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Scoperta a Luxor: Riaperta la Tomba di un Alto Funzionario di Amon nella Necropoli Tebana

Redazione 16 Luglio 2026

Nel cuore di Luxor, sotto una coltre di polvere e silenzio, è emersa una tomba intatta che sembra sfidare il tempo. Risale al Nuovo Regno, un’epoca cruciale dell’antico Egitto, e apparteneva a Paser, un funzionario di alto rango. Sheikh Abd el-Qurna, zona della necropoli tebana già ampiamente esplorata, ha regalato ancora una volta un pezzo di storia, con pareti ricoperte di pitture che raccontano la vita e la fede di questo personaggio. Un tesoro nascosto, pronto a svelare i segreti di un passato lontano.

La tomba di Paser: un pezzo di storia che torna a parlare

A firmare la scoperta è la missione archeologica del Netherlands Institute for the Near East, Università di Leiden. La tomba appartiene a Paser, un uomo di spicco nell’amministrazione del culto di Amon, una figura chiave in un sistema che intrecciava religione, politica ed economia. Gli esperti datano la sepoltura al Nuovo Regno, tra il 1550 e il 1070 a.C., un’epoca di grandi cambiamenti per l’Egitto. Quello che colpisce è lo stato di conservazione: le pitture raccontano la sua vita, i suoi riti religiosi, lo mostrano in preghiera e con la moglie davanti a offerte rituali.

Il valore di questa scoperta va oltre l’arte: le iscrizioni all’interno della tomba fanno luce sul ruolo di Paser all’interno della burocrazia del culto di Amon, che allora non era solo religioso ma anche un potente attore politico ed economico. In sostanza, la tomba offre un quadro diretto delle connessioni tra potere, fede e amministrazione nella Valle dei Re.

Dentro la tomba: architettura e colori che parlano

La struttura ha la classica forma a “T” rovesciata, tipica delle tombe nobiliari tebane. Si entra in un cortile all’aperto che dà su una cappella funeraria scavata nella roccia, luogo dedicato ai riti per il defunto. Nel cortile, i ricercatori hanno trovato anche muri in mattoni crudi e una nicchia che probabilmente ospitava una stele commemorativa, un elemento molto comune in quel periodo. C’è anche una scala affiancata da rampe, dettagli che aiutavano a muoversi tra le varie stanze del complesso.

Le pitture, protette da uno strato sottile di terra, hanno mantenuto colori vividi e una qualità sorprendente. Gli artisti di allora dimostrano una tecnica raffinata e una tavolozza insolita per il periodo, segno di un momento storico di grande fermento. Le scene mostrano Paser in momenti di preghiera ma anche in situazioni più intime, con la moglie davanti a un tavolo carico di offerte.

I prossimi passi: studi e rilievi per scoprire ogni dettaglio

Questa scoperta fa parte di un progetto avviato nel 2018, frutto della collaborazione tra il Netherlands Institute for the Near East e il Consiglio Supremo delle Antichità egiziano. Il sito di Sheikh Abd el-Qurna si conferma un terreno ricco di potenzialità. La nuova tomba, vicino a quella già nota numero 45, promette di svelare ancora molto. Gli archeologi stanno completando il rilievo dettagliato della struttura, per registrare ogni particolare architettonico e decorativo.

Le ricerche continueranno con l’analisi approfondita delle pitture, la catalogazione delle iscrizioni e lo studio dei materiali trovati durante gli scavi. Questo lavoro aiuterà a capire non solo chi era sepolto lì, ma anche le usanze funerarie di quel tempo, gettando nuova luce sulla vita culturale e politica di Luxor nell’epoca dei faraoni. Spesso, sotto la polvere, si nascondono verità che possono cambiare la nostra visione della storia. La tomba di Paser si inserisce in questo racconto complesso, fatto di arte, potere e fede.

Valle dei Re, un patrimonio che continua a parlare

Nonostante Luxor sia al centro di studi da oltre un secolo, ogni nuova scoperta rinnova l’interesse e apre nuove strade. Le campagne di scavo in corso dimostrano che molti angoli restano ancora da esplorare o da conoscere meglio. Ogni tomba studiata aggiunge un pezzo al puzzle della vita religiosa e civile dell’antico Egitto.

Dietro queste ricerche c’è una stretta collaborazione tra istituzioni internazionali e autorità egiziane, con team preparati e attrezzati con le tecnologie più avanzate. Solo così si può proteggere e valorizzare un patrimonio fragile, ma fondamentale. La tomba di Paser è l’ultima di una serie di scoperte che promettono di arricchire la storia della Valle dei Re anche nel 2024, mantenendo viva la memoria di una civiltà straordinaria.

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