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Alt(r)iAscolti Valle d’Aosta 2024: il Festival di musica e natura a Chamois tra le montagne

A 1.816 metri di quota, Chamois è un piccolo paese che non si può raggiungere in auto, ma solo a piedi o con la funivia. Qui, dal 7 al 9 agosto, il silenzio delle montagne valdostane si rompe con le note del Festival AltiAscolti, giunto ormai alla sua sesta edizione. Non è solo musica, ma un incontro profondo con la natura, l’arte e la cultura, che trasforma il borgo in un palco d’eccezione. L’aria fresca, il paesaggio mozzafiato e l’intimità del luogo rendono ogni evento un’esperienza che resta nel cuore.

Chamois, il borgo senza motori che fa da sfondo al festival

Chamois è un luogo fuori dal tempo: nessuna strada per le auto, si arriva solo a piedi o con la funivia da Antey-Saint-André. Questa particolarità rende il festival un’occasione rara, dove il silenzio delle montagne fa da sfondo a ogni nota. L’assenza di rumori di città permette ai partecipanti di immergersi completamente nella natura, un valore aggiunto che pochi eventi culturali all’aperto possono vantare. Le vie del paese si trasformano in corridoi d’arte, con punti d’ascolto che mettono in scena incontri originali tra musica contemporanea e paesaggio alpino.

Nei tre giorni del festival, l’ambiente naturale diventa protagonista. Escursionisti e visitatori possono vivere l’armonia tra arte e natura passeggiando su sentieri immersi nel verde, lungo le pendici delle montagne. Le camminate guidate non sono semplici passeggiate: sono momenti di ascolto e meditazione collettiva, dove la natura stessa si fa voce e si intreccia con i temi culturali proposti.

Un programma che racconta la montagna tra note, teatro e cinema

AltiAscolti propone un’offerta ricca e varia. La musica resta il cuore pulsante del festival, declinata in generi diversi e provenienze lontane. Tra le esibizioni spicca l’orchestra Multietnica Torino World Music, che mescola sonorità globali e tradizioni di tutto il mondo. Gli artisti ucraini portano un tocco di musica elettronica, aprendo nuove strade sonore e dimostrando come la creatività possa superare ogni confine.

Non mancano momenti teatrali e corali: madrigali eseguiti da un coro locale della Valle d’Aosta e spettacoli con temi sociali arricchiscono il calendario. La collaborazione con Cervino Cine Mountain porta sullo schermo un documentario sulle donne boliviane che affrontano le sfide delle alte Ande, aggiungendo una prospettiva internazionale e femminile al festival.

Musica, teatro e cinema si intrecciano in spazi a ingresso libero, per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. A completare il quadro, presentazioni di libri che raccontano storie di vita in montagna, offrendo testimonianze autentiche e valorizzando il patrimonio umano delle terre alte.

Musica e montagna: un legame che parla al mondo

Luciana Galliano, musicologa e direttrice artistica del festival, sottolinea l’anima speciale di questa manifestazione. “Anche quest’anno, AltiAscolti conferma la sua missione: unire persone di provenienze diverse attraverso un’esperienza artistica che parla un linguaggio comune.” La musica non è solo intrattenimento, ma un mezzo di comunicazione capace di abbattere barriere e creare legami profondi, sia tra le persone che con l’ambiente che le circonda.

Il festival diventa così un simbolo: la montagna non è solo un paesaggio, ma un territorio culturale aperto e in continua evoluzione. A Chamois si ascoltano melodie, certo, ma anche le storie di chi vive dove natura e uomo si intrecciano da sempre. L’arte si fa strumento di racconto e riflessione sulle trasformazioni e le sfide delle comunità alpine.

Il clima raccolto e il contatto diretto con la natura esaltano la forza delle performance. Si percepisce la voglia di costruire, nota dopo nota, parola dopo parola, un ponte tra culture, generazioni e modi diversi di vedere il mondo. Il Festival AltiAscolti dimostra che la montagna resta un laboratorio vivo, dove la cultura si rinnova tra tradizione e innovazione.

Redazione

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