Nel luglio 2026, il Museo Michetti di Francavilla al Mare ha riaperto le sue porte per accogliere la 77ª edizione del Premio Nazionale di pittura Francesco Paolo Michetti. Qui, tra pareti intrise di storia e memoria, artisti italiani e stranieri hanno dato vita a un dialogo intenso, che spazia dal rispetto della tradizione a un’inesorabile ricerca di novità. Francavilla, da sempre crocevia dell’arte abruzzese, si è confermata ancora una volta punto d’incontro tra passato e futuro.
Il Premio Michetti nasce nel 1947, poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, in un’Italia che cerca di ricostruire non solo le città, ma anche la propria identità culturale. È la seconda competizione artistica più antica d’Italia, dopo la Biennale di Venezia, e da sempre si svolge a Francavilla al Mare, in provincia di Chieti. Il premio prende il nome da Francesco Paolo Michetti , pittore abruzzese che con le sue tele ha saputo raccontare la vita e lo spirito della sua terra. Michetti non fu solo un artista, ma anche il motore di una comunità di intellettuali che, a fine Ottocento, diedero vita al “Cenacolo michettiano”, vero cuore dell’arte e della letteratura abruzzese.
Il Cenacolo michettiano ha segnato un capitolo importante nella storia culturale dell’Abruzzo. Questo gruppo di artisti e letterati si ritrovava nel Convento francescano di Santa Maria del Gesù a Francavilla al Mare, un luogo dove idee e progetti prendevano forma. Tra i protagonisti spiccavano lo stesso Michetti, il poeta Gabriele D’Annunzio, il compositore Francesco Paolo Tosti e lo scultore Costantino Barbella. Insieme crearono un clima di grande fermento, valorizzando il territorio e le sue tradizioni. Fu in questo ambiente che D’Annunzio scrisse “Il Piacere”, uno dei suoi capolavori, mentre gli altri artisti raccontavano con musica, pittura e scultura la vita quotidiana e i paesaggi abruzzesi, dal mare alle montagne. Il Cenacolo fu più di un semplice gruppo artistico: un luogo dove si celebrava il legame profondo con una terra ricca di identità.
Il 25 luglio 2026 la cerimonia di premiazione ha segnato una svolta per il Premio Michetti. La giuria, guidata da Cristiana Perrella e composta da esperti come Franco Pomilio, Pier Luigi Sacco, Carla Subrizi e Andrea Viliani, ha assegnato all’unanimità il primo premio alla coppia di artisti Eva & Franco Mattes con l’opera “Are You Still There?” . Si tratta di un video realizzato con tecnologie basate sull’intelligenza artificiale che affronta temi sociali attuali, dimostrando come le nuove tecnologie possano arricchire il linguaggio dell’arte contemporanea. Una menzione speciale è andata anche a Danilo Correale per “Equivalent Units” , video installazione che racconta i cambiamenti del commercio globale e le nuove dinamiche del lavoro legate alla diffusione dei container. La premiazione si è svolta nel Museo Michetti, dove è stata inaugurata anche la mostra “COSMOVISIONS”, curata da Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi.
La mostra “COSMOVISIONS”, aperta fino al 13 settembre 2026 nelle sale del Museo Michetti, propone un percorso articolato e innovativo, diviso in due sezioni curate da Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi. Sono venti gli artisti, italiani e stranieri, chiamati a riflettere sulla fragilità umana da diversi punti di vista. Il filo conduttore è il pensiero del filosofo brasiliano Ailton Krenak, che invita a superare una visione antropocentrica per riconoscere l’interconnessione tra tutte le forme di vita. Gli artisti dialogano con la tecnologia e la sensibilità umana, usando nuovi mezzi come l’intelligenza artificiale ma anche linguaggi tradizionali come pittura e scultura. Le installazioni, distribuite su più piani del museo, offrono al pubblico uno spunto di riflessione sull’evoluzione della comunicazione e sulle risposte umane ai cambiamenti contemporanei, in un equilibrio delicato tra innovazione e umanità.
Eva & Franco Mattes sono un esempio di come arte e tecnologia possano fondersi. Il loro lavoro “Are You Still There?” usa l’intelligenza artificiale non come semplice strumento tecnico, ma come vero e proprio co-autore, capace di ampliare il campo dell’immaginazione. L’opera dimostra che le nuove tecnologie possono raccontare emozioni e riflessioni profonde, andando ben oltre la manipolazione digitale. Danilo Correale, premiato con una menzione speciale per “Equivalent Units”, si concentra sulle trasformazioni del lavoro e del commercio globali, riflettendo sulle implicazioni sociali ed economiche legate alla diffusione dei container. La sua video installazione invita a guardare con attenzione i nuovi modi di produrre e distribuire, senza perdere di vista le conseguenze umane di questi cambiamenti.
Fondata nel 1952, la Fondazione Michetti è la colonna portante del Museo Michetti e un punto di riferimento per la cultura abruzzese. Qui si conservano opere di grande valore come “Le serpi” e “Gli storpi” , due capolavori di Francesco Paolo Michetti che raccontano con forza l’identità della regione. La Fondazione non si limita a custodire il passato: organizza eventi come il Premio Michetti e mostre di respiro internazionale come “COSMOVISIONS”. Così mantiene viva la memoria estetica e culturale, ma sostiene anche il contemporaneo, creando un dialogo aperto tra storia e futuro. Grazie a queste iniziative, Francavilla al Mare conferma il suo ruolo di centro vitale per l’arte italiana e internazionale, capace di attrarre appassionati e specialisti da tutto il mondo.
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