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Art Summit 2026: il Vesuvio protagonista della ricerca artistica e della comunità locale

Redazione 31 Luglio 2026

Le pendici del Vesuvio si preparano a ospitare un evento che mescola passato e presente. Dal 1° al 6 agosto 2026, l’associazione Tramandars dà vita alla quarta edizione di Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency. Non è solo una rassegna artistica, ma un vero e proprio dialogo tra creativi, curatori, istituzioni e comunità locali. Qui, ogni angolo racconta storie antiche, dove tradizioni millenarie si intrecciano con reperti archeologici e spazi espositivi contemporanei. Un viaggio che non si limita a mostrare opere, ma che punta a costruire un percorso di ricerca attraverso le residenze d’artista in programma per il prossimo anno.

Festa delle Lucerne: quando la luce accende il cuore di Casamale

Il momento clou della settimana è la Festa delle Lucerne, evento che ogni quattro anni illumina il borgo medievale di Casamale, a Somma Vesuviana. Il centro storico si trasforma in un labirinto di luci, con centinaia di lumini a olio posizionati su strutture lignee dalle forme geometriche – cerchi, quadrati, rombi, triangoli – lungo le vie del paese. Dietro questa magia c’è un lavoro collettivo: montaggio delle installazioni, cura degli spazi pubblici e partecipazione diretta dei residenti. Non si tratta solo di raccontare la festa, ma di mettere in campo metodi partecipativi dove la luce diventa segno di legame tra persone, architetture e memoria locale. La Festa delle Lucerne diventa così una grande performance sociale, un laboratorio vivo che tramanda saperi e ricordi condivisi.

Pellegrinaggi e fede popolare: il Santuario della Madonna dell’Arco tra storia e identità

L’indagine di Art Summit si spinge fino al Santuario della Madonna dell’Arco, uno dei luoghi più importanti della devozione popolare campana. Qui si osservano con attenzione i pellegrini, i loro gesti e gli ex voto, che non sono solo espressioni di fede, ma pratiche che costruiscono senso di appartenenza e rafforzano la memoria collettiva. Lo studio non si concentra tanto sulla religione in senso stretto, ma sulle relazioni sociali e le dinamiche che si creano intorno al rito popolare. Questi momenti danno forma a identità collettive, mostrando come tradizioni antiche convivano con la vita di tutti i giorni. Approfondire la realtà del Santuario aiuta a capire meglio il legame tra cultura e territorio, sottolineando il valore delle pratiche condivise nel patrimonio immateriale.

Dalle rovine alla contemporaneità: Villa Augustea e il Museo Madre come ponti tra passato e presente

Uno dei passaggi chiave di questo lavoro coinvolge gli scavi della Villa Augustea a Somma Vesuviana, un sito archeologico che racconta la storia e il paesaggio del luogo. Qui si riflette sul rapporto tra rovina, stratificazione e memoria, guardando all’area non solo come un resto del passato ma come un archivio ancora vivo, capace di suggerire nuove storie contemporanee. Questa lettura apre un confronto stimolante tra il tempo profondo dell’archeologia e quello più fluido delle feste popolari, come la Festa della Montagna e la stessa Festa delle Lucerne. A completare il quadro c’è la visita al Museo Madre di Napoli, dove la curatrice Marta Ferrara guida gli artisti nell’analisi delle pratiche espositive. Il museo diventa così un luogo di incontro tra arte contemporanea, pubblico e città, un tassello fondamentale per capire le dinamiche culturali in relazione al territorio vesuviano.

Memorie riaccese: i lavori di Sveva Angeletti e Lucas Memmola tornano a Casamale

Durante la settimana di agosto si potrà rivedere e approfondire anche il lavoro nato nella prima edizione di Art Summit. Due progetti, firmati da Sveva Angeletti e Lucas Memmola, indagano i territori della memoria e dell’immaginario attraverso le storie degli abitanti e il dialogo con la Festa delle Lucerne. Memmola lavora sull’attivazione del pozzo dell’ex Palazzo Cutolo, rafforzando il suo ruolo simbolico di luogo di relazione tra spazio, comunità e ricordo. Il progetto di Angeletti sarà invece raccontato in un incontro pubblico con la curatrice Angelica Gatto e lo scrittore e regista Luigi Pingitore, per svelare i retroscena della ricerca artistica. Questi interventi mantengono viva la connessione tra arte, storia locale e partecipazione, arricchendo la rete culturale di Somma Vesuviana.

Chi sono i protagonisti della seconda sessione e cosa aspettarsi nel 2027

La seconda fase di Art Summit vede al lavoro un gruppo di artisti e curatori chiamati a proseguire quanto iniziato in primavera. Tra i resident artists ci sono Django Burdaeu, Margherita Muriti e il collettivo damp, affiancati dai resident curators Dario Benvenuto e Massimiliano Maglione. Tra gli invited curators partecipano Marta Ferrara e Angelica Gatto, mentre i fellow artists includono Anna Irina Russel, Veronica Bisesti, Marta Perroni, Raimondo Coppola, Caterina Di Gaetano, Noemi Sparaco e Friedrich Andreoni, nuovo ospite estivo. Il loro compito è approfondire le ricerche sul territorio e la cultura locale, con l’obiettivo di mettere a punto proposte che prenderanno forma nelle residenze d’artista del 2027. Le attività in programma vogliono costruire un lavoro coerente, che sappia dialogare con il tessuto culturale e sociale del complesso Somma-Vesuvio.

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