Nel cuore di Torino, le residenze sabaude si trasformano sotto i riflettori del grande e piccolo schermo. Non sono più solo antichi palazzi da ammirare con rispetto, ma protagonisti viventi di storie che si intrecciano tra passato e presente. Basta una passeggiata tra quelle scale marmoree o lungo i giardini curati per ritrovare scene di film e serie TV che hanno scelto questi spazi come set.
Quel barocco imponente diventa così cornice di racconti moderni, capace di restituire nuova vita a epoche lontane. È un dialogo continuo, dove l’arte del cinema apre finestre inattese sul patrimonio storico, invitando a scoprire ogni dettaglio con occhi diversi. Torino e le sue residenze non sono mai state così vive.
Venaria e Palazzo Reale, set da favola per il grande schermo
Domenica 29 novembre 2026 prende il via un viaggio culturale che lega a doppio filo le residenze sabaude con il mondo del cinema. Punto di partenza è la Reggia di Venaria, patrimonio Unesco e uno dei gioielli barocchi più belli del Piemonte. Qui, la vastità della Galleria Grande, la grandiosità dei saloni e l’ampiezza dei giardini si prestano perfettamente a diventare scenari cinematografici.
Film importanti come The King’s Man – Le origini e Benvenuto Presidente! hanno scelto proprio questa cornice per raccontare le loro storie. La Reggia si mostra così in tutta la sua doppia anima: residenza storica e set d’incanto, capace di ospitare racconti di epoche diverse. Nel pomeriggio il tour si sposta a Palazzo Reale di Torino, centro della vita di corte per secoli, con i suoi spazi famosi come i Giardini Reali, il Cortile d’Onore e il celebre Piano Nobile.
Anche qui il confine tra realtà e finzione si assottiglia. Ambienti come l’Armeria Reale e la Cappella della Sindone hanno fatto da sfondo a produzioni come La Grazia, Il Divo e La legge di Lidia Poët, confermando il valore culturale e cinematografico di questi luoghi. L’itinerario dura circa otto ore, comprende il trasferimento da Torino e una pausa pranzo in un ristorante tradizionale piemontese, offrendo una panoramica completa sul ruolo delle Residenze nel racconto audiovisivo contemporaneo.
Torino, set a cielo aperto tra musei e strade
Il secondo tour è dedicato alla città di Torino, un vero palcoscenico a cielo aperto. Si parte dalla Mole Antonelliana, simbolo cittadino e sede del Museo Nazionale del Cinema, che conserva scenografie, manifesti, costumi e macchinari d’epoca. La visita si chiude con una salita panoramica sulla cima della Mole, da cui si gode una vista a 360 gradi sulla città che ha fatto da sfondo a tantissime riprese.
Si prosegue con il Museo della Radio e della Televisione Rai, dove apparecchiature d’epoca e materiali d’archivio raccontano la storia della comunicazione audiovisiva italiana, tracciando il passaggio dalla radio alla televisione come ponte tra passato e presente. Il cuore dell’esperienza è poi un tour a piedi tra le vie del centro storico, dove si ritrovano i set di film e serie famose.
Da Piazza Castello a Piazza San Carlo, via Po e Piazza Vittorio Veneto, ogni angolo parla di produzioni come The Italian Job, Profondo Rosso, Dopo Mezzanotte, Santa Maradona, e serie come La legge di Lidia Poët e Cuore. Torino si mostra così sotto mille volti: a volte le sue architetture si trasformano per esigenze narrative, altre volte conservano intatta la loro identità storica e urbana, affascinando spettatori, registi e visitatori. Il tour, della durata di otto ore e comprensivo di pranzo piemontese, è fissato per il 30 gennaio 2027.
Storie a Corte: cinema, sapori e paesaggi che raccontano storie sovrapposte
“Storie a Corte” va oltre il semplice legame tra cinema e residenze reali, inserendosi in un progetto più ampio che valorizza il patrimonio delle Residenze Reali Sabaude. L’iniziativa, nata all’interno di Italian Royal Experience, punta a offrire itinerari innovativi, mettendo insieme palazzi, castelli, città e paesaggi con elementi trasversali come giardini, tradizioni culinarie e figure femminili di rilievo nella dinastia sabauda.
In questo quadro, il cinema diventa un ponte tra passato e presente. L’esperienza permette di partire dalle immagini viste sullo schermo per ritrovare i luoghi reali, entrarci dentro e conoscerli nella loro complessità storica e architettonica. Questa doppia chiave di lettura spinge il visitatore a guardare oltre la semplice visita turistica.
Le produzioni audiovisive giocano un ruolo chiave nel ribadire l’importanza culturale delle Residenze, rendendole accessibili a un pubblico più ampio e raccontando storie di ieri e di oggi con un linguaggio visivo immediato e coinvolgente.
Questi nuovi itinerari, che uniscono cultura, storia e spettacolo, offrono un’esperienza dove l’emozione del racconto cinematografico si fonde con la bellezza artistica e la memoria di quei luoghi sabaudi.
