Nel 1890, a Roma, nasce Elsa Schiaparelli in una famiglia dove cultura e scienza si intrecciano senza sosta. Sua madre apparteneva all’aristocrazia, mentre il padre brillava per intelligenza. Tra gli zii, due nomi spiccano: Giovanni, l’astronomo che scoprì i Canali di Marte, ed Ernesto, l’egittologo che ritrovò la tomba di Nefertari. A 23 anni, Elsa abbandona un’esistenza confortevole e si sposta tra Londra, Francia e Stati Uniti. Nel 1922, decide di stabilirsi a Parigi, dove la moda incontra l’arte e la cultura in un fermento senza fine. È lì che incrocia la sua strada con quella di Paul Poiret, il celebre sarto da cui apprende l’arte del vestire. Da quel momento, la sua carriera decolla, trasformando per sempre il guardaroba femminile.
Una giovane innovatrice che cambia le regole della moda a Parigi
Nel 1927, a 38 anni, Schiaparelli presenta la sua prima collezione, subito notata per l’originalità. La linea sportiva propone maglie con effetti trompe-l’œil, capaci di sorprendere con illusioni ottiche e freschezza stilistica. Ancora più rivoluzionari furono i pantaloni da donna per l’uso quotidiano, rompendo un tabù che durava da decenni: fino ad allora erano riservati solo agli sportivi. Questo gesto fu un passo decisivo per la femminilità e la praticità nell’abbigliamento. Schiaparelli non si fermò qui: iniziò a usare materiali insoliti come inserti di metallo e vetro, giocando con luce e riflessi per dare nuova vita all’eleganza femminile. L’anno seguente apre una boutique in Rue de la Paix. Il successo arriva in fretta: in pochi anni la Maison conta quattrocento dipendenti e produce più di settemila capi all’anno, diventando un punto di riferimento imprescindibile per la moda francese e internazionale.
Al V&A di Londra “Schiaparelli: Fashion Becomes Art”, un viaggio tra moda e arte
Fino al 15 novembre 2024 il Victoria and Albert Museum di Londra ospita “Schiaparelli: Fashion Becomes Art”, una grande mostra dedicata alla stilista che ha trasformato gli abiti in vere e proprie opere d’arte. L’esposizione, frutto della collaborazione con la maison, ripercorre le tappe di un percorso creativo segnato da un rapporto stretto con i protagonisti del Surrealismo e dell’avanguardia. Nel 1934 Schiaparelli fu la prima designer donna a comparire sulla copertina di Time, un riconoscimento che sottolinea il suo ruolo culturale. Nel 1935 la maison si trasferì in Place Vendôme, dove rimase attiva fino al 1954, spaziando dal prêt-à-porter ai costumi più elaborati. Oltre ai pezzi storici, il V&A presenta anche le creazioni recenti di Daniel Roseberry, direttore creativo dal 2006, che ha rinnovato il marchio senza tradirne lo spirito innovatore e provocatorio.
Schiaparelli e i grandi del Surrealismo: un incontro di genio e arte
Il legame di Schiaparelli con l’arte non si limitava a ispirazioni occasionali, ma era una vera contaminazione. La stilista intrecciò amicizie e collaborazioni con artisti come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Dora Maar e Jean Cocteau. Da questi incontri nacquero tessuti unici e abiti che sembravano vere sculture di stoffa. Anche gli interni della boutique di Place Vendôme furono opera di grandi nomi: Jean-Michel Frank si occupò del design, mentre le lampade e gli oggetti erano firmati da Alberto Giacometti. Tra le curiosità, Pascal e Pascaline, due manichini in legno articolati pensati per catturare l’attenzione dei passanti. La mostra espone oltre 400 pezzi, mettendo in luce dettagli come bottoni enormi a forma di maschere teatrali, animali o figure mitiche. Tutto questo dimostra come Schiaparelli trattasse ogni abito come un’opera d’arte, attenta a ogni particolare e alla fantasia.
Hollywood e Schiaparelli: quando la moda sfila sul grande schermo
Il fascino di Elsa Schiaparelli non si fermò all’Europa: Hollywood la volle protagonista tra scene e passerelle. Negli anni d’oro del cinema, vestì icone come Marlene Dietrich, Greta Garbo e Josephine Baker. I loro costumi di scena, pensati per spettacoli e film, spesso si affiancavano a collezioni prêt-à-porter che allargavano la sua influenza nel guardaroba femminile. Alcuni di quegli abiti, oggi conservati in musei internazionali, raccontano con eleganza queste storie, custodendo pezzi unici e rari. Foto e immagini d’epoca documentano lo stile inconfondibile di Schiaparelli, mentre dipinti di artisti famosi mostrano abiti ispirati o creati dalle sue idee. La mostra si chiude con una sezione dedicata a borse e gioielli eccentrici, scarpe scultoree, profumi originali e le creazioni contemporanee di Daniel Roseberry, ormai protagoniste dei red carpet più esclusivi.
Elsa Schiaparelli ha dato vita a un mondo dove la moda diventa arte vera, un’esperienza che continua a incantare e influenzare. Il percorso al V&A di Londra celebra una donna che ha rotto barriere, reinventato tradizioni e creato uno stile senza tempo.
