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Jacopo Benassi illumina il bosco con la nuova opera d’arte Landandart nel Monregalese

Redazione 22 Ottobre 2026

Nel cuore del bosco di Vicoforte, tra le morbide colline monregalesi, una rosa di legno si accende nel buio. Non è un fiore qualunque, ma un’esplosione di luce firmata Jacopo Benassi. L’artista, noto per il suo sguardo unico sulla fotografia e la luce, ha trasformato la fontana del Foo in un’opera che cattura lo sguardo e il respiro. È l’ultimo capitolo di Landandart, un progetto nato dall’associazione culturale VIA, che intreccia arte contemporanea, paesaggio e comunità con un rispetto profondo per il territorio.

Landandart: quando l’arte dialoga con le colline del Monregalese

Landandart non è una semplice mostra all’aperto. È un’esperienza che mette in relazione arte e territorio. Le opere, sparse nel verde e lungo i sentieri di Vicoforte, puntano a valorizzare la ricchezza culturale e naturale di queste colline piene di storia. Prima di Benassi, il percorso ha ospitato lavori di artisti come Emilio Ferro, Giovanni Ozzola, Carlo D’Oria e Antonio Capaccio, tutti impegnati a intrecciare arte, paesaggio e comunità. L’intento è chiaro: non si tratta solo di abbellire il territorio, ma di farlo vedere con occhi nuovi, creando un vero dialogo tra opere e ambiente. Un investimento culturale dove natura e arte si fondono, dando vita a significati profondi.

Dietro a tutto c’è l’associazione VIA, che con passione porta avanti queste iniziative. Giulia Carbone, presidente e cofondatrice, spiega perché hanno scelto Benassi: per la sua capacità di lavorare per sottrazione, con un linguaggio semplice ma potente. Ogni intervento deve accendere un confronto vero. In questo senso, il lavoro di Benassi, così essenziale e concentrato sulla luce come materia prima, segna un passaggio importante: l’opera non si limita a essere presente, ma diventa esperienza viva, capace di cambiare il modo in cui si guarda.

Jacopo Benassi e la sfida della “fotografia senza macchina”: l’installazione “Immagine di luce”

Jacopo Benassi conferma il suo ruolo di artista capace di mettere in discussione le regole della fotografia. La sua nuova opera a Vicoforte è un’installazione luminosa realizzata per la Fontana del Foo, un luogo carico di storia e tradizione. Questa fontana, unica fonte d’acqua potabile fino al 1900, era il cuore della vita quotidiana e sociale della comunità, diventando anche spazio per spettacoli all’aperto immersi nel bosco.

Da qui Benassi ha preso spunto per scolpire una rosa gigante da un tronco di castagno. Le spine rivolte verso l’alto richiamano la pianta, mentre una luce posta all’estremità sprigiona un fascio intenso. Al calar del sole, la fontana si trasforma: diventa un punto di luce, un segno, una memoria. Un’installazione che rinuncia alla macchina fotografica tradizionale, puntando tutto sulla luce pura, elemento essenziale e fugace.

Benassi parla di “fotografia senza macchina”: un’immagine che esiste solo mentre si vede. Non lascia tracce, non si archivia; resta nel ricordo di chi la guarda, fugace e unica. Questo rapporto diretto con la luce si traduce in un’esperienza più esistenziale che visiva, un momento che si consuma nel presente e riscopre il valore vero dell’immagine.

La Fontana del Foo torna a vivere grazie all’arte e alla comunità

Con l’inaugurazione, la Fontana del Foo è tornata al centro della vita sociale di Vicoforte. Oltre all’installazione, una performance ha riunito la comunità: la banda “I Menestrelli” ha suonato le tradizionali canzoni di Carnevale, mentre Benassi ha coinvolto il pubblico con un megafono. L’evento ha ridato vita allo spazio, trasformandolo in un luogo di incontro e festa, ricucendo il legame tra arte, memoria e collettività.

“Immagine di luce” si accenderà ogni volta che un passante attiverà il flash, diventando un invito a partecipare e a vivere un’esperienza effimera che svanisce in fretta ma lascia un segno dentro chi la vive. Questa forma di interazione trasforma la semplice visione in un gesto condiviso, che rinnova il senso del luogo.

Questo intervento è una tappa importante per Landandart, progetto che fa del cammino un’occasione di scoperta culturale e ambientale, tra il Santuario Basilica della Natività di Maria e il sentiero Landandè. Il legame tra arte contemporanea e luoghi storici, arricchito dal lavoro degli artisti, resta un modello per fare della cultura un vero motore di partecipazione e di riappropriazione degli spazi.

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