Il Palacio del Hielo y del Automóvil, chiuso da quasi vent’anni, sta per rinascere. Madrid si prepara a una svolta culturale significativa: il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza ha scelto questo edificio per ospitare la sua nuova sede dedicata all’arte contemporanea. Un ambizioso restauro, frutto di un concorso internazionale di architettura, trasformerà lo spazio in un polo che unisce arte, ricerca e partecipazione. L’obiettivo è ambizioso: aprire le porte entro il 2031, dando così alla città un nuovo, vibrante cuore artistico.
L’edificio scelto si trova in Calle Duque de Medinaceli e rappresenta sia una sfida che un’opportunità. Dopo anni di inutilizzo, il Palacio del Hielo y del Automóvil tornerà a vivere grazie a un investimento pubblico consistente. Il governo spagnolo ha già annunciato il concorso internazionale di architettura, previsto per l’inizio del 2027, segno che il progetto guarda lontano. I lavori dovrebbero concludersi entro il 2031, restituendo all’edificio un ruolo culturale e museale, in continuità con la sua storia legata alla ricerca storica e scientifica.
Il restyling non riguarderà solo le sale espositive, ma anche spazi dedicati a laboratori, attività collettive e momenti di coinvolgimento diretto con il pubblico. L’ampliamento quasi raddoppierà le dimensioni complessive del museo, dando una spinta forte alla scena dell’arte contemporanea a Madrid. Sarà lo Stato a finanziare ristrutturazione e gestione, un segnale chiaro dell’importanza strategica di questo progetto per la città e per il Paese.
Al centro di questa nuova realtà ci saranno più di 360 opere della collezione TBA21, fondata nel 2002 da Francesca Thyssen-Bornemisza. La collezionista ha donato oltre 180 pezzi, senza chiedere nulla in cambio; queste opere valgono circa 16 milioni di euro. A queste si aggiungono altre 180 opere concesse in prestito a lungo termine, per un valore stimato intorno ai 10 milioni.
Tra gli artisti presenti ci sono nomi come Ai Weiwei, Marina Abramović, John Akomfrah, Monica Bonvicini e Candice Breitz. La collezione spazia tra diversi linguaggi e temi dell’arte contemporanea, dando vita a un dialogo vivo tra museo, artisti e pubblico. L’ingresso di queste opere nel patrimonio museale spagnolo arricchirà l’offerta culturale di Madrid, attirando visitatori e studiosi.
La nuova sede non sarà solo un luogo dove ammirare opere d’arte. L’idea è di creare un centro multifunzionale, dove l’arte si intreccia con la ricerca e la sperimentazione. Con programmi che coinvolgono artisti, studiosi e comunità, il museo punterà su temi ambientali, sociali e culturali di grande attualità.
Già nel 2026, il museo e TBA21–Academy hanno lanciato “Organismo”, un programma che unisce ecologie critiche e pratiche interdisciplinari. Questa iniziativa mostra la volontà di intrecciare arte e scienze sociali, rinnovando il ruolo del museo come luogo di confronto e innovazione. Il nuovo spazio nel Palacio del Hielo y del Automóvil offrirà le infrastrutture giuste per ampliare questo approccio con nuove sperimentazioni e collaborazioni.
Il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza nasce nel 1993 dall’acquisizione della collezione privata di Hans Heinrich von Thyssen-Bornemisza, padre di Francesca. All’epoca il governo spagnolo spese circa 350 milioni di dollari per comprare circa 1.000 opere che raccontano quasi otto secoli di pittura europea, fino alla fine degli anni Ottanta del Novecento.
Oltre a questo nucleo storico, dal 2021 una selezione della collezione della baronessa Carmen Cervera, vedova di Hans Heinrich, è concessa in prestito allo Stato, arricchendo ulteriormente il patrimonio culturale del museo. I primi tentativi di inserire arte contemporanea in modo stabile risalgono al 2008, ma si sono intensificati solo negli ultimi anni, con collaborazioni sempre più strette con TBA21.
Dal 2019 è in corso un accordo quadriennale per presentare opere contemporanee della collezione TBA21 e nuove commissioni. Questa sinergia ha portato a un aumento dei programmi dedicati, rafforzando il ruolo del Thyssen-Bornemisza come punto di riferimento anche per l’arte contemporanea, senza perdere di vista la sua tradizione storica.
Madrid punta così a consolidare la sua posizione nel panorama culturale europeo, ampliando l’offerta artistica con un progetto ambizioso e a lungo termine. L’arte contemporanea avrà presto un nuovo spazio dove confrontarsi con la storia e le sfide del nostro tempo.
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