Nel cuore di Torino, negli antichi spazi del Palazzo Scarra di Verrua, la Galleria Simondi ha appena varcato una nuova soglia. Le ampie vetrate si aprono su un giardino interno, e la luce naturale inonda le pareti, creando un’atmosfera inedita. Proprio qui prende il via “Inspira. Trattieni. Espira.”, una mostra che non si limita a esporre opere, ma sfida a guardare da vicino le grandi tensioni del nostro tempo. Quattordici artisti, ognuno con il proprio sguardo, raccontano una società in movimento, invitando a una pausa di riflessione. Più di una semplice inaugurazione: questo spazio si presenta come un nuovo polo creativo, a fianco della Galleria Persano e della casa editrice Hopefully Monster, pronti a tessere insieme una trama culturale nel cuore pulsante della città.
“Inspira. Trattieni. Espira.”: un viaggio tra urgenze sociali e ambientali
“Inspira. Trattieni. Espira.” è una mostra corale che presenta un’opera per ciascuno degli artisti rappresentati dalla Galleria Simondi. Chiara Baima Poma si concentra sulla fragilità dei legami sociali e sulle pratiche di cura comunitaria, disegnando territori di prossimità e solidarietà. Botto&Bruno portano l’attenzione sulle periferie urbane, mettendo in luce la marginalità attraverso le architetture che raccontano tensioni sociali. Fatma Bucak si sofferma sulle dinamiche geopolitiche, esplorando confini e flussi migratori che definiscono l’identità contemporanea. Accanto a loro, Emily Jacir e Lala Meredith-Vula raccontano due ferite storiche profonde: la questione palestinese e il post-conflitto nei Balcani, intrecciando memorie pubbliche e private con immagini che evocano ricordi e persistenze.
Eva Frappiccini si dedica alla memoria collettiva e agli archivi dei traumi recenti. Morigen Yan si muove lungo confini simbolici e culturali, mentre Victoria Stoian affronta l’identità da un punto di vista fatto di fragilità emotive e sociali. Così, i lavori in mostra costruiscono un percorso che mescola storie personali e collettive, affrontando temi attuali e complessi.
Un secondo filone della mostra riguarda le questioni ambientali. Roberto Casti, con le sue installazioni sonore, restituisce la vitalità dei sistemi naturali. Paola De Pietri, Francesca Ferreri, Marguerite Kahrl e Laura Pugno osservano i cambiamenti climatici e ambientali, trasformando il paesaggio in un archivio vivo, testimone delle trasformazioni in corso. Infine, l’approccio surreale e fantastico di Flaminia Veronesi offre una lettura della fragilità della vita attraverso sovrapposizioni di realtà e mito.
Palazzo Scarra di Verrua, nuova casa per l’arte contemporanea a Torino
Il nuovo spazio espositivo si distingue per l’atmosfera raccolta e luminosa, dominata da un grande albero che anima il cortile interno del Palazzo Scarra di Verrua. Questa piccola oasi verde, condivisa con la Galleria Persano e la casa editrice Hopefully Monster, diventa un punto d’incontro per artisti e operatori culturali, favorendo collaborazioni tra diverse realtà impegnate nella scena contemporanea torinese. La scelta di condividere questo spazio rappresenta un cambio di passo per la Galleria Simondi, che non si limita più a un ruolo espositivo, ma si apre come laboratorio di idee e sperimentazioni.
La posizione strategica della galleria la rende un punto centrale nel panorama artistico cittadino, offrendo un luogo dove la ricerca artistica dialoga con le questioni sociali e ambientali. L’inaugurazione con “Inspira. Trattieni. Espira.” conferma questa volontà, mettendo in campo narrazioni complesse affidate a linguaggi diversi: dalla fotografia alla scultura, dal video alla musica, fino alle installazioni immersive.
Un calendario ricco per proseguire il dialogo
La mostra resterà aperta fino al 10 ottobre 2026, lasciando ampio spazio a una visita approfondita. Il secondo appuntamento di “Ingredienti per Pensare” è fissato per sabato 24 ottobre, con nuove opere e riflessioni pronte a prendere il testimone. Il progetto si presenta come una sequenza, un percorso di approfondimento sui temi cruciali del nostro tempo, affrontati con rigore e sensibilità.
Così, la Galleria Simondi non si limita a un cambio di sede, ma continua a essere una fucina culturale, impegnata a raccontare e condividere storie che parlano di attualità, identità, conflitti e ambiente attraverso l’arte contemporanea. Palazzo Scarra di Verrua si conferma così un luogo vivo, capace di restituire alla città un respiro più ampio e attuale dell’arte.
