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Fire Station Doha apre le candidature per residenza artistica gratuita di 9 mesi per giovani artisti 18-35 anni

A Doha, il Fire Station spalanca le porte ai giovani artisti di tutto il mondo. Non importa se non hai un titolo accademico, conta solo la passione e la voglia di sperimentare. Il centro culturale, punto di riferimento per l’arte contemporanea, ha appena aperto il bando per il programma intensivo 2027, rivolto ai creativi tra i 18 e i 35 anni. Nove mesi di immersione totale: ricerca, crescita professionale e un sostegno che copre volo, alloggio e un contributo economico. La scadenza per candidarsi è il 5 settembre 2026, ma già oggi si respira l’energia di un’opportunità che promette di trasformare idee in progetti concreti.

Artisti cercasi: il programma intensivo della Fire Station

L’edizione 2027 del “Artists Intensive Study Programme” punta a selezionare 25 artisti con una forte identità creativa e la determinazione a far crescere il proprio lavoro. I requisiti sono semplici e aperti: non serve aver studiato arte in modo ufficiale, ma è fondamentale presentare un portfolio che racconti un percorso originale e coerente. L’inglese è la lingua di lavoro, indispensabile per seguire le attività e i workshop. Le candidature si inviano entro il 5 settembre 2026 tramite il modulo sul sito di Fire Station. I preselezionati saranno chiamati a colloqui tra ottobre e novembre, con le ammissioni annunciate a metà dicembre 2026.

Per chi arriva da fuori, il programma copre volo, vitto, alloggio e una piccola indennità. Nessuna tassa o costo di iscrizione. Tutto si svolge all’interno della Fire Station, struttura polifunzionale di Doha dedicata all’arte contemporanea e alla formazione.

Fire Station: il cuore pulsante dell’arte contemporanea a Doha

Inaugurata nel 2015 e ristrutturata dall’architetto locale Ibrahim Mohamed Jaidah, Fire Station è diventata un punto di riferimento per artisti e creativi del Golfo Persico. Qui si promuove la produzione artistica, la formazione e l’esposizione con spazi pensati su misura: studi, grandi sale, laboratori, fab-lab e auditorium per eventi. Un ambiente che favorisce la sperimentazione e lo sviluppo tecnico, con risorse all’avanguardia sempre a disposizione.

Sostenuta da Qatar Museums, l’ente culturale principale del Paese, Fire Station fa parte di un ecosistema che comprende musei, festival e siti storici. Sotto la guida di Sua Eccellenza la Sceicca Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani e il patronato dello Sceiccho Tamim bin Hamad Al Thani, Doha si conferma come una capitale emergente dell’arte contemporanea, un crocevia di scambi culturali e progetti innovativi per giovani talenti da tutto il mondo.

Nove mesi di formazione con maestri internazionali

Il programma AISP si sviluppa in nove mesi intensi, fatti di laboratori pratici, workshop, seminari e momenti di confronto critico. L’obiettivo è offrire un’esperienza completa, che unisca tecnica e riflessione. A guidare il percorso è Wael Shawky, artista di fama internazionale, che porta una visione interdisciplinare e spinge alla sperimentazione. Il programma invita a superare i confini disciplinari e culturali, esplorando tecniche che spaziano dal video alla performance, fino all’installazione, in un dialogo continuo tra pratica e teoria.

Il lavoro di gruppo e lo scambio con artisti provenienti da contesti diversi sono al centro del progetto. Questo confronto alimenta un senso di comunità e stimola approcci nuovi, superando i confini locali per aprirsi a un discorso globale.

Giuria di alto livello e mostra finale: il trampolino per i giovani talenti

La selezione si affida a una giuria di esperti di livello internazionale, con nomi come Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Wael Shawky, Tom Eccles, Chus Martínez, Emily Jacir, Hans Ulrich Obrist, Vincenzo de Bellis, Eugene Tan e Sheikha Hoor bint Sultan Al Qasimi. Un gruppo capace di valutare con attenzione sia la qualità estetica sia l’innovazione dei progetti.

Al termine del programma, i 25 artisti selezionati presenteranno il loro lavoro in una mostra curatoriale allestita presso la Fire Station. Questo evento non è solo la conclusione del percorso, ma una vetrina importante nel circuito artistico internazionale. Esporre sotto la direzione di Wael Shawky e una giuria così prestigiosa significa entrare in contatto diretto con professionisti e collezionisti, aprendo la strada a nuove opportunità e riconoscimenti nel mondo dell’arte.

Con la sua durata, la struttura e il supporto economico, questa open call si conferma un’occasione preziosa per chi vuole crescere e farsi strada nel panorama dell’arte contemporanea. Fire Station resta così un punto di riferimento per la formazione e la promozione dei nuovi talenti.

Redazione

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