Firenze si prepara a celebrare la sua tradizione artistica con la 43ª edizione del Premio Firenze. Tra le mura antiche di Palazzo Vecchio, nel maestoso Salone de’ Cinquecento, si riaccende un appuntamento che da anni richiama scrittori e artisti da tutto il mondo. Il concorso è ufficialmente aperto: fino al 10 ottobre 2026, chiunque voglia raccontare storie attraverso parole o immagini può partecipare. L’occasione è unica, un palcoscenico d’eccezione per chi sogna di farsi notare.
Anche quest’anno il Premio Firenze punta forte sulle Arti Visive, offrendo diverse categorie per dare spazio a chi vuole farsi notare o consolidare la propria carriera. Si parte dalla Pittura, passando per Scultura, Grafica – sia tradizionale che digitale – fino ad arrivare alla Fotografia, con lavori in formato digitale o analogico. Una scelta che permette di abbracciare gusti e tecniche molto diverse.
I primi tre di ogni categoria si porteranno a casa un riconoscimento importante: Fiorino d’oro, Fiorino d’argento e Medaglia di bronzo. Ma non è tutto: le opere premiate saranno esposte durante la cerimonia nel Salone de’ Cinquecento, e la città ospiterà una mostra collettiva con i lavori selezionati dalla giuria. Un modo concreto per dare visibilità e valorizzare gli artisti sul palcoscenico internazionale.
La parola scritta è protagonista con cinque sezioni dedicate alla Letteratura: Poesia Edita, Poesia Inedita, Saggistica Edita, Narrativa/Memorialistica Edita e Racconto Inedito. Un punto importante: tutte le opere devono essere in italiano e non si accettano invii via email, dettaglio da tenere a mente per preparare con calma la documentazione.
I premi seguono lo stesso schema delle Arti Visive: i primi tre classificati riceveranno Fiorino d’oro, d’argento e Medaglia di bronzo. Un equilibrio che sottolinea il valore di entrambe le discipline, puntando a coinvolgere sia autori affermati sia nuove voci pronte a farsi sentire.
Il Premio Firenze 2026 dedica una sezione speciale ai giovani under 35: il “Premio Firenze Giovani” vuole sostenere la creatività delle nuove generazioni, che rappresentano il futuro della cultura. Oltre al tradizionale Fiorino d’oro, i vincitori riceveranno un premio in denaro per aiutarli a sviluppare i propri progetti.
Non mancheranno poi Premi Speciali assegnati dalla giuria a opere che si distinguono per originalità o impatto culturale. Novità di questa edizione è la mostra virtuale e il catalogo cartaceo che raccoglieranno tutte le opere in gara, offrendo un’ulteriore vetrina a tutti i partecipanti, indipendentemente dal piazzamento.
Le iscrizioni e la consegna delle opere vanno completate entro il 10 ottobre 2026. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 28 novembre 2026 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio, con due momenti distinti: alle 10 le premiazioni per la Letteratura, alle 17 quelle per le Arti Visive. Un programma pensato per dare a ogni disciplina il giusto spazio.
Il bando completo, con tutte le regole e i dettagli, è disponibile sul sito del Centro Culturale Firenze-Europa “Mario Conti”, l’ente che promuove questa storica iniziativa. Un’occasione per entrare in un circuito prestigioso, che unisce la tradizione fiorentina a uno sguardo internazionale sempre aperto al nuovo.
“Uno dei più grandi pittori vittoriani, ma anche uno dei più tormentati.” Così si potrebbe…
Lugano si è svegliata con un peso sul cuore: Giancarlo Olgiati se n’è andato, a…
Nel 2024, il mercato dell’arte contemporanea in Italia non smette di sorprendere. Ci sono opere…
Nel 1926, la rivista Amazing Stories ha lanciato una parola destinata a cambiare il modo…
A Roma, a pochi passi dal Quirinale, la casa di Donella Bossi Pucci è stata…
Nel cuore degli atelier italiani si avverte un fermento autentico. Non si tratta di un…