«Qui, dove un tempo regnavano i Savoia, si respira ancora l’eco di antiche vicende». A Torino, tra cortili silenziosi e saloni maestosi, il cinema ha trovato nuove case, trasformando le residenze sabaude in palcoscenici vivi di storie che attraversano il tempo. Non sono più solo sfondi: diventano protagonisti silenziosi, custodi di narrazioni che si intrecciano tra realtà e pellicola. Ora, un ciclo di itinerari tematici invita a guardare questi luoghi con occhi diversi. Tra la grandezza delle architetture e i dettagli nascosti delle strade, “Storie a Corte” fa incontrare memoria e immaginazione, offrendo un viaggio capace di coinvolgere cuore e mente.
La Reggia di Venaria, gioiello barocco del Piemonte e sito Unesco, è diventata un set naturale per produzioni cinematografiche di calibro internazionale. I suoi grandi spazi, dalla Galleria Grande ai vasti giardini, hanno ospitato troupe in cerca di ambientazioni capaci di restituire maestosità e atmosfera d’altri tempi. Film come The King’s Man – Le origini e Benvenuto Presidente! hanno scelto proprio qui le loro scene, mescolando arte visiva e storia.
Da questo luogo simbolo parte il tour “Cinema Reale”. L’obiettivo è mostrare come questi luoghi continuino a far sognare, trasformando immagini fisse in emozioni vive. Nel pomeriggio si cambia scenario, spostandosi a Torino, al Palazzo Reale. Cambia la cornice, ma non la magia. I Giardini Reali, il cortile d’onore e gli interni, dall’Armeria Reale alla Cappella della Sindone, raccontano secoli di vita di corte e d’arte, ma anche di produzioni come Il Divo, La Grazia e La legge di Lidia Poët.
Il percorso dura otto ore e include il trasferimento da Torino, oltre a un pranzo tradizionale piemontese. La visita intreccia storia e cinema, offrendo due chiavi di lettura: quella del turista curioso e quella dello spettatore che rivede scene famose guardando con occhi nuovi la realtà.
Il secondo itinerario, “Torino Movie Experience”, amplia lo sguardo. Il percorso tocca i luoghi simbolo della città, a partire dalla Mole Antonelliana, oggi sede del Museo Nazionale del Cinema. Qui si entra in un mondo ricco di testimonianze: dalle macchine ottiche ai costumi, dai manifesti ai set più celebri. La visita si chiude con la salita panoramica sulla sommità della Mole, da cui si gode uno sguardo unico sulla Torino che ha fatto da sfondo a molte produzioni.
Il successo di questo tour sta anche nel salto tra epoche e media, con la tappa al Museo della Radio e della Televisione Rai. Qui si ripercorre la storia della comunicazione audiovisiva italiana, riflettendo sul ruolo chiave del servizio pubblico e sulle trasformazioni culturali che ha accompagnato.
La parte finale è un vero e proprio tour a piedi nel centro storico. Da Piazza Castello a Piazza San Carlo, passando per Via Po e Piazza Vittorio Veneto, si seguono le tracce di film e serie come The Italian Job, Profondo Rosso, Santa Maradona e Cuore. Palazzo Madama, Palazzo Carignano e lo stesso Palazzo Reale diventano così teatro naturale di storie che hanno segnato generazioni di spettatori.
Il tour dura otto ore, pranzo compreso in un locale tipico, e mostra come Torino sappia trasformarsi sullo schermo senza perdere la sua identità unica.
Questi due itinerari fanno parte di “Storie a Corte”, un programma nato nell’ambito del progetto Italian Royal Experience. L’obiettivo è proporre nuovi modi di scoprire le Residenze Reali Sabaude, collegando musei, città, castelli e paesaggi attraverso temi trasversali. Il cinema gioca un ruolo centrale, creando un dialogo tra arte, architettura e narrazione audiovisiva.
Guardando le immagini sullo schermo, gli spettatori sono invitati a riconoscere i luoghi reali, a entrare nei palazzi, passeggiare nei giardini e scoprire spazi e storie che hanno segnato la storia d’Italia. L’esperienza diventa così più coinvolgente e personale. È un’occasione unica per capire come il patrimonio culturale continui a vivere anche fuori dai contesti tradizionali, rinnovandosi grazie al linguaggio del cinema e alla forza del racconto visivo.
Gli appuntamenti previsti per il 2026 e il 2027 promettono di arricchire ancora la conoscenza e il piacere della visita, trasformando ogni percorso in uno stimolo per guardare con occhi nuovi luoghi familiari ma sempre sorprendenti.
“Qui è dove tutto è cominciato.” Così raccontano gli abitanti di Betania, un piccolo angolo…
Il rombo della Ferrari è il primo suono che viene in mente pensando a Maranello.…
Un arcobaleno si stende su un cielo grigio, filtrato da una luce incerta che attraversa…
Davide Quadrio resta alla guida del Museo d’Arte Orientale di Torino È lui il punto…
«Ricordo di un luogo, il respiro di un’emozione». Così si potrebbe sintetizzare “Raccontare e Raccontarsi”,…
Immaginate di librarvi su un’altalena sospesa a 50 metri sopra l’oceano, il vento che vi…