
Napoli, 13 giugno 2026. Tra le strade vibranti della città, il festival ctrl/shift accende i riflettori su un progetto che ha rivoluzionato il modo di intendere arte e neuroscienze. Il Visions Prize 2026, premio dedicato agli artisti under 40 capaci di interpretare i grandi mutamenti del nostro tempo, ha incoronato il collettivo romano Numero Cromatico. Con una miscela audace di rigore scientifico e sperimentazione artistica, hanno tracciato un percorso originale nelle trasformazioni sociali ed epocali che ci circondano. Non è solo un premio: è un dialogo aperto tra arte, scienza e tecnologia.
Visions Prize, una vetrina per le nuove generazioni artistiche
Il Visions Prize nasce per sostenere la ricerca emergente nel campo artistico, mettendo a disposizione risorse concrete per la produzione e diffusione di opere che dialogano con le urgenze del presente. Per questa edizione, il tema scelto è “I Popoli del Mare”: una riflessione sulle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo identità, appartenenze e potere nell’epoca delle rivoluzioni tecnologiche e culturali.
La giuria, composta da esperti come Fabio Agovino, Marco Bassan, Gianluca Di Bella, Fabrizio Romano Genovese e Daniela Zangrando, ha premiato Numero Cromatico non solo per la qualità artistica, ma soprattutto per l’innovazione nel metodo. Il progetto si distingue per la capacità di coniugare arte contemporanea e scienza, intrecciando neuroscienze, psicologia, filosofia e design. Questa miscela rende il loro lavoro uno strumento efficace per guardare ai mutamenti sociali da una prospettiva nuova, stimolando una riflessione sui processi cognitivi e percettivi che regolano il rapporto tra individuo e ambiente.
Il Visions Prize rappresenta così una spinta importante per artisti che sanno tradurre le trasformazioni del mondo in chiave creativa, superando i confini tradizionali dell’arte visiva grazie a un approccio interdisciplinare e alla voglia di sperimentare.
Numero Cromatico: tra neuroscienze e installazioni immersive
Nato a Roma, Numero Cromatico è un collettivo che funziona anche come centro di ricerca e casa editrice indipendente, da anni impegnato in un lavoro artistico che unisce diverse discipline. Le loro opere spaziano da installazioni temporanee a pubblicazioni, da ambienti immersivi a dispositivi sperimentali, con un obiettivo chiaro: coinvolgere lo spettatore attraverso sensazioni, pensieri ed emozioni.
Il progetto premiato, Y.O.U. Your Own Universe, esplora il rapporto tra percezione, linguaggio e conoscenza, mettendo a confronto approcci scientifici e dimensioni artistiche. Il collettivo indaga come ognuno costruisce la propria esperienza del mondo, utilizzando la ricerca neuroscientifica per andare oltre le letture superficiali e proporre nuove chiavi di interpretazione.
A rafforzare la loro posizione c’è anche Nodes – Journal of Art and Neuroscience, rivista scientifica che è diventata un punto di riferimento internazionale. La pubblicazione favorisce il dialogo tra artisti, neuroscienziati e studiosi, creando una rete di competenze e visioni che alimenta il lavoro di Numero Cromatico.
La loro ricerca rigorosa si accompagna a una forte componente visionaria, capace di trasformare spazio e materia in esperienze che stimolano i sensi e la sensibilità emotiva. Il premio ricevuto conferma non solo il valore artistico del loro lavoro, ma anche la sua importanza come sfida culturale per il futuro dell’arte.
Menzione speciale per Andrea Bolognino: un viaggio tra materia e ambiente
Oltre al premio principale, la giuria ha voluto riconoscere con una menzione speciale l’opera di Andrea Bolognino. Artista e dottorando all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Bolognino si è distinto per la sensibilità e la profondità con cui ha affrontato il tema “I Popoli del Mare”.
Partendo da tecniche tradizionali come pittura e disegno, il suo lavoro si sposta verso installazioni e ambienti immersivi che riflettono sul rapporto tra materia vivente e non vivente. Le sue opere disegnano scenari possibili, mettendo al centro una riflessione critica sulle future configurazioni ecologiche e proponendo un confronto tra natura e artificio.
Formazione tra Napoli e la Kunsthochschule Weissensee di Berlino, Bolognino costruisce un linguaggio artistico che mescola esperienza tattile e ambientazione sensoriale, aprendo spazi narrativi che invitano lo spettatore a ripensare il proprio rapporto con l’ecosistema globale. La menzione ricevuta sottolinea l’attenzione che l’arte contemporanea riserva a chi sa coniugare estetica e impegno ecologico.
A Napoli il dibattito su arte, tecnologia e società
La premiazione e il dibattito si tengono oggi a Villa Doria d’Angri, nel cuore del festival ctrl/shift dedicato ai linguaggi contemporanei. L’incontro sarà un’occasione per parlare con critici, artisti e pubblico del ruolo cruciale che l’arte può avere nel raccontare e interpretare le trasformazioni della società.
In un’epoca dominata da tecnologie come intelligenza artificiale, quantum computing e Web3, l’arte resta uno strumento insostituibile per dare senso ai cambiamenti culturali e sociali. La proposta di Numero Cromatico è un esempio chiaro di come la creatività possa diventare ricerca rigorosa e innovativa, superando i confini tra discipline.
Napoli si conferma così crocevia di un dialogo internazionale tra saperi e pratiche, mentre il Visions Prize si afferma come un laboratorio stimolante per la scena artistica under 40. Questa edizione si chiude mettendo al centro il modo in cui identità, società e scienza si intrecciano attraverso nuove forme di espressione visiva.



