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Napoli, Studio Trisorio lancia Aperitivo con gli artisti: la galleria come spazio di dialogo e comunità culturale

Redazione 27 Aprile 2026

Napoli si anima allo Studio Trisorio con “Aperitivo con gli artisti”, un appuntamento che rompe gli schemi delle tradizionali gallerie d’arte. Qui, lo spazio espositivo lascia il posto a un vero e proprio luogo di incontro, dove creativi e pubblico si parlano senza filtri. Niente conferenze formali, ma dialoghi aperti e spontanei, fatti di racconti personali, percorsi artistici e riflessioni sull’arte contemporanea. Un’occasione per scoprire l’arte oltre le opere, nel cuore stesso di chi la crea.

“Aperitivo con gli artisti”: un format fresco e partecipato per la scena napoletana

Lo Studio Trisorio ha inaugurato a Napoli “Aperitivo con gli artisti”, una serie di incontri bisettimanali pensata per avvicinare il pubblico al lavoro degli artisti contemporanei in modo informale e coinvolgente. Ogni appuntamento mette a confronto due artisti, che si intervistano a vicenda senza gerarchie, offrendo così uno sguardo autentico sulle loro pratiche creative. L’idea è creare un ambiente rilassato e accessibile, dove emergano non solo le opere ma anche le storie e le idee dietro di esse.

L’iniziativa punta a costruire relazioni culturali che durino nel tempo, ben oltre la durata di una mostra. Gli incontri si tengono nella sede della galleria in via Carlo Poerio 110 e si concludono con un momento conviviale nel giardino, accompagnato da un aperitivo offerto da Joca Restaurant. Questo momento informale serve a rompere il ghiaccio e stimolare uno scambio libero di opinioni tra artisti e pubblico. Così si rafforza la rete della scena artistica locale, dando spazio a molte voci e a un confronto sincero.

Il primo appuntamento: Sergio Fermariello e Luciano Romano parlano d’arte e pratica creativa

Il debutto di “Aperitivo con gli artisti” è fissato per mercoledì 29 aprile alle 18:30 con un dialogo tra Sergio Fermariello e Luciano Romano. Fermariello, nato a Napoli nel 1961, è una figura di riferimento nella ricerca artistica italiana dagli anni Settanta. Partito da studi scientifici, ha costruito un percorso che affonda radici nelle memorie personali per approdare a un linguaggio archetipico e collettivo.

Il confronto tra i due artisti sarà un’occasione per riflettere sul senso della pratica artistica oggi, ripercorrendo tappe importanti delle loro carriere e aprendo nuovi orizzonti sulla creazione contemporanea. Si parlerà anche dell’uso del segno e del ruolo rituale dell’arte, temi chiave nel lavoro di Fermariello. Al termine, nel giardino della galleria, ci sarà spazio per continuare la conversazione in modo più rilassato e informale.

Sergio Fermariello e il guerriero: un segno che racconta un mondo

La poetica di Sergio Fermariello ruota attorno a un’immagine forte: il guerriero. La sua ricerca si fonda su un linguaggio visivo essenziale, costruito tramite la ripetizione di un pittogramma stilizzato. Nel 1989 ha esordito con una personale alla Galleria Lucio Amelio di Napoli, anno in cui ha anche ricevuto il Premio Internazionale Saatchi & Saatchi per giovani artisti.

Negli anni Novanta la sua arte ha superato i confini nazionali, con mostre importanti a Parigi e partecipazioni a eventi internazionali. Nel 1993 è stato invitato alla 45ª Biennale di Venezia da Achille Bonito Oliva, dove ha allestito una sala personale dedicata ai Guerrieri. Attraverso questo simbolo, Fermariello ha creato un linguaggio rituale e riflessivo, definendosi “scrittore di una sola parola”, perché il suo segno vive di sé stesso, senza rimandi esterni.

Le sue opere si confrontano idealmente con quelle di Klee, Miró e Picasso, consolidando la sua posizione nel panorama contemporaneo. Tra i lavori recenti, “Guerrieri-scrittura” del 2017, entrato nella collezione del Museo Madre, e la mostra “Hear” del 2020 alla Fondazione Made in Cloister, hanno esplorato il richiamo simbolico e sonoro del suo segno, mettendo in luce radici culturali e tensioni attuali. Oggi Fermariello vive e lavora a Napoli, mantenendo un legame saldo con la città che lo ha visto crescere.

Napoli si apre al dialogo: nuove vie per la scena artistica locale

L’iniziativa dello Studio Trisorio arriva in un momento di fermento culturale a Napoli, dove si cerca di dare nuovo slancio alle pratiche artistiche contemporanee. “Aperitivo con gli artisti” vuole essere uno spazio di dialogo vero, meno formale e più partecipato, per avvicinare creatori e pubblico senza barriere.

Questo approccio aiuta a costruire una comunità culturale viva, fatta di incontri regolari e scambi diretti, fondamentali per un tessuto artistico dinamico. La scelta di un format informale e di appuntamenti frequenti garantisce continuità e presenza nel panorama cittadino, favorendo la nascita di nuove reti tra artisti, curatori e appassionati.

Mettere al centro la dimensione personale delle pratiche artistiche aiuta a capire meglio sfide, dubbi e motivazioni che accompagnano la creazione contemporanea. Così, una galleria diventa davvero un luogo vivo, aperto all’incontro e al confronto creativo, dove la cultura si fa racconto e dialogo.

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