Il 2 agosto 2026, le Langhe hanno perso una delle sue voci più luminose. Caterina Bottari Lattes, presidente della Fondazione che porta il suo nome a Monforte d’Alba, si è spenta dopo anni di instancabile dedizione all’arte e alla cultura. Non era solo una guida: era l’anima pulsante dietro eventi che hanno ridato slancio a un territorio ricco di tradizioni, ma bisognoso di nuovi impulsi. Dal 2009, ha trasformato quella Fondazione in un faro riconosciuto ben oltre i confini piemontesi, unendo passato e futuro con rara sensibilità. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma anche un’eredità che continua a parlare, forte e chiara.
La fondazione Bottari Lattes: una storia di famiglia che è diventata patrimonio culturale
La Fondazione Bottari Lattes nasce nel 2009 a Monforte d’Alba grazie all’iniziativa di Caterina Bottari Lattes. L’obiettivo era chiaro: proteggere e diffondere l’eredità artistica e letteraria di Mario Lattes, suo marito, figura di rilievo del Novecento italiano. Pittore, scrittore, editore, Mario Lattes è stato un punto di riferimento del panorama culturale del secolo scorso. La Fondazione, sotto la guida di Caterina, non si è limitata a mantenere viva la memoria di Mario Lattes, ma è diventata un ente che sostiene mostre d’arte, premi letterari, festival musicali e programmi educativi. Lei ha saputo trasformare un patrimonio personale in uno spazio aperto alla comunità e alle contaminazioni internazionali, portando le Langhe a un ruolo di primo piano nel panorama culturale.
Mostre d’arte: dal Novecento ai protagonisti contemporanei
Le mostre sono state uno dei cardini dell’attività della Fondazione. Il centro di Monforte d’Alba, insieme allo Spazio Don Chisciotte di Torino aperto nel 2013, ha ospitato un’ampia varietà di esposizioni. La scelta curatoriale ha saputo mettere fianco a fianco grandi nomi del Novecento italiano, come Carlo Levi, Italo Cremona e Amedeo Modigliani, con grandi fotografi contemporanei come Mario Dondero e Guido Harari. L’opera di Mario Lattes ha avuto un posto di rilievo, creando un dialogo continuo tra passato e presente. La Fondazione ha mantenuto viva la spinta alla sperimentazione che ha sempre caratterizzato Mario Lattes, attirando non solo appassionati di storia dell’arte, ma anche un pubblico giovane in costante crescita.
Premio Lattes Grinzane: letteratura internazionale e scuola, un binomio vincente
Il Premio Lattes Grinzane è diventato rapidamente uno degli appuntamenti principali della Fondazione, grazie all’attenzione e alla passione di Caterina Bottari Lattes. La rassegna ha ospitato autori di fama mondiale come Haruki Murakami, Margaret Atwood e Ian McEwan, insieme a grandi intellettuali italiani come Alessandro Baricco e Claudio Magris. Ciò che ha reso speciale il Premio è stata la partecipazione attiva delle scuole della regione. Gli studenti, organizzati in giurie, hanno letto e valutato i libri finalisti, entrando così nel mondo della critica letteraria e sviluppando un approccio critico alla lettura. Questo metodo ha rafforzato il legame tra cultura e didattica, trasformando il Premio in una vera e propria piattaforma educativa, ben oltre il semplice riconoscimento letterario.
Cultura e giovani: la sfida di costruire un futuro migliore
Caterina Bottari Lattes ha sempre guardato al futuro, dedicando molte energie a progetti per i più giovani. Tra questi, spicca Vivolibro, un evento pensato per i bambini, con l’obiettivo di stimolare l’amore per la lettura e l’arte. La Fondazione ha sostenuto anche il Premio Traduzione Poetica all’Università di Torino e ha promosso numerose iniziative rivolte a scuole e famiglie, con laboratori e incontri che uniscono formazione e cultura. Non si è trattato solo di conservare un’eredità, ma di fare della cultura uno strumento di partecipazione e crescita collettiva. Sotto la guida di Caterina, la Fondazione è diventata un motore di inclusione sociale attraverso l’educazione e la conoscenza artistica.
Un’eredità che continua a vivere nelle Langhe e oltre
L’impegno di Caterina Bottari Lattes ha lasciato un segno profondo nel tessuto culturale delle Langhe e del Piemonte. Oggi la Fondazione Bottari Lattes è una delle realtà più importanti per la promozione dell’arte e della letteratura. La sua capacità di coniugare cultura locale e apertura internazionale ha trasformato il territorio in un polo attrattivo per artisti, scrittori e appassionati. Nel comunicato diffuso dopo la sua scomparsa si sottolinea come la sua determinazione e visione continueranno a guidare le scelte della Fondazione. I nipoti ricordano una donna che ha vissuto intensamente, senza mai fermarsi, mostrando tutta la forza di una vita dedicata all’arte e alla cultura.
Il 2 agosto 2026 segna la fine di un’epoca per la Fondazione Bottari Lattes e per le Langhe, ma apre anche la strada a nuove sfide. La sua storia resta impressa nella valorizzazione di un patrimonio culturale che ha saputo far brillare ieri e continua a illuminare il presente, garantendo un lascito destinato a durare nel tempo.
