Da grandi voglio fare l’astronauta. Quante volte l’abbiamo sentito, o pronunciato da bambini? Eppure, quelle ambizioni pure e sincere si scontrano spesso con muri invisibili. Per molte ragazze italiane, i sogni d’infanzia si infrangono contro pregiudizi silenziosi, che insinuano il dubbio: “Davvero posso farcela?”. Questo fenomeno, chiamato dream gap, non è solo una questione di fiducia, ma plasma scelte e percorsi ancora prima che si arrivi all’età adulta. Proprio in vista della Giornata Mondiale dei Sogni, il 25 settembre, Vueling ha raccolto le voci di mille giovani italiani tra i 16 e i 20 anni, scoprendo come genere e opportunità continuino a intrecciarsi, influenzando le aspirazioni professionali di una nuova generazione.
Sogni d’infanzia: quanto pesano sul futuro?
Più della metà dei ragazzi dice di voler ancora realizzare ciò che immaginava da piccolo, con una sostanziale parità tra maschi e femmine. Questo mostra come i sogni giovanili non siano solo fantasie, ma una base concreta per costruire il proprio percorso di vita e lavoro. Tra le professioni più gettonate spicca il calcio: l’11,5% lo sceglie come sogno, quasi esclusivamente ragazzi . Seguono medici , insegnanti e poi una serie di mestieri creativi come cantante, artista o regista. Crescono anche le aspirazioni legate alle scienze – dalla biologia all’astronomia – e lavori nati con il mondo digitale, come quello dell’influencer.
Il volo: un sogno che vola alto ma resta difficile
Tra i mestieri sognati fin da piccoli, quello del pilota compare nel 4,3% dei casi, con una sorpresa: il 16% di loro sono ragazze. Un dato che stacca nettamente dalla realtà del settore, dove le donne pilota sono solo il 5% a livello globale. Il sondaggio rivela inoltre che il 40% dei giovani ha pensato almeno una volta di intraprendere questa carriera. Tra le ragazze, una su tre ha considerato questa strada, ma poi ha incontrato ostacoli. Il 19,2% di loro ammette che la mancanza di fiducia in sé stesse o nel percorso formativo ha influito sulla scelta di rinunciare. Oltre alla lunga preparazione e alla selettività, pesa ancora la percezione di un ambiente poco aperto e dominato dagli uomini, un freno che sembra difficile da superare anche oggi.
Carriere divise: cosa scelgono ragazzi e ragazze
Il sondaggio mette in luce differenze nette tra ragazzi e ragazze nelle aspirazioni professionali. Le ragazze sognano più spesso di diventare insegnanti o veterinari , o ballerine . I ragazzi, invece, dominano il calcio: solo il 2,5% delle aspiranti calciatrici è donna. Anche nel sogno di diventare pilota, le ragazze sono in minoranza. Questi dati confermano come ancora oggi stereotipi e modelli culturali influenzino le scelte fin dall’infanzia, indirizzando dubbi e aspettative su ciò che ciascuno pensa sia alla portata. Nonostante le difficoltà, l’86% dei giovani guarda con ottimismo al futuro, mentre il 14% nutre qualche riserva, soprattutto per motivi economici o legati all’ambiente. Sul tema delle pari opportunità, il 63% crede che ragazzi e ragazze abbiano le stesse chance: questa convinzione è più diffusa tra i ragazzi che tra le ragazze . Un quarto delle ragazze percepisce forti limiti, quasi il doppio rispetto ai coetanei maschi.
Parità di genere: i muri da abbattere
Le giovani italiane indicano diversi ostacoli che frenano la parità nel lavoro e nelle scelte di vita. In cima alla lista c’è la mentalità che ancora preferisce gli uomini in certi settori. A questo si aggiungono le difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, le disparità salariali e la sensazione di dover dimostrare più degli uomini per ottenere gli stessi risultati. Questi fattori rappresentano barriere reali, anche in professioni considerate meno tradizionalmente femminili. Le differenze di percezione tra ragazzi e ragazze sulle opportunità mettono in luce quanto sia urgente un cambio culturale e politiche concrete per creare un ambiente più inclusivo e paritario.
Giovani con la testa piena di sogni e la voglia di cambiare
Il quadro che emerge è quello di una generazione che non ha perso il desiderio di sognare e crede nelle proprie capacità. Le scelte e le aspirazioni raccontano una spinta verso l’autorealizzazione, ma anche la presenza di vecchi pregiudizi che influenzano il cammino. La Giornata Mondiale dei Sogni è un’occasione per riflettere sull’importanza di garantire a tutti, senza distinzione di genere, la possibilità di guardare al futuro senza ostacoli, offrendo percorsi formativi e lavorativi davvero accessibili e paritari. Sbloccare il potenziale di ogni ragazzo e ragazza significa superare stereotipi e pregiudizi, per evitare che quei sogni nati da bambini restino solo idee nel cassetto.
