
Il 24 giugno a Londra Sotheby’s metterà all’asta due opere di Claude Monet che raccontano la sua evoluzione artistica come raramente accade. Da un lato Camille assise sur la plage à Trouville, dipinto nell’estate del 1870, quando l’Impressionismo stava appena muovendo i primi passi. Dall’altro, Nymphéas, parte della celebre e rivoluzionaria serie delle Ninfee, realizzata nel 1907. Due capolavori, separati da decenni, che mostrano il percorso di un maestro che ha cambiato per sempre il volto dell’arte. Le cifre attese? Potrebbero superare ogni aspettativa, attirando l’attenzione non solo degli esperti ma di tutto il mondo.
Sotheby’s riunisce due capisaldi di Monet
La serata di Sotheby’s dedicata all’arte moderna e contemporanea mette in vetrina questi due dipinti, veri protagonisti della produzione di Monet. Camille assise sur la plage à Trouville risale al 1870, un anno denso di tensioni storiche ma anche di fermenti artistici. Qui Monet ritrae la sua prima moglie con un’intimità diretta, usando la freschezza tipica della pittura en plein air, che stava allora prendendo piede. Dall’altra parte c’è Nymphéas, parte della serie che ha rivoluzionato la pittura di paesaggio, togliendo l’orizzonte e immergendo chi guarda in un gioco di luce e riflessi sull’acqua.
Entrambi i quadri hanno una provenienza di prestigio. Le Ninfee sono rimaste quasi quarant’anni nella collezione della mecenate americana Anne Bass, mentre il ritratto di Camille faceva parte della raccolta di Peggy e David Rockefeller, famiglie storiche nell’arte. Questo aggiunge ulteriore valore sul mercato: per Nymphéas si parla di una stima tra 30 e 40 milioni di sterline, cifra da record per Monet in Europa; Camille assise sur la plage à Trouville potrebbe invece toccare i 10 milioni.
Helena Newman, responsabile europea di Sotheby’s per l’arte impressionista e moderna, ha sottolineato il peso di questo confronto. Mettere fianco a fianco queste opere significa vedere con chiarezza l’evoluzione del linguaggio di Monet: dalla freschezza di una scena giovanile al distacco quasi astratto delle Ninfee, anticipatrici di molte avanguardie del Novecento.
Le Ninfee del 1907: luce e riflessi che cambiano la pittura
Nymphéas nasce in uno dei periodi più intensi della carriera di Monet, tra il 1904 e il 1909, quando si dedica al suo stagno di Giverny. Qui l’artista fa un salto decisivo nella pittura di paesaggio: elimina la linea dell’orizzonte, dissolvendo i confini spaziali e creando un’immersione quasi astratta. Il quadro si concentra su luce, colore e riflessi dell’acqua, dove la superficie e la profondità si mescolano e si confondono.
Il formato quadrato è una scelta innovativa. Abbandonando il rettangolo tradizionale, Monet rende l’immagine più avvolgente, guidando lo sguardo verso una contemplazione intima delle ninfee e dei loro riflessi increspati. Il giardino di Giverny offre un’infinita varietà di giochi di luce e colori, che Monet cattura con passione e spirito sperimentale.
Nel dipinto si percepiscono tensioni sottili: il contrasto tra vicino e lontano, tra permanenza e cambiamento, tra superficie e profondità. È un’arte che spinge oltre i limiti delle rappresentazioni tradizionali, avvicinandosi all’astrazione e influenzando profondamente l’arte moderna. Nymphéas è una delle pagine più luminose e sofisticate dell’inizio Novecento.
Camille a Trouville: il ritratto che racconta l’Impressionismo nascente
Camille assise sur la plage à Trouville è molto più di un semplice ritratto. Dipinto nell’estate del 1870, in un momento turbolento per la Francia, segna una tappa fondamentale per Monet e per l’Impressionismo. La prima moglie è ritratta con naturalezza e immediatezza, e la tecnica en plein air mette in risalto i dettagli spontanei e la luce leggera del mare.
I ritratti di Camille sono rari e molto ricercati sul mercato. Questo quadro è uno dei pochi mai messi all’asta. Ha avuto un’unica esposizione pubblica, a Parigi nel 1970, e non era mai stato venduto nel Regno Unito prima d’ora. Si distacca dalle solite scene marine dell’epoca, spesso impegnate a raccontare attività portuali, per concentrarsi su un momento raccolto e intimo, quasi moderno nella sua semplicità.
Dopo essere rimasto nella cerchia personale di Monet fino al 1875, il dipinto fu acquistato dal poeta e critico Émile Blémont, uno dei primi a sostenere l’Impressionismo. È un documento prezioso del clima artistico che precedette la guerra franco-prussiana. Poco dopo, Monet lasciò la Francia per Londra con la famiglia, portando con sé alcune delle opere più importanti di quegli anni di rivoluzione pittorica.
L’asta di Sotheby’s offre un’occasione unica: vedere insieme due volti di Monet, quello giovane e appassionato e quello maturo e sperimentale. Due sguardi che, a distanza di più di un secolo, continuano a parlare con forza a chi li osserva. Da Milano a Londra, da Parigi a Giverny, queste opere attraversano non solo luoghi, ma momenti cruciali della storia dell’arte e della cultura mondiale.



