La sfida è ufficialmente aperta. Fino al 12 ottobre 2026, artisti e creativi possono inviare le loro proposte per l’Ecomic Digital Art Award, un riconoscimento che nasce dall’incontro tra patrimonio culturale e tecnologia. Dietro al premio c’è il sostegno del programma europeo NextGenerationEU e la spinta del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di mettere in luce le trasformazioni digitali attraverso opere che non sono soltanto arte, ma veri e propri ponti tra passato e futuro. Qui si racconta la cultura digitale come un territorio in continua evoluzione, dove innovazione e storia dialogano senza confini.
Il premio che guarda al futuro del patrimonio digitale
L’Ecomic Digital Art Award fa parte dell’Ecomic Art Program, una piattaforma pensata per sostenere l’arte digitale legata al patrimonio culturale. A promuoverlo è l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, che vuole mettere in rete artisti, istituzioni e professionisti del digitale. L’obiettivo è spingere a riflettere sulle trasformazioni che stanno cambiando la cultura, l’economia, la tecnologia e la vita di tutti i giorni.
Il finanziamento arriva dall’azione M1C3 1.1, che punta a sviluppare strategie e piattaforme digitali per la cultura grazie ai fondi europei NextGenerationEU. L’idea è creare un dialogo nuovo, capace di unire arte e patrimonio culturale attraverso le tecnologie, anche quelle legate all’intelligenza artificiale. Il tema dell’edizione 2026 è chiaro: “Il futuro del patrimonio culturale digitale”. Un invito a inventare immagini, spazi e narrazioni che raccontino i cambiamenti digitali che ci circondano.
Come partecipare: le opere e i requisiti
Si possono proporre opere digitali già pronte al momento dell’iscrizione, senza limiti di formato: lavori fermi, animazioni, video, creazioni generate da dati o algoritmi, senza vincoli di dimensioni o risoluzione. Sono benvenute anche le opere realizzate con l’aiuto di sistemi di intelligenza artificiale, purché si spieghi bene il contributo umano nella progettazione e nella creazione.
Il tema è aperto a diverse interpretazioni: dal rapporto tra tecnologia e patrimonio culturale alle nuove forme espressive e sensoriali offerte dai media digitali. Possono partecipare lavori che esplorano intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, linguaggi visivi e interattivi. Il bando è rivolto a maggiorenni, singoli o gruppi, anche organizzati in associazioni o altre forme legali. Non ci sono limiti di nazionalità o residenza.
Ogni candidato può inviare una sola opera. La scadenza è fissata per le ore 12 del 12 ottobre 2026. Le candidature vanno inviate via posta elettronica certificata o ordinaria agli indirizzi indicati dall’Istituto centrale per la digitalizzazione.
Come verranno scelte le opere migliori
Una giuria tecnica composta da esperti di arte digitale, innovazione e arti contemporanee valuterà i lavori. La selezione terrà conto di diversi fattori: l’attinenza al tema, la qualità tecnica delle soluzioni digitali adottate, il valore artistico complessivo e l’originalità del processo creativo.
Ogni criterio contribuisce al punteggio finale, che arriva a un massimo di 100 punti. Alla fine sarà stilata una classifica delle opere che meglio hanno saputo interpretare il tema e unire tecnologia e cultura. Il punteggio non garantisce l’acquisto dell’opera, ma rappresenta un riconoscimento pubblico importante.
Premi in denaro e visibilità per gli artisti
Dopo la graduatoria, Digital Library potrà decidere se acquistare le opere più significative. Il premio offre un compenso massimo di 4.900 euro per il primo classificato, 3.100 euro per il secondo e 2.000 euro per il terzo, importi lordi e comprensivi di tasse. La proprietà intellettuale resta agli autori, come stabilito dal bando.
Oltre all’eventuale acquisizione, le opere selezionate avranno spazio e visibilità negli Stati generali del digitale nella cultura, un’importante vetrina per le nuove tendenze dell’arte digitale italiana e internazionale. Questa occasione mette a confronto artisti, curatori e istituzioni sulle potenzialità creative della tecnologia applicata al patrimonio culturale.
Le candidature e il premio rispondono al bisogno di dare nuova energia e innovazione alla cultura digitale. Per chi lavora al crocevia tra arte e tecnologia, questo bando rappresenta un’occasione aperta e stimolante nel panorama culturale di oggi.
