Brian McNicoll ha messo insieme 2.900 pezzi LEGO per ricostruire il V&A Dundee, il museo disegnato da Kengo Kuma che si affaccia sul mare scozzese. Non si tratta solo di un esercizio di pazienza: questo modello potrebbe diventare il primo edificio scozzese ad entrare nella serie Architecture di LEGO. Ma per riuscirci, serve una spinta forte: almeno 10.000 sostenitori sulla piattaforma LEGO Ideas. Intanto, la miniatura è già esposta nel museo, dove si crea un gioco di scale affascinante tra la struttura reale e la sua versione in mattoncini.
Tutto è nato dalla passione di Brian McNicoll, fondatore dello studio digitale 532 Design, che ha deciso di ricostruire uno degli edifici simbolo di Dundee con i mattoncini LEGO. McNicoll ha curato ogni dettaglio con grande attenzione, usando foto e modelli 3D per catturare proporzioni, angoli e la complessità geometrica del V&A Dundee. Riprodurre fedelmente una struttura dalle forme così particolari non è stato facile: i volumi spigolosi e la superficie esterna, fatta di pannelli prefabbricati in cemento, hanno messo a dura prova il sistema modulare dei mattoncini.
La facciata è composta da circa 2.500 elementi, sistemati orizzontalmente a creare quel motivo stratificato che dà al museo il suo aspetto unico e riconoscibile. L’originalità del modello LEGO sta proprio nel tentativo di riprodurre questa superficie irregolare, un lavoro di fino che va ben oltre il semplice ridimensionamento. McNicoll ha dovuto trovare soluzioni creative per far combaciare la rigidità dei mattoni con la complessità dell’edificio reale, riuscendo a restituire un senso di profondità e texture che rispecchia il carattere architettonico del museo.
Inaugurato nel 2018, il V&A Dundee è il primo museo di design in Scozia e il primo progetto britannico di Kengo Kuma. L’edificio nasce dal legame profondo con il paesaggio circostante: le sue forme si ispirano alle rocce della costa, e i due grandi volumi angolari sembrano emergere come creature nate dall’acqua del Firth of Tay. Così il museo dialoga con la natura, creando un’identità forte e immediatamente riconoscibile.
Kuma ha spiegato che il museo è pensato come “un ponte tra la città e il mondo esterno”, riflettendo la storia commerciale di Dundee e la sua posizione sul waterfront. Questa apertura si traduce nelle scelte architettoniche e ora, grazie alla versione LEGO, quell’idea si allarga a un pubblico globale. La possibilità di trasformare un simbolo locale in un gioco da costruire e condividere nel mondo ha un valore simbolico molto forte.
La sfida per trasformare il V&A Dundee in un set ufficiale LEGO si gioca su LEGO Ideas, la piattaforma dove gli appassionati propongono creazioni votate dalla comunità internazionale. Al momento, il progetto di McNicoll ha raccolto circa 3.000 sostenitori e deve arrivare a quota 10.000 per passare alla valutazione formale della multinazionale danese.
LEGO Ideas ha già visto entrare nella collezione Architecture diversi monumenti famosi, dal Taj Mahal all’Empire State Building fino all’Opera House di Sydney. Ma inserire il museo di Dundee sarebbe una novità importante. Non solo per la modernità del progetto di Kuma, ma anche per il legame stretto con le trasformazioni urbane, il design contemporaneo e l’identità locale. La candidatura del V&A Dundee mette sotto i riflettori una città scozzese che negli ultimi anni ha saputo unire cultura, sviluppo e visibilità internazionale.
Questa iniziativa dimostra quanto l’architettura moderna stia diventando un tema di interesse popolare, attraversando nuovi linguaggi e modi di raccontarsi. Il matrimonio tra mattoncini LEGO e architettura contemporanea apre nuove strade per far conoscere il patrimonio culturale, con ricadute anche sul turismo e sull’immagine del territorio.
Il futuro del progetto dipenderà dal sostegno degli appassionati, fondamentale per passare alla fase successiva. Nel frattempo, il modello esposto al V&A Dundee racconta già la storia di un edificio che sta a metà strada tra design, identità locale e ambizione globale.
Quando un diamante ha illuminato il collo di Marilyn Monroe o una collana ha brillato…
La pittura è viva, dice Giuseppe Matera, ventiquattrenne di Acquaviva delle Fonti, mentre sfiora con…
Il 14 agosto 2026 Mary Heilmann si è spenta a 86 anni, lasciando un vuoto…
Il crepuscolo di Ferragosto in riva al mare ha un fascino unico. Quel momento in…
Nel cuore del deserto occidentale egiziano, l’oasi di Bahariya ha restituito un tesoro nascosto da…
Lasci la costa di Reggio Calabria e, curva dopo curva, sali verso Gambarie, quasi a…