Quando Londra cambia il modo di pensare il design, il mondo osserva. Le Serpentine Galleries hanno appena affidato a Formafantasma, lo studio italiano di Andrea Trimarchi e Simone Farresin, un incarico insolito: consulenti ecologici per tre anni. Non è una semplice consulenza artistica, ma un impegno profondo che infiltra l’intera vita della galleria, dai programmi alle mostre, fino al celebre Serpentine Pavilion estivo. Qui, il design incontra la sostenibilità, non come tema accessorio, ma come linea guida concreta.
Formafantasma nasce nel 2009 ad Amsterdam, poi si sposta a Milano, e fin dall’inizio si distingue per un modo di vedere il design fuori dagli schemi classici. Non è solo questione di creare nuovi oggetti, ma di usare il design come lente critica per mettere in discussione le dinamiche politiche e ambientali dietro la produzione industriale. Il loro lavoro esplora l’impatto delle materie prime e i processi estrattivi, affrontando temi come lo sfruttamento delle risorse e il riciclo, mostrando come il design sia parte di un sistema molto più complesso.
Un esempio chiave è “Ore Streams” . Attraverso video-saggi e oggetti d’ufficio realizzati con materiali riciclati, il duo ha messo in luce l’estrazione globale di metalli preziosi dai rifiuti elettronici, una catena produttiva invisibile ma devastante. L’opera è stata esposta nel 2023 al Negozio Olivetti di Venezia, attirando l’attenzione sulle contraddizioni dell’industria contemporanea e sugli scarti tecnologici che inquinano l’ambiente, mostrando il ruolo fondamentale del design nel raccontare queste problematiche.
La collaborazione con le Serpentine Galleries è diventata solida nel 2020 con “Cambio”, una mostra alla Serpentine Sackler Gallery che ha analizzato l’industria globale del legno. Il progetto ha seguito i flussi della materia prima dalla Siberia fino all’Amazzonia, mettendo in evidenza il legno come un nodo geopolitico cruciale nella crisi climatica. Qui Formafantasma ha coinvolto scienziati, attivisti e filosofi, dimostrando come la filiera del legno sia legata a problemi ambientali e sociali di portata globale.
Questo percorso ha mostrato la coerenza e l’importanza del loro lavoro, rendendo naturale la nomina a consulenti ecologici per l’istituzione londinese. Non si tratta di una semplice consulenza estetica, ma di un impegno che tocca ogni aspetto operativo delle Serpentine, dal trasporto delle opere agli allestimenti stagionali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle attività della galleria.
La scelta delle Serpentine Galleries segna una svolta nella gestione museale moderna. Molte istituzioni oggi si limitano a gesti simbolici o a calcolare le emissioni di CO2, senza mettere in discussione il loro modo di funzionare. Qui invece si vuole cambiare davvero, intervenendo sui processi produttivi e logistici, vedendo il design come parte di un sistema che coinvolge trasporti, energia e materiali.
I due designer spiegano che il design non riguarda solo la creazione di oggetti, ma anche le “strutture sistemiche” che determinano l’impatto ambientale dell’attività artistica. L’obiettivo è far emergere e modificare quella macchina espositiva che spesso resta nascosta ma produce effetti pesanti sull’ambiente. Con questo incarico triennale, la galleria londinese punta a diventare un modello di sostenibilità concreta, specialmente dietro le quinte.
In questo senso, la nomina di Formafantasma non è solo un riconoscimento per lo studio, ma un esempio concreto di come arte e design possano costruire una nuova cultura di fronte alla crisi ambientale, integrando pratiche ecologiche in ogni fase della gestione culturale.
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