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Un raro Rothko del 1934 torna al Cape Ann Museum: un capolavoro pre-astrazione donato dal figlio dell’artista

Redazione 23 Agosto 2026

Nel 1934, un giovane Mark Rothko dipingeva un acquerello che oggi torna a Gloucester, la città che ha visto i suoi primi passi da artista. Non è uno dei suoi celebri quadri astratti, ma un’immagine figurativa del porto, catturata con delicatezza e attenzione ai dettagli. Untitled , così si chiama l’opera, è stata donata al Cape Ann Museum da Christopher Rothko, il figlio dell’artista, e ora fa parte della collezione permanente. Questo acquerello non è solo un quadro; è un pezzo di storia, un frammento di quegli anni in cui Rothko si formava, immerso nell’energia creativa di Cape Ann. Un periodo che avrebbe segnato per sempre la sua strada artistica.

Il porto di Gloucester attraverso gli occhi di Rothko

L’acquerello ritrae l’Inner Harbor visto da East Gloucester. Chi conosce il luogo riconosce subito il porto, con barche, moli e il profilo del lungomare sullo sfondo. È un’immagine reale, fedele a ciò che Rothko osservava prima di abbandonare il figurativo per l’astrazione. Datato 1934, l’anno è cruciale: in quel periodo Rothko trascorreva a Gloucester lunghi soggiorni lavorando a fianco di Milton Avery, suo mentore, e Adolph Gottlieb, amico e collega. La scelta di rappresentare il paesaggio marino non è casuale, ma ha un valore artistico e personale. Il legame tra Rothko e Cape Ann emerge chiaro: il luogo non è solo uno sfondo, ma una fonte d’ispirazione e stimolo creativo che si riflette nel tratto dell’artista, con una sensibilità che negli anni diventerà sempre più profonda.

La mostra che racconta un capitolo poco noto di Rothko

Avery, Gottlieb & Rothko: By the Sea, in corso al Cape Ann Museum e curata da Eliza Rathbone, ripercorre le estati trascorse a Cape Ann dai tre artisti. La mostra mette in luce la collaborazione e l’amicizia tra loro, un periodo ancora poco indagato nella storia dell’arte. Grazie a un’attenta ricerca, emergono nuovi dettagli su come questi pittori si siano influenzati a vicenda e si siano confrontati con il paesaggio. Questa fase è fondamentale per capire le radici di Rothko prima che abbracciasse l’astrazione che lo rese celebre. Il museo, concentrandosi su questo aspetto, offre al pubblico una testimonianza diretta e originale di quegli anni formativi.

Una donazione che rafforza il legame tra l’artista e Gloucester

La donazione di Christopher Rothko segna un momento importante per Gloucester e per il Cape Ann Museum. È la prima opera di Mark Rothko ad entrare ufficialmente nella collezione permanente del museo. Christopher ha più volte sottolineato quanto fosse forte la convinzione del padre: “tutta l’arte è intrinsecamente del proprio tempo”. Qui però si aggiunge un legame profondo con il paesaggio, ancora riconoscibile nelle forme dell’acquerello. La donazione, nata anche da un affetto verso Gloucester, rafforza così il legame tra l’artista, la sua famiglia e la città che ha accompagnato una tappa fondamentale del suo cammino. Il ritorno dell’opera non è solo un gesto simbolico, ma contribuisce a costruire una memoria tangibile, capace di suscitare interesse e rispetto tra chi vive o visita il territorio.

Eventi e prospettive per la collezione

Il Cape Ann Museum ha organizzato per il 17 e 18 settembre un simposio dedicato a Mark Rothko, con la partecipazione di Christopher Rothko e della sorella Kate Rothko Prizel, esperta e studiosa del percorso artistico e familiare dell’artista. L’incontro fa parte delle celebrazioni legate alla mostra e offre un’occasione per approfondire influenze e dinamiche di quel periodo. Dopo Gloucester, la mostra partirà per la Phillips Collection di Washington, D.C., ampliando così la conoscenza di questa fase cruciale della carriera di Rothko e dei suoi rapporti con Avery e Gottlieb. Il museo conferma così il suo impegno non solo nella conservazione, ma anche nella valorizzazione e nella diffusione di questo importante capitolo dell’arte americana del Novecento.

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