Yacht scintillanti, serate da sogno, passerelle affollate: Saint-Tropez è tutto questo, certo. Ma dietro il luccichio c’è una storia che affonda le radici nel I secolo d.C., quando un ufficiale romano convertito al cristianesimo, Torpete, venne martirizzato e la sua salma portata su queste coste, dando il nome al borgo. Non solo una meta per il jet set mondiale, ma un luogo dove tradizioni e cultura locale ancora resistono, lontane dai cliché. Ed è proprio qui, nell’estate 2024, che ha preso vita la prima edizione di PAD Saint-Tropez: una fiera di design da collezione pensata per fondere passato e presente, tra le atmosfere vibranti di Place des Lices, artigianato contemporaneo e suggestioni mediterranee. Gallerie, artisti, collezionisti da ogni angolo del mondo si sono incontrati, dialogando in un luogo che sa ancora sorprendere.
Saint-Tropez: tra pescatori e vita quotidiana, il volto autentico del borgo
Saint-Tropez non è solo movida sfrenata. Il 4 luglio, per esempio, si celebra la Fête des Pêcheurs, una festa che da decenni riporta l’attenzione alle sue radici marinare. I pescatori e le confraternite locali sfilano in costume tradizionale provenzale, accompagnati dalla musica popolare, trasformando le strade in un grande palcoscenico a cielo aperto. Qui si respira un’atmosfera che mescola modernità e tradizione. La vita scorre tranquilla, al ritmo lento del sud: sotto gli ombrosi platani di Place des Lices si gioca a pétanque, mentre le caffetterie accolgono sia abitanti sia turisti con ostriche fresche e bicchieri di vino bianco, conquistando anche i palati più esigenti. Questo mix di culture e stili di vita così diversi fa di Saint-Tropez un posto unico: una città che ospita personaggi internazionali senza perdere il suo carattere di piccolo borgo di mare.
Arte e cultura: da Signac a Bardot, la trasformazione di Saint-Tropez
La fortuna artistica di Saint-Tropez nasce in gran parte grazie a Paul Signac. A fine Ottocento, questo pittore e navigatore visionario intuì il potenziale del borgo come punto d’incontro per artisti e intellettuali. La sua presenza attirò nomi come Henri Matisse e André Derain, protagonisti del movimento Fauves, che qui trovarono ispirazione nei colori intensi e nella luce mediterranea. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Saint-Tropez divenne anche un set cinematografico di primo piano e meta cult grazie a icone come Brigitte Bardot. La sua immagine, simbolo di un’eleganza disinvolta e di uno stile di vita spensierato, contribuì a rendere celebre il borgo in tutto il mondo. Arte, cultura e turismo d’élite si intrecciano ancora oggi, con musei, eventi artistici e una vita sociale che va ben oltre il jet set.
PAD Saint-Tropez: il design collezionistico sbarca sulla Costa Azzurra
L’estate 2024 ha segnato l’arrivo di un nuovo evento culturale sulla Costa Azzurra: PAD Saint-Tropez. Ideato dall’antiquario parigino Patrick Perrin, questo appuntamento porta sulla riviera mediterranea il meglio del Pavillon des Arts et du Design, manifestazione di riferimento per il design del Novecento e contemporaneo. Dal 2 al 5 luglio, nella storica Maison Jean Despas, affacciata sulla celebre Place des Lices, sono state ospitate venti gallerie selezionate con cura per un pubblico di collezionisti, interior designer e architetti. L’evento si è distinto per un’atmosfera raccolta e rilassata, lontana dal frenetico mondo delle fiere commerciali, puntando invece su dialogo e confronto tra esperti e appassionati. La mostra ha spaziato dalle icone del design francese del XX secolo, rappresentate da gallerie storiche come Jacques Lacoste e Gastou, fino a realtà impegnate nella ricerca contemporanea provenienti da tutto il mondo.
Maison Jean Despas: salotti mediterranei e pezzi unici tra arte e design
PAD Saint-Tropez ha preso forma su due livelli, trasformando la Maison Jean Despas in una serie di salotti comunicanti. L’allestimento, con colori chiari, materiali naturali e composizioni leggere, ha ricreato il calore di una casa mediterranea, perfetta per un pubblico che arrivava sia in barca sia dalle ville di Ramatuelle. Tra i pezzi più interessanti, spiccavano le lampade scultoree dell’italiana Irene Cattaneo, esposte da Galerie Gastou, da anni impegnata a valorizzare le forme organiche e innovative del design moderno. Accanto a queste, una scultura monumentale di Philippe Hiquily, maestro francese del dopoguerra noto per la sua fusione di surrealismo e cubismo, dominava la scena. Valutata oltre 400.000 euro, quest’opera sottolinea il livello alto dell’evento. Nel frattempo, dalla Galeria da Estrela di Lisbona arrivava una selezione di ceramiche contemporanee di Bela Silva, che raccontano mitologia e natura attraverso superfici materiche e smalti cangianti.
Design globale: Americhe, Europa e Medio Oriente si incontrano a Saint-Tropez
L’internazionalità è uno dei tratti più forti di PAD Saint-Tropez. Dall’America Latina sono arrivati omaggi al modernismo brasiliano con opere di Joaquim Tenreiro, padre del design moderno in Brasile, tra cui un divano raffinato venduto durante la fiera, e la poltrona Mole di Sérgio Rodrigues, icona di comfort e bellezza naturale. Celina Zilberberg si è distinta con una lettura scultorea e organica di questa tradizione. L’evento ha ampliato ulteriormente i suoi orizzonti con la partecipazione di The House of Today, organizzazione con sede a Beirut, fondata nel 2012 per promuovere il design contemporaneo libanese. Questo ha dimostrato la capacità della manifestazione di andare oltre i confini tradizionali, favorendo l’incontro tra stili diversi e approcci creativi originali. PAD Saint-Tropez si conferma così come una nuova tappa di rilievo nel panorama internazionale del design da collezione.
Buoni segnali e futuro promettente per PAD Saint-Tropez
Le prime giornate di PAD Saint-Tropez hanno raccolto riscontri molto positivi da espositori e visitatori. Un pubblico selezionato di collezionisti e professionisti ha creato un clima ideale per scambi culturali e vendite, segno che c’è voglia di eventi curati e specializzati. L’attenzione è stata più sulla qualità dell’incontro che sulla velocità delle compravendite, permettendo un confronto approfondito tra designer e critici di diverse generazioni e rafforzando il senso di comunità intorno al design da collezione. Un esordio che lascia intravedere grandi possibilità di crescita per PAD Saint-Tropez e un ruolo stabile nel calendario culturale della Costa Azzurra, grazie anche al fascino unico di un luogo che unisce arte, storia e uno stile di vita senza eguali.
