Le città non sono mai state così fragili e al tempo stesso piene di potenzialità. Parole di Marco Sammicheli, che ha appena lasciato la direzione del Museo del Design Italiano alla Triennale di Milano per una sfida nuova, e tutt’altro che scontata. Ora guida il Norman Foster Institute, un centro internazionale fondato dall’architetto britannico Norman Foster, con l’obiettivo di ripensare il futuro urbano. Dopo sei anni immerso nel mondo del design, Sammicheli si trova davanti a un compito diverso: costruire l’identità culturale e scientifica di un istituto chiamato a diventare un punto di riferimento nella sostenibilità e nell’innovazione, lavorando sull’urbanistica con un approccio multidisciplinare. Una sfida che segna una svolta nella sua carriera.
Nato a Fano nel 1979, Marco Sammicheli ha alle spalle un percorso variegato che spazia tra il mondo accademico, la curatela e la critica del design. Dal 2020 al 2023 ha guidato il Museo del Design Italiano alla Triennale di Milano, promuovendo la cultura progettuale italiana all’estero e valorizzando collezioni e mostre di rilievo. Nel frattempo, tra il 2018 e il 2023, ha rappresentato Triennale Milano presso il Bureau International des Expositions di Parigi, consolidando i legami con il panorama internazionale.
La sua esperienza non si limita all’Italia. Ha lavorato con enti culturali in Europa, Asia e Sud America, occupandosi di mostre e studi sull’architettura contemporanea. Nel 2023 ha curato il Padiglione Italiano alla London Design Biennale, portando la ricerca italiana sotto i riflettori globali. Oltre a questo, ha scritto per testate specializzate come Il Sole 24 Ore, Wallpaper e Interni, diventando una voce autorevole nel mondo del design.
Sammicheli è anche docente: insegna come Visiting Professor all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze, concentrandosi sulle trasformazioni del progetto contemporaneo.
Il Norman Foster Institute nasce all’interno della Norman Foster Foundation, fondata dall’architetto britannico per spingere la ricerca e la formazione nel campo dell’architettura, delle infrastrutture e dell’urbanistica. L’istituto si propone come un luogo di confronto tra università e professionisti, con l’obiettivo di affrontare i cambiamenti sociali e ambientali che investono le città. Qui si lavora per coniugare tecnologia e sostenibilità, rispondendo alle sfide che le metropoli devono affrontare oggi.
Uno dei programmi più importanti dell’istituto è “Sustainable Cities”, un percorso che mette insieme aspetti sociali, ambientali e tecnologici per capire e intervenire sui sistemi urbani. L’intento è formare esperti capaci di operare non solo nella progettazione, ma in tutte le sfere che riguardano territori e comunità, interpretando i cambiamenti a livello globale e locale.
Sammicheli arriva in questo scenario per definire e rafforzare l’identità culturale e scientifica del Norman Foster Institute, coordinare le attività e ampliare le collaborazioni con università, musei e istituzioni di tutto il mondo. La sua esperienza sarà fondamentale per portare avanti la missione dell’istituto, puntando su ricerca e formazione rivolte al futuro delle città.
Con questa nomina, il Norman Foster Institute fa un passo avanti deciso nel suo percorso per affermarsi come punto di riferimento internazionale nella progettazione urbana sostenibile e nell’innovazione culturale anche nel 2024.
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