Categories: Eventi

Capolavori senza tempo della pittura cinese in asta da Christie’s durante la Hong Kong Asian Art Week

Dal 27 ottobre, le sale di Christie’s a Hong Kong si animano con un patrimonio unico: opere di pittura e calligrafia cinese classica che sfidano il tempo. Pezzi rari, provenienti da collezioni private, che raccontano storie di secoli fa ma mantengono intatta la loro forza espressiva. Collezionisti ed esperti da ogni angolo del mondo si radunano per ammirare e contendersi questi capolavori, veri tesori capaci di affascinare e far riflettere. L’Asian Art Week 2026 si conferma così un appuntamento imperdibile per chi cerca l’anima profonda dell’arte cinese.

L’album di Bada Shanren: un capolavoro di fine ‘600 tra delicatezza e intensità

Tra i pezzi più attesi c’è senza dubbio l’album “The Lotus Garden: The Art and Provenance of Flowers and Birds” di Bada Shanren, maestro cinese del XVII secolo. Realizzato nel 1699, quando l’artista era quasi settantenne, questo album è la testimonianza di un periodo di piena maturità creativa. Dodici fogli raffigurano soggetti naturali – fiori, uccelli, pesci e rocce – con uno stile essenziale, quasi minimalista, che però sprigiona una forte carica emotiva. Le pennellate, leggere ma decise, animano spazi apparentemente vuoti, creando atmosfere sospese e coinvolgenti.

L’album ha viaggiato molto, passando per collezioni private e suscitando interesse internazionale con mostre in Giappone, Taiwan e Stati Uniti. Il suo valore sta soprattutto nella capacità di Bada Shanren di dare vita a ogni elemento con pochi tratti calibrati, trasformandoli in presenze poetiche intense. In particolare, gli uccelli sono ritratti in pose che suggeriscono distacco e contemplazione, con lo sguardo rivolto oltre la realtà tangibile. Un’opera che non è solo bella da vedere, ma che parla anche al cuore e alla mente, rendendola uno dei gioielli più raffinati dell’arte classica cinese.

Rotoli cinese-giapponesi di Wang Liben: storie di arte e potere

Tra le sorprese dell’asta spicca una coppia di rotoli verticali su seta firmati da Wang Liben, artista del XIII secolo, con una stima tra 1,6 e 3 milioni di dollari hongkonghesi. Questi dipinti raccontano un ponte culturale tra Cina e Giappone, con una storia di collezioni altrettanto affascinante. In origine facevano parte del patrimonio dello shogunato Ashikaga, centro di potere e cultura in Giappone tra XIV e XV secolo, a testimoniare lo scambio artistico tra le corti imperiali di entrambi i paesi.

Successivamente, i rotoli entrarono nella raccolta di Shozo Kawasaki, imprenditore dell’era Meiji noto per la sua vasta collezione d’arte asiatica. Nel 1890 Kawasaki fondò il museo privato Chōshunkaku, destinato a conservare oltre duemila pezzi tra dipinti, calligrafie, porcellane e sculture in giada. I rotoli rimasero nella sua collezione fino alla metà del XX secolo, prima di essere ceduti dopo una mostra nel 1936. La loro storia aggiunge valore e significato, confermando il ruolo di questi oggetti come tessere preziose di un’intensa rete culturale tra Cina e Giappone.

Calligrafia e paesaggi: Shen Zhou e altri maestri in primo piano

L’asta di Christie’s mette in luce anche altre opere di grande rilievo storico e artistico. Tra queste “Pine Trees and Calligraphy” di Shen Zhou, artista cinese del XV secolo, che faceva parte della collezione imperiale Qing. Il dipinto unisce la rappresentazione naturalistica alla forza espressiva della calligrafia, frutto di una sensibilità profondamente radicata nella tradizione letteraria e filosofica cinese.

Spicca anche “Six Verses in Cursive Script” di Wang Duo, una composizione di sei poesie distribuite su 56 righe e 292 caratteri, inclusi i titoli. I versi riflettono le tensioni di un’epoca segnata dal crollo della dinastia Ming e dall’ascesa della Qing, esprimendo angoscia e rabbia politica con tratti fluidi e vibranti. Queste opere sono più di semplici capolavori estetici: sono testimonianze di drammi umani e sociali del passato cinese.

Tra i lotti di rilievo ci sono anche “Poems in Running Script” di Wen Zhengming e “Poems for Emperor Qianlong’s Eightieth Birthday Celebration” di Peng Yuanrui. Entrambi confermano quanto poesia e calligrafia siano radicate nella cultura artistica cinese, capaci di fondere parola, immagine e sentimento in espressioni uniche. Ora queste opere trovano nuova vita sotto i riflettori di questa prestigiosa asta nel cuore pulsante di Hong Kong.

Redazione

Recent Posts

Giordania spirituale: alla scoperta dei luoghi biblici e dell’ospitalità autentica verso il 2030

“Qui è dove tutto è cominciato.” Così raccontano gli abitanti di Betania, un piccolo angolo…

2 giorni ago

Ferrari e oltre: la guida digitale che svela la Maranello inedita e sorprendente

Il rombo della Ferrari è il primo suono che viene in mente pensando a Maranello.…

2 giorni ago

Albrecht Altdorfer, capolavoro ritrovato “Il bosco dopo la pioggia” all’asta Sotheby’s: un tesoro del Cinquecento in vendita

Un arcobaleno si stende su un cielo grigio, filtrato da una luce incerta che attraversa…

2 giorni ago

Davide Quadrio confermato alla guida del MAO di Torino, Cecilie Hollberg nominata a Palazzo Madama

Davide Quadrio resta alla guida del Museo d’Arte Orientale di Torino È lui il punto…

3 giorni ago

Raccontare e Raccontarsi: la mostra tra pittura e fotografia alla Galleria Malinpensa di Torino

«Ricordo di un luogo, il respiro di un’emozione». Così si potrebbe sintetizzare “Raccontare e Raccontarsi”,…

3 giorni ago

Crociere MSC: 10 Esperienze Insolite da Provare tra Altalene Sospese e Bartender Robotici

Immaginate di librarvi su un’altalena sospesa a 50 metri sopra l’oceano, il vento che vi…

3 giorni ago