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Dragon Ball sbarca a Parigi: entro il 2032 tre parchi a tema manga nell’ex Mirapolis

Redazione 24 Settembre 2026

“Dragon Ball” non è più solo un fenomeno da schermo: entro il 2032, un parco a tema dedicato al celebre manga sorgerà alle porte di Parigi. L’area scelta è quella dell’ex Mirapolis, nel Val-d’Oise, un tempo parco divertimenti ora destinato a una trasformazione epocale. Tre parchi, tutti ispirati alla cultura pop giapponese, prenderanno vita, ma sarà proprio l’universo di Son Goku a inaugurare questa nuova avventura. Dietro il progetto, un investimento da 6 miliardi e nomi importanti a livello internazionale, pronti a cambiare il volto del turismo culturale europeo. I dettagli sono ancora pochi, ma l’attesa è già alle stelle.

Mirapolis torna a vivere: la nuova casa della cultura pop giapponese in Europa

Mirapolis aprì nel 1987 come parco a tema sulle fiabe e le leggende francesi, ma chiuse dopo pochi anni per problemi di gestione e scarso afflusso. Ora quell’area nel Val-d’Oise potrebbe rinascere con un progetto completamente diverso, rivolto agli appassionati di manga, anime e cultura pop giapponese, un fenomeno in forte crescita ovunque. La scelta del sito non è casuale: Mirapolis ha già spazi e infrastrutture da riconvertire, ed è ben posizionato vicino a Parigi, pronto a riprendersi un ruolo nel panorama turistico.

Gli investitori puntano a trasformare la vecchia struttura in uno dei primi poli europei dedicati agli “otaku”, ovvero gli appassionati di manga, anime e videogiochi giapponesi. Un pubblico che oggi attraversa generazioni e interessi, dai giovani ai nostalgici di Dragon Ball, tutti pronti a immergersi in un’esperienza dal vivo che fino a oggi mancava.

Dragon Ball al centro del progetto: la partita aperta sui diritti

Il cuore del primo parco sarà Dragon Ball, uno dei franchise più famosi e redditizi al mondo, creato da Akira Toriyama. Le avventure di Son Goku e dei suoi compagni hanno conquistato generazioni di fan. Ma prima di partire con i lavori, bisogna chiudere una partita importante: ottenere i diritti ufficiali per la licenza. Un passaggio decisivo per evitare problemi legali e garantire un’esperienza autentica, seguito con attenzione dagli investitori.

Se tutto andrà come previsto, il parco diventerà un punto di riferimento a livello internazionale, con attrazioni e scenografie che porteranno i visitatori dentro il mondo del manga. Al momento i dettagli sulle singole aree restano top secret, ma le sfide di Goku e i personaggi più iconici saranno sicuramente protagonisti.

La partnership franco-saudita e i 6 miliardi di investimento

Dietro il progetto c’è un accordo tra Francia e Arabia Saudita, con un investimento complessivo di circa 6 miliardi di euro. I fondi arrivano dal Public Investment Fund saudita, tramite la Qiddiya Investment Company, già nota per progetti nel turismo e nell’intrattenimento di lusso. Questa collaborazione segna un passo importante, puntando a sviluppare l’intrattenimento come volano economico e culturale.

Un mix strategico: la Francia con la sua tradizione e posizione europea, l’Arabia Saudita con la forza economica per sostenere un progetto ambizioso. I due paesi hanno già lavorato insieme in passato su altri fronti, ma questa volta la sfida è nel mondo della cultura pop giapponese. L’obiettivo è attirare milioni di visitatori, dagli appassionati di vecchia data ai nuovi turisti incuriositi dal fenomeno globale.

Dragon Ball in Francia: numeri da record e un appoggio politico

Il successo di Dragon Ball in Francia è evidente dai dati: con circa 33 milioni di copie vendute, il manga si piazza tra i più venduti nel paese, dietro solo a One Piece e Naruto. Numeri che raccontano una passione che va ben oltre i confini francesi, inserendosi in un mercato europeo dinamico.

Dal punto di vista economico, il brand Dragon Ball è una vera miniera d’oro. Solo nel 2024-2025, Toei Animation ha incassato 1,46 miliardi di dollari grazie a film, videogiochi, merchandising e libri. Una forza che spiega la prudenza nella gestione delle licenze per il nuovo parco.

Non è solo una questione di business: dietro il progetto c’è anche una spinta politica. Fonti francesi rivelano che l’idea è nata durante un incontro informale tra il presidente Emmanuel Macron e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, a Riyadh nel dicembre 2024. I due leader, uniti dalla passione per Dragon Ball, hanno gettato le basi di un progetto che potrebbe rivoluzionare l’intrattenimento in Europa.

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