«Qui l’aria stessa sembra suonare». In Umbria, la musica ha trovato casa tra montagne, boschi e borghi che raccontano storie antiche. Suoni Controvento festeggia dieci anni e non è solo un festival: è un viaggio che trasforma tutta la regione in un enorme palco naturale. Dal 15 luglio al 13 settembre, 26 comuni umbri si animano con concerti che vanno oltre le note, fondendo natura, arte e impegno civile. Non si tratta solo di ascoltare musica, ma di vivere un’esperienza che intreccia territorio, sostenibilità e turismo esperienziale.
Da Monte Cucco a tutta l’Umbria: il festival che mette insieme musica e natura
Partito dai piccoli borghi attorno al Monte Cucco, Suoni Controvento si è allargato fino a coprire tutta la regione, con appuntamenti in più di ventisei comuni. Dal centro di Perugia alle colline di Montefalco e Gubbio, passando per Assisi, Norcia, Spoleto e altri gioielli umbri, ogni tappa mette in primo piano il territorio. Non è solo una serie di concerti, ma una rete culturale che coinvolge comuni, associazioni e cittadini, tutti impegnati a valorizzare le proprie radici e i paesaggi. Le strade si riempiono di musica classica, pop e indie, mentre abbazie, vigneti e aree naturali fanno da cornice. Chi partecipa non ascolta solo canzoni: può camminare nei boschi, visitare siti archeologici e fermarsi nelle piazze medievali per vivere un’esperienza a 360 gradi.
Musica oltre il concerto: passeggiate letterarie, incontri e attività per tutti
Suoni Controvento non è solo musica. Oltre a nomi noti come Angelina Mango, Giovanni Allevi e Fabrizio Moro, il festival propone “Libri in Cammino”, passeggiate letterarie con autori come Christian Raimo e Daniele Mencarelli. Un modo originale di unire letteratura e paesaggio, creando momenti di lettura e confronto immersi nella natura. Ci sono anche incontri su temi di attualità organizzati da Rai Umbria, trekking, gite in bici, osservazioni del cielo e laboratori creativi. E per i più piccoli non mancano attività pensate apposta per loro. Il festival si presenta così come un vero e proprio ecosistema culturale, capace di attirare un pubblico vario: dal turista curioso al residente che ama il proprio territorio.
Sostenibilità al centro: un festival attento all’ambiente e certificato ISO 20121
Fin dall’inizio, Suoni Controvento ha puntato a rispettare l’ambiente. Evita strutture pesanti e impattanti, mantenendo un basso livello di emissioni. Per ogni kg di CO2 prodotta, il festival collabora con Regusto, un partner che si occupa di ridurre gli sprechi e compensare l’impatto ambientale. Inoltre, l’energia usata è pulita, fornita da Hera Comm, una scelta concreta che favorisce l’efficienza energetica. Grazie a questi sforzi, il festival ha ottenuto la certificazione ISO 20121, uno standard internazionale che premia la gestione sostenibile degli eventi sotto i profili ambientale, sociale ed economico. Un riconoscimento che sottolinea come Suoni Controvento sia un modello da seguire per manifestazioni culturali a basso impatto.
Il programma 2024: grandi nomi e luoghi unici tra natura e cultura
L’edizione 2024 si presenta con un calendario ricco e vario. Sul palco salgono artisti come Coez, Mannarino e Luca Barbarossa, che portano la loro musica in luoghi straordinari. Ogni concerto nasce per dialogare con l’ambiente circostante, trasformando piazze, abbazie e spazi aperti in veri e propri teatri naturali. I paesaggi umbri non sono solo spettatori, ma diventano protagonisti insieme agli artisti. Accanto alla musica, ci sono incontri letterari con autori contemporanei, iniziative sociali e tante attività all’aperto, distribuite lungo tutto il percorso del festival. Da Terni a Bastia Umbra, da Gualdo Tadino a Spello, il pubblico è invitato a immergersi in un viaggio culturale che coniuga scoperta del territorio e offerta artistica.
Suoni Controvento conferma così di essere molto più di un festival: è un’occasione per vivere l’Umbria in modo nuovo, unendo musica, natura e cultura dentro un progetto che guarda alla crescita del territorio e alla sostenibilità.
