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Exibart Onpaper 135: Da Torino a Roma tra Utopia, Arte e Design sul Filo dell’Immaginazione

Ottobre sfuma lentamente, portando con sé il fresco pungente che accende la voglia di guardare oltre. È uscito exibart onpaper 135, una tappa che attraversa lo spazio tra Torino e Roma, ma non solo in senso geografico. Qui l’arte non è semplice racconto di eventi: è uno sguardo che invita a scoprire spazi vuoti, a riempirli di nuove storie. Tra musei, fiere e installazioni site-specific, si intrecciano utopia e memoria, critica e immaginazione. Emergono voci di artisti giovani e di grandi istituzioni, confrontandosi sul ruolo sociale dell’arte, mentre esposizioni e approfondimenti sfidano confini consolidati, aprendoci a prospettive inattese.

Lo sguardo come chiave per leggere e fare arte

Il cuore di questo numero è la riflessione sullo sguardo in tutte le sue forme. La curatrice Giulia Ronchi apre con un editoriale che richiama John Berger, proponendo modi diversi di osservare: dagli sguardi verso l’alto di Diego Cibelli, che rielabora forme antiche in progetti contemporanei a Roma, all’attenzione verso l’Est portata avanti da Davide Quadrio al Museo d’Arte Orientale di Torino. A queste prospettive si aggiunge quella di Chiara Ciaccia Levi, che spostandosi da Milano a Torino ridefinisce lo spazio espositivo con un approccio più domestico e relazionale.

La sottrazione visiva è il tema centrale nelle opere di Fabrice Bernasconi Borzì, vincitore del premio exibart prize 2025, protagonista della copertina e di un’intervista in esclusiva. Le sue tele, quasi bianche, ospitano tre frasi enigmatiche che giocano con l’assenza dell’immagine: un invito a vedere il vuoto non come mancanza, ma come spazio di possibilità infinite. Anche Linda Fregni Nagler riprende la memoria fotografica per rimettere in gioco immagini vintage, trattando la fotografia non come dato fisso ma come un soggetto aperto a mille interpretazioni, grazie alla rifotografia e alla ricontestualizzazione.

Questa visione ci spinge a guardare l’arte non solo come prodotto finito, ma come uno spazio aperto di creatività, dove i limiti diventano terreno di sperimentazione.

Artissima 2025: l’immaginazione come forza acrobatica dell’arte contemporanea

Dal 30 ottobre all’1 novembre Torino si anima con la 33ª edizione di Artissima, appuntamento imperdibile per gallerie, collezionisti e appassionati. Sotto la guida di Luigi Fassi, la manifestazione ruota attorno al tema “La forza acrobatica dell’immaginazione”, preso in prestito dalla filosofa Martha Nussbaum. Sullo sfondo, riflessioni profonde sull’arte come “intelligenza pubblica” capace di sostenere e arricchire le istituzioni democratiche.

Con 183 gallerie, 66 monografiche e un fitto calendario di fiere e mostre satellite, la rassegna porta in scena artisti italiani e internazionali, confermandosi piattaforma di ricerca e innovazione culturale. Elsa Barbieri, nella prefazione, sintetizza la domanda posta dallo stesso Fassi: come può l’arte essere uno strumento collettivo e pubblico per rifondare il dialogo sociale e culturale di una comunità?

Artissima 2025 spinge oltre il mercato e la semplice esposizione, puntando a mettere al centro il valore sociale dell’immaginazione artistica in contesti partecipativi e inclusivi. Questo si riflette in un calendario ricco di eventi e in un’attenzione particolare a linguaggi anche non convenzionali.

Torino: musei più inclusivi e gallerie che cambiano pelle

Il numero dedica spazio all’esperienza del Museo d’Arte Orientale di Torino, dove Davide Quadrio, verso la fine del suo mandato, racconta la sfida di superare la tradizionale divisione Oriente-Occidente. Il museo guarda al continente eurasiatico come a un’unica grande rete di relazioni storiche e culturali, con l’obiettivo di riavvicinare pubblico e storie, restituendo senso e continuità a un patrimonio spesso frammentato.

