Quando l’autunno dipinge boschi e colline di Umbria e Toscana con toni caldi e profumi decisi, il tartufo entra in scena. Non è solo un ingrediente: è un viaggio nel cuore della terra, un tesoro nascosto tra le radici degli alberi. In questa stagione, cercatori esperti si avventurano nei boschi, mentre chef di talento trasformano il tubero in piatti che raccontano storie antiche e nuove. Accanto a lui, vini pregiati e atmosfere raffinate danno vita a un’esperienza che va oltre il semplice gusto: è un’immersione nella cultura, nella natura, nell’essenza stessa dell’autunno.
Borgo La Chiaracia Resort & Spa a Castel Giorgio: un rifugio tra natura e sapori di confine
Nel cuore dell’Altopiano dell’Alfina, dove Umbria, Lazio e Toscana si incontrano, c’è Borgo La Chiaracia Resort & Spa. Un luogo ricavato da vecchie case rurali, che raccontano storie di campagna e tradizione. Quattordici ettari di natura circondano i tre casali del borgo, offrendo un’oasi di pace a pochi chilometri da Orvieto. Qui il rispetto per il territorio si vede in ogni scelta: dalla ristrutturazione attenta all’accoglienza curata, fino a una cucina che sa raccontare con rigore e freschezza i sapori della Tuscia.
La Livinna Spa regala momenti di relax per ritrovare energie dopo le passeggiate nei dintorni. Sul fronte gastronomico, i ristoranti del borgo propongono un’offerta di qualità, con Radici, il fine dining guidato dallo chef Gabriel Collazzo, che si fa spazio con un percorso dedicato al tartufo. Piatti che seguono la stagionalità e raccontano il territorio umbro in ogni dettaglio.
La cucina di Collazzo è un equilibrio tra radici contadine, tecnica francese e tocchi esotici presi dalla cultura giapponese. Il tartufo, protagonista assoluto, si inserisce in piatti che sorprendono per profondità e originalità. Non manca la sorpresa anche al dessert: una creazione che unisce il tartufo bianco di San Miniato Basso con gianduia e nocciole, racchiusa in un raviolo di cioccolato fondente chiamato “Come una pasta”. Un viaggio al palato che conferma il legame stretto tra territorio e materia prima.
La Truffle Experience di Casanova di Neri: tartufo, vino e natura sulle colline di Montalcino
Nel suggestivo paesaggio di Montalcino, la tenuta Casanova di Neri propone un’esperienza che mette insieme natura, cibo e vino. Fondata nel 1971, questa realtà familiare ha costruito la propria identità sulla terra, mantenendo un rapporto forte e autentico con il territorio. Nel 2024, la Truffle Experience è uno degli appuntamenti più attesi per chi ama il tartufo e la cultura locale.
L’esperienza parte nei boschi della tenuta, dove un esperto tartufaio con il suo cane guida gli ospiti in una vera e propria caccia al tesoro. Il cane, addestrato a fiutare il tartufo nel sottobosco, annusa, si ferma nei punti giusti e scava con precisione. L’attività dura diverse ore e permette di immergersi con rispetto nell’ambiente naturale.
Quando la ricerca si conclude, si passa a tavola. Un menù pensato apposta mette in mostra il tartufo in più preparazioni, dalle paste fatte in casa come i tagliolini, fino a selezioni di carne che raccontano la tradizione locale. Ogni piatto si accompagna ai vini pregiati di Casanova di Neri, in un percorso che unisce i profumi del bosco alle sfumature del calice. Un abbinamento che esalta l’unicità del tartufo e completa l’immersione nelle colline senesi.
L’ospitalità si estende al Wine Relais Casanova di Neri, un antico casale e fienile trasformati in dieci camere e suite. Qui gli ospiti possono vivere il territorio a 360 gradi, tra comfort e autenticità in un’atmosfera rurale elegante. La Truffle Experience è disponibile da metà ottobre a fine novembre, il momento migliore per scoprire il tartufo al massimo della sua qualità e assaporare la stagione più intensa della campagna toscana.
