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Tre opere giovanili di Cézanne ritirate dall’asta Sotheby’s: possibile ritorno ad Aix-en-Provence

Tre dipinti giovanili di Paul Cézanne sono scomparsi all’ultimo minuto dall’asta di Sotheby’s a Parigi. Un gesto insolito, che ha sorpreso collezionisti e appassionati. Non si tratta di un semplice capriccio del mercato, ma di una scelta dettata dalla volontà di proteggere un pezzo importante della storia artistica. Quelle tele, nate nei primi anni della carriera del maestro, potrebbero presto tornare ad Aix-en-Provence, la città che ha forgiato il suo sguardo sul mondo.

Tre dipinti da un murale perduto: il retroscena dell’asta sospesa

I quadri in questione – La Ferme, Arbres au Bord de la Rivière e Ciel Entre les Arbres – risalgono agli anni 1862-1864, quando Cézanne era ancora agli inizi. Erano parte di un murale più ampio, un ciclo dipinto sulle pareti della villa di famiglia, Jas de Bouffan, ad Aix. Quel murale, un omaggio agli artisti ammirati da Cézanne, fu spezzato in otto frammenti dopo la vendita della villa nel 1899. I tre pezzi messi all’asta a Parigi sarebbero dovuti finire sotto i riflettori durante la settimana di Art Basel Paris, con una stima complessiva tra 1,4 e 2 milioni di euro. Un prezzo importante, ma in linea con la rarità e il valore storico delle opere.

Ritiro a sorpresa e trattative per riportare i quadri a casa

Il ritiro dall’asta ha subito fatto pensare a un’operazione di natura culturale. La famiglia Schlumberger, che possiede i diritti sulle tele, ha aperto un dialogo con il Comune di Aix-en-Provence, appoggiato dal Ministero della Cultura francese, per far rientrare i dipinti nella città natale di Cézanne. Sotheby’s si è mossa da intermediaria, agevolando le trattative e dando la possibilità di evitare la vendita pubblica. Al momento, l’acquisizione da parte del Musée Granet di Aix – museo che custodisce molte opere di Cézanne e artisti locali – è ancora in fase di definizione, senza certezze ma con un’apertura concreta. Qui si vede come la tutela del patrimonio possa avere la meglio sulle logiche di mercato, puntando a conservare questi capolavori nel loro contesto storico e geografico originario.

Trésors nationaux: il sigillo dello Stato sulle opere chiave della cultura francese

Di recente, i tre dipinti sono stati riconosciuti come trésors nationaux, ossia tesori nazionali, dallo Stato francese. Questo riconoscimento speciale limita l’esportazione e assicura che le opere restino in Francia. Il titolo si basa sull’importanza storica e culturale dei lavori, soprattutto perché legati agli esordi e alle radici familiari di Cézanne. Diventare trésors nationaux significa anche affrontare un iter lungo e complesso per la cessione delle opere, con vincoli che influenzano il mercato. In questo contesto, il Comune di Aix punta a rafforzare il patrimonio del Musée Granet, offrendo al pubblico l’occasione di ammirare da vicino le prime creazioni di uno dei padri della pittura moderna. La provenienza da quel murale giovanile aggiunge un valore in più, mettendo in luce il legame profondo tra Cézanne, la sua famiglia e il suo territorio.

Tra tutela e mercato: una sfida sempre più comune

Il caso di questi dipinti ritirati da Sotheby’s rientra in un quadro più ampio, dove si cerca un equilibrio tra speculazione artistica e salvaguardia culturale. Negli ultimi mesi, situazioni simili hanno riguardato anche l’Italia, come l’acquisto da parte dello Stato di un’opera di Antonello Da Messina a New York, ritirata dall’asta per 14,9 milioni di dollari. Episodi come questi mostrano come istituzioni pubbliche e governi siano sempre più attivi nel difendere pezzi unici di valore universale, frenando le dinamiche pure del mercato. In Francia, Sotheby’s ha svolto un ruolo chiave, facendo da ponte tra proprietari privati e istituzioni pubbliche. È un percorso delicato, dove trattative e interesse culturale cercano soluzioni condivise per non disperdere tasselli fondamentali della storia dell’arte. Il dialogo aperto tra Parigi e Aix-en-Provence è un segnale forte di questa nuova attenzione verso il patrimonio artistico, passato e presente.

Redazione

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