Milano accende i riflettori sull’arte moderna e contemporanea con un evento che promette scintille. Non è solo una mostra: è un tuffo nel racconto di un secolo di creatività, un’occasione per ammirare e acquistare opere selezionate con cura. Dipinti e sculture firmati da nomi noti si confrontano con quelli di giovani talenti emergenti, tutti raccolti nella storica sede di via Manzoni. Dal 8 al 12 maggio il pubblico potrà immergersi in questo universo; poi, il 13, si alzerà il martelletto dell’asta. Un momento imperdibile, soprattutto per chi cerca storie affascinanti dietro ogni capolavoro.
Tra i pezzi forti della mostra spicca «Amoureux avec fleurs et nature morte» di Marc Chagall, datato intorno al 1950. Questo dipinto riassume l’immaginario onirico che ha caratterizzato la sua produzione nei primi anni Cinquanta. Ritrae l’intensità dell’amore, la memoria personale e una sorta di rinascita, temi ricorrenti nel lavoro di Chagall, ma resi con una leggerezza e un uso del colore che catturano subito l’attenzione. A rendere l’opera ancora più preziosa c’è la sua provenienza: appartenne ad Arkady Leokum, scrittore russo noto per la collana enciclopedica per bambini «Tell Me Why», che visse a Vence, lo stesso luogo dove abitò Chagall. Valutata tra 150.000 e 250.000 euro, questa tela è un vero pezzo di storia artistica e culturale.
Tra le opere italiane spicca «Cortile di Roma», un olio su tela del 1957 firmato da Renato Guttuso. Il pittore siciliano ha sempre raccontato con forza la realtà sociale, e qui restituisce una scena di vita quotidiana tra panni stesi e tetti, un’immagine che parla di quegli anni con grande autenticità. Stimata tra 40.000 e 60.000 euro, l’opera va oltre l’arte, diventando testimonianza di un tempo e di un modo di vivere. Nel catalogo c’è anche «Trattoria» di Antonio Donghi, del 1930, che con il suo realismo attento e i colori ben dosati racconta una normalità familiare. Il quadro è stato esposto più volte, dalla Biennale di Venezia del 1932 alla mostra milanese del 2007, e vale tra 40.000 e 60.000 euro. Un altro punto fermo dell’arte italiana del secolo scorso.
Il catalogo di Pandolfini raduna artisti imprescindibili del panorama italiano, da Giacomo Balla con il suo «Ritratto della Marchesa de Nobili» a Antonio Ligabue, presente con «Gatto con interno e finestra», stimato tra 80.000 e 150.000 euro. Ci sono poi Fortunato Depero, Massimo Prampolini e Roberto Iras Baldessari. Non mancano i maestri più recenti, protagonisti della scena contemporanea con linguaggi innovativi: Lucio Fontana, Maria Lai, Salvo, Mario Schifano, Franco Angeli, Cesare Tacchi, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Tano Festa e Pino Pascali. A completare il quadro, artisti stranieri di fama internazionale come Konstantin A. Korovin e Salvador Dalí, il cui immaginario aggiunge spessore e varietà all’asta. Una selezione che attraversa un secolo di evoluzioni, dal figurativo all’astratto, dal simbolico all’ultra contemporaneo.
Oltre alle tele, Pandolfini mette in mostra una selezione importante di sculture firmate da nomi storici come Man Ray, Arnaldo Pomodoro, Mauro Staccioli e Paolo Icaro. Tra le novità, spicca «Cuore n20» di Jago , una scultura in ceramica smaltata che arriva per la prima volta sul mercato. Fa parte della serie Apparato Circolatorio, con 30 cuori che rappresentano diversi battiti o momenti di vita. Jago ha già fatto parlare di sé in molte esposizioni internazionali e questa opera è valutata tra 25.000 e 40.000 euro. L’offerta spazia così da pezzi storici a opere innovative, offrendo ai collezionisti un panorama ricco e stimolante.
Il calendario milanese di maggio si presenta con grandi aspettative per il mondo dell’arte. Una vetrina preziosa per scoprire la varietà dei linguaggi artistici e vivere un momento di incontro tra passato e presente, tra realtà e sogno, attraverso le mani e gli sguardi di grandi maestri. L’appuntamento in via Manzoni è un’occasione imperdibile per chi vuole portare a casa un pezzo di storia e capire le dinamiche della scena contemporanea italiana e internazionale.
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