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AlUla lancia Manara, la nuova Mecca dell’astroturismo progettata da Heatherwick Studio

Nel silenzio del deserto di AlUla, sotto un cielo così limpido da sembrare dipinto, nasce un progetto che cambia il modo di guardare le stelle. Manara non è solo un osservatorio: è un ponte tra passato e futuro, un luogo dove natura, storia e tecnologia si intrecciano. Qui, tra antiche rocce e riserve naturali protette, si sta costruendo un polo mondiale di astronomia che attirerà studiosi, appassionati e viaggiatori in cerca di qualcosa di raro e autentico. Un’esperienza che promette di riscrivere il rapporto tra uomo e universo.

Manara: l’architettura che racconta il deserto e il cosmo

Al centro del progetto c’è Heatherwick Studio, il noto studio di design che ha firmato alcune tra le architetture più iconiche a livello mondiale. Per Manara hanno immaginato un edificio che richiama forme cosmiche — galassie a spirale, anelli di pianeti, ammassi di stelle — mescolate a elementi naturali come fossili e conchiglie. Il risultato è un legame visivo forte tra il deserto di arenaria che circonda AlUla e il cielo stellato sopra di esso.

La pietra usata per le superfici è calda e materica, un chiaro richiamo alle rocce locali. L’edificio si integra con il paesaggio, dotato di sistemi tubolari che filtrano la luce diurna e preservano l’oscurità notturna, un aspetto fondamentale per osservare le stelle al meglio. Le finestre, apribili e studiate per il clima desertico, migliorano l’efficienza energetica e offrono una vista diretta sul territorio. Ogni dettaglio è pensato per rispettare l’ambiente, un punto chiave nella strategia culturale e turistica della regione.

AlUla, cuore pulsante del Dark Sky Park più grande del Medio Oriente

Manara sorgerà ai margini di due riserve naturali molto importanti: Gharameel e Harrat Uwayrid. Questi luoghi vantano alcuni dei cieli notturni più scuri al mondo, perfetti per l’astronomia di alta qualità. Il sito è parte del primo Dark Sky Park della regione, che è il terzo più esteso al mondo, un riconoscimento che conferma l’unicità di AlUla.

La Royal Commission for AlUla ha appena approvato il progetto, che si inserisce a pieno titolo nei piani di sviluppo culturale e tecnologico del Regno, come previsto dalla Vision 2030. Tra gli obiettivi c’è il rafforzamento della ricerca astronomica, l’innovazione scientifica e la valorizzazione del patrimonio storico legato all’osservazione del cielo, da sempre radicata nella tradizione locale. Manara non sarà solo un luogo per guardare le stelle, ma un centro multidisciplinare dove ricerca e pubblico si incontrano e si stimolano a vicenda.

Formazione, ricerca e turismo: la nuova frontiera di Manara

Manara non sarà un semplice osservatorio. Sono previsti spazi per mostre immersive e interattive, gallerie espositive e un planetario pensato per coinvolgere tutte le età nel racconto scientifico e nelle meraviglie del cosmo. Un ristorante e una terrazza panoramica offriranno un contesto unico per osservare le stelle e socializzare.

All’interno si svolgeranno attività di ricerca avanzata, con laboratori e strumenti per lo studio diretto del cielo notturno. Così i visitatori potranno avvicinarsi ai processi scientifici, rompendo la tradizionale distanza tra scienza e pubblico. Manara sarà anche un segnale concreto del ruolo crescente di AlUla come centro globale di studio astronomico, supportato da politiche dedicate, come la Astrotourism Policy, e dalla continua salvaguardia delle condizioni naturali indispensabili per una buona osservazione.

Proteggere il cielo, rispettare il territorio: la sfida di Manara

AlUla oggi può vantare uno dei cieli notturni migliori al mondo, nel 5% delle aree più buie e incontaminate del pianeta. Questo patrimonio è tutelato non solo dalla vastità del Dark Sky Park che include Manara, ma anche da regolamenti mirati a limitare l’inquinamento luminoso e a imporre standard rigorosi sulle luci artificiali.

La Royal Commission for AlUla ha messo in campo una politica di astroturismo che definisce regole precise per l’illuminazione e la gestione degli spazi aperti al pubblico, con l’obiettivo di mantenere nel tempo queste condizioni eccezionali. Il tutto si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo sostenibile, che mette al centro la conservazione ambientale e culturale, promuovendo un approccio scientifico che rispetti il territorio.

Grazie a queste scelte e all’uso di tecnologie all’avanguardia, Manara diventerà un punto di riferimento per la ricerca, la divulgazione e l’astroturismo, rafforzando il ruolo di AlUla nel panorama mondiale dell’astronomia e della cultura legata al cielo stellato.

Redazione

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