita c’è il trasferimento in Svezia, dove lavorò come designer collaborando con architetti. Questa esperienza allargò i suoi orizzonti e arricchì la sua visione. Tornato in Italia, Onali si avvicinò alla Scuola Romana e strinse rapporti con grandi protagonisti dell’arte moderna come Gino Severini, figura di spicco delle avanguardie storiche. Non mancarono legami con critici e pittori contemporanei quali Renato Guttuso, Mario Schifano, Alberto Sughi, Franco Angeli e Tano Festa. Questi incontri furono fonte di scambi creativi, dibattiti e confronti che segnarono profondamente la sua produzione e la scena artistica romana.

Più di una mostra: approfondimenti e materiali multimediali per scoprire Onali

La rassegna non si limita a esporre le opere. Ogni sala offre schede di approfondimento per capire meglio il contesto e le scelte stilistiche di Onali. Testi critici e curatoriali accompagnano il visitatore, svelando motivazioni e significati dietro ogni fase del suo lavoro.

In più, una selezione di materiali audiovisivi dà uno sguardo più ampio sulla dimensione poetica e concettuale dell’artista. Video documentari e installazioni videoartistiche arricchiscono l’esperienza, rendendola più coinvolgente e multisensoriale. A completare il percorso, un catalogo generale permette di consultare e approfondire l’intero corpus esposto.

“Lirismo Indifeso” è dunque un’occasione preziosa per conoscere una figura centrale ma spesso sfuggente dell’arte italiana del Novecento. Franco Onali emerge come un artista originale, capace di tracciare un suo cammino, sospeso tra lirismo e tensione emotiva, tra memoria e invenzione visiva.

Redazione

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