
Nel cuore del Molise, Civitacampomarano si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia. Dopo dieci anni di murales e interventi artistici che hanno colorato ogni angolo del borgo, il Cvtà Street Fest fa un passo decisivo: nasce la Galleria No Panic, uno spazio stabile dedicato alla street art. L’inaugurazione è fissata per il 27 e 28 giugno 2025, ma la galleria non sarà una semplice vetrina. Qui si terranno residenze d’artista, laboratori e progetti educativi, trasformando il luogo in un vero e proprio hub culturale. Questa è la risposta concreta di una comunità che, attraverso l’arte, ha trovato nuova energia e identità.
Galleria No Panic: il cuore pulsante dell’arte a Civitacampomarano
La Galleria No Panic è il punto di arrivo di un cammino iniziato nel 2016. L’idea è andare oltre il festival temporaneo, offrendo al paese un centro attivo per l’arte contemporanea. La galleria sorge in via Discesa degli Orti, nel cuore di un borgo che ha vissuto anni di spopolamento ma che oggi respira nuova vita grazie alla cultura e all’economia che riparte. Il progetto è stato possibile grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza , nell’ambito del bando Borghi supportato da NextGenerationEU. Questo finanziamento ha trasformato un investimento artistico in un’azione sociale concreta, dimostrando quanto la cultura possa cambiare profondamente il tessuto locale. La galleria proporrà programmi fissi, residenze d’artista, progetti di ricerca e didattica, aprendo la porta a collaborazioni internazionali. Così Civitacampomarano non sarà più solo una meta stagionale, ma un presidio stabile per l’arte urbana e contemporanea, capace di influenzare il territorio su più livelli.
Il Cvtà Street Fest ha ridato vita al borgo
In dieci anni, il Cvtà Street Fest ha portato nel borgo più di 50 artisti da ogni angolo del mondo, realizzando oltre 90 opere distribuite tra le vie e le piazze. Questo fermento ha attirato circa 25mila visitatori all’anno, suscitando interesse a livello internazionale e spingendo anche ex residenti a tornare a vivere nel paese. Il risultato? Una vera e propria rinascita urbana e sociale. Il festival, nato dall’idea di Alice Pasquini — artista di fama che ha ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana —, si è trasformato in un esperimento concreto di rilancio territoriale, con effetti positivi sull’economia locale e sulle attività commerciali. Qui la cultura è diventata strumento di innovazione sociale, capace di invertire la tendenza allo spopolamento. L’arte ha mosso un cambiamento quotidiano, restituendo dignità e attrattiva a un borgo che rischiava di essere dimenticato.
Reunion internazionale per l’inaugurazione: mostre e interventi urbani
Il weekend dell’inaugurazione della Galleria No Panic sarà un’occasione per celebrare la storia del festival e riunire molti degli artisti che ne hanno segnato il percorso. Da Elfo a Uno, da Lucy McLauchlan a Victor Garcia Repo, fino ad Alex Senna e Dan Witz: nomi di spicco che hanno lasciato un segno indelebile nel borgo. Nella galleria sarà allestita una mostra collettiva con lavori originali, opere su carta, edizioni e installazioni spesso realizzate con materiali di recupero e frammenti delle architetture locali. Un racconto visivo e fisico che intreccia il legame con il luogo e le relazioni costruite nel tempo. Nel frattempo, il festival tornerà ad animare le strade con nuovi murales e interventi urbani, mantenendo vivo il dialogo tra arte contemporanea e paesaggio. Così Civitacampomarano conferma la sua vocazione a palcoscenico aperto, dove ogni angolo diventa laboratorio artistico permanente.
Arte, musica e incontri: un programma che valorizza l’esperienza di Civitacampomarano
L’evento non si limita all’arte visiva. La sera del 27 giugno 2025, il borgo ospiterà un dj set speciale con Grantley Marshall, in arte Daddy G, fondatore dei Massive Attack e figura chiave della scena musicale di Bristol. La sua musica, che ha avuto un forte impatto sulla street art, farà da colonna sonora a una serata unica. A fianco a lui ci sarà KEEDOMAN, artista e produttore legato alla cultura hip hop e black music, per sottolineare il dialogo tra diverse forme espressive. Il giorno seguente sono previsti incontri, talk e visite guidate alla galleria e al museo diffuso del paese, coinvolgendo artisti, curatori e giornalisti. Sarà un momento di confronto sui temi dell’arte contemporanea e sulla rigenerazione culturale, tracciando nuove strade per il futuro del progetto. Un programma ricco, pensato per costruire un polo culturale integrato, capace di attrarre e coinvolgere pubblici diversi.



