Nel cuore di Gallarate, un museo e un’azienda storica si sono messi insieme per scuotere il panorama artistico italiano. Il Museo MAGA e FIAMMA, nota realtà nel settore degli accessori per veicoli ricreazionali, hanno lanciato il Premio FIAMMA – Collecting the Future. Non si tratta del solito riconoscimento: l’idea è quella di sostenere gli artisti emergenti invitandoli a creare opere inedite che entreranno nella collezione permanente del museo.* Qui, cultura e impresa non restano su binari paralleli, ma si intrecciano, dando vita a un modello di collaborazione che vuole far ripartire con forza la produzione artistica nel nostro paese.
Il Museo MA*GA di Gallarate, fondato nel 1966, è un punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea in Italia. Si distingue per mostre, residenze e commissioni che si intrecciano a un lavoro costante di ricerca e ampliamento delle collezioni, con uno sguardo particolare sulla scena artistica italiana. Grazie a questa strategia, il museo riesce a raccontare le tendenze del presente attraverso linguaggi sempre diversi, offrendo al pubblico esperienze fresche e stimolanti.
La collaborazione con FIAMMA riflette la volontà del MA*GA di aprirsi a forme nuove di sostegno culturale. Da un lato, il museo mantiene il suo ruolo di custode del patrimonio creativo, dall’altro si apre al dialogo con realtà produttive che condividono l’attenzione per il contemporaneo.
Fondata nel 1945, FIAMMA è un’azienda italiana conosciuta in tutto il mondo per la progettazione e produzione di accessori per camper, caravan e van. Leader nel settore, ha scelto di spingere il suo impegno oltre la produzione industriale, portando valori come mobilità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente anche nel campo culturale. L’idea è creare un ponte tra innovazione tecnica e creatività artistica, dando spazio a progetti che riflettano sul rapporto tra uomo, natura e viaggio.
Il Premio FIAMMA incarna proprio questi principi, coinvolgendo artisti contemporanei nella realizzazione di opere che riflettano i temi chiave dell’azienda: movimento, ecologia e dialogo con lo spazio naturale. L’amministratore delegato Charles Pozzi parla di un “dialogo virtuoso” tra cultura e industria, con un investimento nella cultura visto come leva fondamentale per costruire il futuro e sostenere i talenti emergenti.
La prima edizione del Premio FIAMMA – Collecting the Future punta su tre giovani artiste italiane già ben presenti sulla scena contemporanea: Binta Diaw, Alice Ronchi e Serena Vestrucci. Ognuna di loro si distingue per la ricerca originale e la capacità di affrontare temi sociali, culturali e materiali che raccontano le trasformazioni del nostro tempo.
Le opere saranno create appositamente per il progetto e rifletteranno sull’identità di FIAMMA, affrontando temi come il viaggio, la mobilità e il rapporto ecologico con l’ambiente. La selezione è affidata a una commissione mista formata da membri del MA*GA e di FIAMMA, che valuterà i progetti presentati. Il lavoro vincitore sarà realizzato e mostrato al pubblico entro la fine del 2026, entrando a far parte della collezione permanente del museo e diventando parte della sua storia.
Il Premio FIAMMA è un esempio concreto di come il mondo dell’arte italiana possa trarre vantaggio da nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato. Qui si unisce la capacità delle istituzioni museali di conservare e valorizzare il patrimonio artistico con la vitalità del settore produttivo, creando una rete che sostiene la creatività e ne garantisce la visibilità.
Questa esperienza risponde a una necessità sempre più evidente nel panorama dell’arte contemporanea: offrire agli artisti gli strumenti per sviluppare progetti complessi, capaci di rispecchiare la realtà che viviamo. La partnership tra FIAMMA e MA*GA è un segnale importante di come si possano aprire nuove strade a favore della scena artistica italiana, promuovendo insieme innovazione, sostenibilità e tutela del nostro patrimonio culturale.
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