Dal 13 al 16 novembre, Padova si prepara a vivere giorni intensi: ArtePadova torna con la sua 36ª edizione, più grande e vivace che mai. Trecento espositori, quindicimila opere in mostra, un caleidoscopio che spazia dai maestri del Novecento ai giovani artisti pronti a farsi notare. Ma la vera novità è un’intera sezione dedicata alla fotografia, un segnale forte: l’immagine che racconta, emoziona e interpreta il nostro tempo conquista finalmente il suo spazio da protagonista.
Fotografia, la novità che cambia il volto di ArtePadova
La novità più importante di questa edizione è senza dubbio la sezione dedicata alla fotografia, pensata come uno spazio autonomo e ben definito. Non si tratta di qualche opera qua e là, ma di un’area pensata per gallerie specializzate, fotografi affermati e professionisti del settore. L’idea è chiara: ampliare l’offerta per intercettare nuovi collezionisti e appassionati, mettendo in luce la fotografia come una forma d’arte a sé stante, senza dimenticare le nuove tecniche e i linguaggi contemporanei.
Nicola Rossi, presidente di Nord Est Fair, ha spiegato come ArtePadova voglia restare un punto di incontro tra arte, economia e tendenze culturali, capace di coinvolgere un pubblico variegato: “Collezionisti, investitori, creativi e appassionati troveranno qui un’offerta ampia e aggiornata.” Questa sezione fotografica dialogherà con le altre aree della fiera, contribuendo a offrire un quadro completo e dinamico del mercato artistico nel 2026.
I grandi maestri e i volti nuovi nella Main Section
La struttura tradizionale della fiera si basa su due pilastri. La Main Section ospita artisti affermati del Novecento e del contemporaneo, con opere di grande valore di mercato. Qui si mescolano nomi storici e figure riconosciute a livello internazionale, spaziando dalle avanguardie fino alle proposte più attuali. Tra gli artisti già confermati ci sono autentici giganti come Lucio Fontana, Mario Sironi, Arnaldo Pomodoro, Piero Manzoni, Michelangelo Pistoletto e Alighiero Boetti.
Questa sezione rappresenta il cuore pulsante dell’evento, con opere di grande impatto spesso esposte in prima persona. Tra i pezzi forti si segnalano i bassorilievi in bronzo di Pomodoro, imponenti e carichi di presenza, insieme a lavori di Alberto Biasi e Hans Hartung, noti per le loro sperimentazioni materiche. Accanto ai nomi più consolidati, spazio anche a giovani artisti contemporanei che dialogano con i classici, offrendo così una panoramica ricca e articolata.
Contemporary Art Talent Show, il palcoscenico per il talento e l’arte accessibile
A fianco della Main Section, torna il Contemporary Art Talent Show, dedicato a chi entra nel mercato con opere a prezzi più accessibili, sotto i 5mila euro. Qui trovano spazio gallerie indipendenti, associazioni culturali, collettivi e artisti emergenti. Non è solo una vetrina, ma un’occasione di valorizzazione, con premi come il Premio C.A.T. e la quarta edizione del Premio Banca Mediolanum, riservati alle opere selezionate.
Questa parte della fiera sottolinea una delle caratteristiche distintive di ArtePadova: mettere in contatto mondi diversi, dai collezionisti più navigati ai nuovi appassionati, creando un luogo dove innovazione e accessibilità si intrecciano.
Non solo arte contemporanea: cultura, libri e antiquariato
ArtePadova va oltre la semplice mostra. Torna infatti lo spazio dedicato all’editoria d’arte, fondamentale per approfondire la conoscenza critica e storica degli artisti e dei movimenti presenti. Nel Salotto letterario, curato dal divulgatore Davide Meneghini, si terranno incontri e conferenze con protagonisti del mondo culturale e artistico. Un’occasione per ascoltare opinioni, partecipare a dibattiti e scoprire nuove prospettive.
Prosegue anche la collaborazione con Antiquaria Padova, la mostra parallela dedicata all’antiquariato, in programma dal 7 al 15 novembre negli spazi fieristici vicini. Il biglietto di ArtePadova permetterà di visitare anche questa esposizione, offrendo così un viaggio che spazia dal contemporaneo fino a pezzi storici di grande valore.
Con questa edizione, Padova si conferma un polo culturale completo, un appuntamento imperdibile per chi lavora nel settore, per gli appassionati e per i collezionisti, con un’offerta sempre più variegata e internazionale.
