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Il Volto Santo torna nella Cattedrale di Lucca: restaurato il celebre crocifisso medievale

Redazione 21 Maggio 2026

Questa mattina, 20 maggio 2026, Lucca ha rivisto tornare a casa il Volto Santo. Il celebre crocifisso ligneo, cuore pulsante della città da secoli, è stato finalmente ricollocato nel Tempietto di Matteo Civitali, dentro la Cattedrale di San Martino. Tre lunghi anni di studi, analisi minuziose e interventi conservativi hanno preceduto questo momento. Un ritorno atteso, carico di emozione, che ridona a Lucca uno dei suoi tesori più antichi, insieme alla certezza di poterlo proteggere nel tempo.

Ritorno in scena: il crocifisso rientra con cura e precisione

Le operazioni sono iniziate alle 8 in punto, sotto la guida dell’Ente Chiesa Cattedrale e dell’Opificio delle Pietre Dure, con la supervisione costante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia. Una mattinata intensa, che ha visto collaborare artigiani e tecnici specializzati, ognuno al suo posto.

Per spostare il Volto Santo all’interno della cattedrale è stata usata una struttura mobile appositamente studiata da Arterìa. Questo sistema ha permesso di muovere l’opera in totale sicurezza, evitando qualsiasi rischio di danni. Poi, con un complesso sistema di argani, la scultura è stata sollevata e reintrodotta nel sacello attraverso un accesso laterale del tempietto.

Dietro al crocifisso è stata fissata una nuova struttura metallica, pensata per migliorarne la stabilità e garantire la conservazione a lungo termine. Un lavoro di grande delicatezza, che ha rispettato la forma e la storia dell’opera senza alterarne l’aspetto.

Un restauro sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Il restauro è stato possibile grazie al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha coperto l’intera spesa. L’intervento, iniziato a dicembre 2022 con il trasferimento dell’opera in un laboratorio allestito dentro la cattedrale, è stato complesso e meticoloso.

Dopo il ritorno nel tempietto, partiranno i lavori di allestimento interno della struttura, destinati a durare circa un mese. Questa fase è fondamentale per mostrare il crocifisso restaurato nelle migliori condizioni, pronto ad accogliere visitatori e stampa. Non si tratta solo di un restauro, ma di un vero progetto di valorizzazione culturale di un simbolo identitario per Lucca.

Scoperte inedite: una nuova vita per il Volto Santo

L’uscita del crocifisso dal sacello nel 2022 ha dato il via a studi approfonditi sulla sua storia materiale. Le analisi più avanzate hanno portato alla luce particolari sorprendenti, come la riscoperta dell’antica policromia originale, nascosta da secoli sotto strati scuri di vernice e usura.

Questo ha permesso di ricostruire l’aspetto che il crocifisso aveva probabilmente tra il IX e il XVII secolo, offrendo una nuova chiave di lettura per storici e studiosi d’arte. Gli esami scientifici hanno inoltre confermato che la scultura risale al IX secolo, collocandola tra i tre crocifissi lignei monumentali più antichi d’Europa. È anche considerata la meglio conservata e più integra.

Il valore storico e culturale di un simbolo di fede

Con i suoi 250 centimetri di altezza , il Volto Santo rappresenta un Christus triumphans, l’immagine tradizionale di Cristo vittorioso sulla morte e sul male. Nel Medioevo, era una delle immagini devozionali più importanti e, secondo la tradizione, il ritratto autentico di Gesù scolpito da Nicodemo.

Grazie a questa figura sacra, Lucca è stata per secoli una meta di pellegrinaggio di portata europea, insieme a Roma e Santiago de Compostela. Il ritorno del Volto Santo nel tempietto di Civitali segna la conclusione di un lungo percorso di studio, restauro e cura, che unisce passato e futuro in un racconto di arte e fede senza tempo.

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