Accanto a questo, la rinascita della Bottega d’Erasmo con la galleria di Ciaccia Levi segna un cambio di passo nell’approccio agli spazi espositivi. Progettata da Gabetti e Isola, la sede viene ripensata con un carattere più intimo e domestico, puntando su un rapporto diretto e accogliente tra artista, pubblico e curatore. Un nuovo modo di abitare il luogo espositivo che parla di fiducia e vicinanza.

Completa il quadro torinese la mostra “Oggi è un secolo” alla GAM, dedicata al centenario di Vincenzo Agnetti. Le curatrici e la presidente dell’Archivio Agnetti lavorano per rilanciare il pensiero dell’artista con una mostra e un catalogo aggiornati, invitando a una lettura fresca di una figura chiave dell’arte concettuale.

Roma tra arte, memoria e nuovi territori: la fiera che guarda oltre

Dal 20 al 22 novembre Roma ospita la sesta edizione di Roma Arte in Nuvola, con 140 gallerie che confermano la Capitale come nodo internazionale dell’arte contemporanea. La manifestazione si distingue per un’apertura che va oltre i confini fieristici: progetti come “Echi domestici” alla Casa Museo Mario Praz creano un dialogo intenso tra opere contemporanee e collezioni storiche. L’incrocio di tempi e linguaggi trasforma la casa-museo in uno spazio vivo, capace di raccontare l’anima artistica sotto una nuova luce.

Tra i protagonisti spicca Diego Cibelli, con la sua installazione permanente in porcellana al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Riprendendo forme antiche, Cibelli costruisce un discorso contemporaneo che coinvolge comunità e scuole, trasformando l’arte in un’occasione di partecipazione sociale. La sua riflessione sull’arte come relazione fragile ma vitale con il pubblico rende il progetto una sfida poetica e concreta.

Anche a Roma, come a Torino, una mappa curata da Untitled Association accompagna i visitatori tra appuntamenti da non perdere, consolidando la presenza di exibart durante le settimane d’arte.

Sicurezza nelle collezioni e furti nei musei: un tema sempre più caldo

Tra i temi attuali affrontati nel numero spicca la sicurezza nei musei. Valentina Casacchia analizza i meccanismi dietro alcuni dei furti più clamorosi degli ultimi anni, come quello al Louvre nell’ottobre 2025 e il Polittico di Antonello da Messina rubato a Messina nell’agosto 2026. La sua analisi spiega perché certe opere sono più vulnerabili o ambite sul mercato nero e come cambia l’impatto tra il furto d’arte e quello di gioielli, spesso smembrati e rivenduti più facilmente.

Il tema mette in luce l’urgenza di strategie di tutela più efficaci e la necessità di capire meglio le dinamiche complesse che coinvolgono istituzioni, collezionisti e forze dell’ordine.

Mercato dell’arte, moda e design: riscoprire il passato per costruire il futuro

Nelle rubriche di mercato, Erica Roccella racconta il rinnovato interesse per l’arte antica, con le fiere dedicate agli Old Masters e all’antiquariato. Il settore prova a reinventare il rapporto con il collezionismo contemporaneo, aprendo un dialogo tra epoche diverse e stimolando nuovi racconti critici.

Anche la moda guarda al passato: Federico Poletti presenta tre realtà internazionali — Victor-Hart, Saman Loira e Unknown Artisan — che rinnovano i canoni tradizionali con tecniche artigianali, proponendo un linguaggio contemporaneo che mette al centro il valore del saper fare manuale.

Nel design, lo sguardo è rivolto al futuro con Fucina degli Angeli, mostra dedicata a Peggy Guggenheim e alla produzione del vetro artistico nel Novecento, in programma a Venezia fino a marzo 2027. Marco Petroni approfondisce un’importante ricerca teorica sull’evoluzione del design in Italia dal 1954 al 1989, sottolineando come questa disciplina abbia sempre dialogato con temi politici e critici.

Il numero si chiude con l’exibastro di Luciana Berti, che guarda alle stelle per raccontare le vite artistiche di personalità di Torino e del Piemonte, mantenendo vivo un filo rosso tra ieri e oggi.

exibart onpaper 135 sta girando tra gli spazi culturali di Torino e Roma, con stand durante Artissima e Roma Arte in Nuvola e distribuzione su tutto il territorio nazionale. È disponibile anche in abbonamento e per singoli acquisti online, confermandosi un punto di riferimento per chi lavora nel settore e per gli appassionati.

Redazione

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