Firenze si prepara a celebrare un compleanno importante: vent’anni di Fondazione Palazzo Strozzi, un luogo dove l’arte dialoga con il tempo. Il 27 novembre, nel cuore del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, due nomi di spicco dell’arte contemporanea, Jeff Koons e JR, saliranno sul palco. Con loro, Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione, racconterà come questa istituzione sia riuscita a intrecciare passato e futuro, bellezza e innovazione, in un cammino fatto di grandi sfide e progetti ambiziosi. Non sarà solo un bilancio, ma l’inizio di nuove esplorazioni.
Un compleanno con grandi nomi e un dialogo aperto
L’incontro sarà aperto al pubblico, ma l’ingresso sarà consentito solo su prenotazione, vista la capienza ridotta del teatro. A introdurre la serata ci saranno Luigi De Siervo, presidente della Fondazione, e lo stesso Galansino. Al centro del discorso, una riflessione sui vent’anni di attività, scanditi da mostre e progetti di livello internazionale. Jeff Koons torna a Palazzo Strozzi dopo la memorabile mostra _Shine_, mentre JR riproporrà il potente impatto visivo de _La Ferita_, quell’installazione che ha trasformato la facciata del palazzo in un’opera d’arte monumentale. Questi due artisti portano l’arte contemporanea nel cuore di Firenze, in un dialogo diretto con la storia che il Palazzo incarna.
Tra tradizione e contemporaneo: il cuore della programmazione
Dal 2006, la Fondazione ha costruito il suo percorso culturale puntando su un equilibrio tra il patrimonio storico e la ricerca artistica più avanzata. Gli spazi del Palazzo – dal Piano Nobile alla Strozzina, passando per il Cortile – hanno ospitato più di settanta mostre con oltre 500 opere esposte. Un lavoro nato dalla collaborazione tra enti pubblici e privati, che ha saputo mettere Firenze al centro di un confronto tra passato e presente. Artisti del Rinascimento come Beato Angelico, Donatello e Pontormo si sono affiancati a nomi di spicco del Novecento e contemporanei come Picasso, Rothko, Ai Weiwei e Marina Abramović, dando vita a un dialogo senza tempo. Il Cortile, in particolare, è diventato un simbolo di questo intreccio tra arte moderna e architettura storica, coinvolgendo non solo i visitatori ma l’intera città.
Educazione e inclusione: investire nella cultura per tutti
Accanto alle mostre, la Fondazione ha sviluppato un’offerta ampia e diversificata rivolta a scuole, università, famiglie e comunità. Grande attenzione è stata riservata all’accessibilità e all’inclusione, con programmi dedicati a persone con disabilità e a pubblici spesso esclusi. L’obiettivo è chiaro: rendere l’arte un bene condiviso, aperto a esperienze diverse e accessibili a tutti. Così la Fondazione è diventata un attore culturale capace di dialogare con pubblici molto diversi, abbattendo le barriere tradizionali. La partecipazione attiva e la valorizzazione delle differenze sono parte integrante del progetto di Palazzo Strozzi.
Un modello vincente per la cultura a Firenze
Il bilancio di questi vent’anni conferma il successo di una strategia basata sulla collaborazione e sull’apertura al mondo. Con più di tre milioni di visitatori e una rete internazionale di partner, la Fondazione ha rilanciato Firenze come capitale culturale viva e al passo coi tempi. Luigi De Siervo ha sottolineato come il modello pubblico-privato, alla base dell’istituzione, abbia creato nuove opportunità di crescita e partecipazione. Oggi l’obiettivo è rendere Palazzo Strozzi sempre più accessibile e parte attiva della vita della città. Arturo Galansino ribadisce l’impegno a mantenere alta la qualità delle mostre, a favorire il confronto con artisti e musei internazionali, trasformando il palazzo in un punto di riferimento per creatività e sperimentazione nel panorama culturale contemporaneo.
