
Quando l’estate bussa forte nel Salento, Grottaglie risponde trasformando i suoi vicoli bianchi in un teatro di sapori unici. Il 4 e 5 agosto 2026, le ‘nchiosce – quei caratteristici passaggi del centro storico – si animano con il profumo delle orecchiette, la pasta che racconta la Puglia in ogni sua curva. Dodici chef, ciascuno con la propria visione, si mettono alla prova: piatti tradizionali e creazioni innovative si intrecciano in una celebrazione che va oltre il cibo, toccando la cultura e l’anima di questa terra. Grottaglie, la città delle ceramiche, si prepara così a vivere due serate di festa, dove ogni forchettata è un viaggio.
Orecchiette e vicoli: Grottaglie tra storia e gusto
Grottaglie, in provincia di Taranto, è una città che racconta la sua storia attraverso le botteghe artigiane della ceramica e una tradizione culinaria radicata. Qui nasce “Orecchiette nelle ‘nchiosce – On the Road”, una festa che unisce cibo e socialità tra i suggestivi vicoli bianchi del centro storico, dove il tempo sembra dilatarsi. Le ‘nchiosce sono proprio queste stradine strette e luminose, che per due sere diventano cucine a cielo aperto pronte a servire piatti a base di orecchiette, rivisitate con creatività.
L’evento punta a valorizzare i prodotti del territorio, scelti con attenzione per qualità e stagionalità. Ogni chef proporrà la sua personale versione delle orecchiette, raccontando con i piatti il legame con la terra e i sapori tipici pugliesi. In menu ci saranno 13 proposte, tra cui due opzioni senza glutine, per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento a gusto e benessere.
Tra tradizione e manualità: imparare a fare le orecchiette con le “regine” di Grottaglie
Oltre a gustare le specialità, chi parteciperà potrà mettersi alla prova con laboratori pratici per imparare a preparare le orecchiette. A guidare i corsi ci saranno due figure simbolo della tradizione locale: Nunzia Caputo, conosciuta come la “Regina delle Orecchiette”, e Aurelia Arces, detta Zia Lella, custode delle ricette autentiche di Grottaglie. La loro presenza dà un valore in più all’evento, mettendo in luce il lavoro di chi tiene viva la cultura gastronomica del territorio.
Non mancherà inoltre uno spazio dedicato alle conserve pugliesi, un tempo fondamentali per conservare i prodotti di stagione. Sarà l’occasione per scoprire i metodi tradizionali e degustare specialità come carciofini sott’olio e lampascioni, esempi di come la cucina mediterranea sappia valorizzare ogni ingrediente e ridurre gli sprechi.
Musica, spettacoli e premi: l’atmosfera che avvolge “Orecchiette nelle ‘nchiosce”
L’evento non si limita al cibo, ma coinvolge tutti i sensi. Le vie di Grottaglie si animeranno con musica dal vivo e spettacoli itineranti, che accompagneranno i partecipanti durante le cene all’aperto. Artisti di strada arricchiranno il percorso, creando un clima di festa e convivialità che rende l’appuntamento anche un momento culturale e sociale.
I piatti in gara saranno valutati con due premi: uno deciso dal pubblico tramite QR Code, l’altro dalla giuria tecnica. Questo sistema doppio assicura trasparenza e partecipazione, dando voce sia ai commensali sia agli esperti. Un modo per sostenere la creatività dei cuochi e far emergere le eccellenze locali.
I protagonisti dietro le quinte: istituzioni e produttori a sostegno della tradizione
L’organizzazione di “Orecchiette nelle ‘nchiosce – On the Road” è nelle mani dell’Associazione Le Idee non Mancano APS, attiva nella promozione culturale a Grottaglie. Il patrocinio del Comune e della Pro Loco sottolinea il legame con il territorio e la volontà di promuovere non solo la cucina, ma anche l’identità culturale della città.
Fondamentale è anche la collaborazione con il Pastificio Maffei, che fornisce le orecchiette usate durante la festa. Questo rapporto con i produttori locali garantisce qualità e continuità a una tradizione che punta sulla pasta genuina e artigianale. La sinergia tra istituzioni, associazioni e imprese crea un modello virtuoso per valorizzare il patrimonio gastronomico pugliese.
Grottaglie si prepara così a due serate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità, confermandosi tappa imprescindibile per chi vuole scoprire l’anima autentica del Tacco d’Italia.



