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Il Cinema Ritrovato 2026 a Bologna: 540 Film per il 40° Anniversario del Festival di Cinema Restaurato

Redazione 19 Giugno 2026

Quando il grande schermo torna a splendere con pellicole dimenticate, Bologna si trasforma. Dal 20 al 28 giugno, la città celebra il quarantesimo compleanno de Il Cinema Ritrovato, un festival che ha fatto della riscoperta e del restauro la sua missione. Già dal 16 giugno, otto sale cinematografiche e piazze all’aperto si riempiono di proiezioni, con oltre 540 film in programma. Arrivano ospiti da ogni parte del mondo, pronti a condividere storie e passioni. E questa festa del cinema, che si prolunga fino al 5 luglio, promette di essere un viaggio senza sosta nel passato e nel presente della settima arte.

Il Cinema Ritrovato: un ponte tra passato e presente

Nato nel 1986, Il Cinema Ritrovato è diventato un punto fermo per chi ama il cinema nella sua forma più autentica: storici, restauratori, registi e appassionati di ogni età. Il festival non si limita a conservare vecchie pellicole, ma le riporta in vita, offrendole a nuove generazioni con uno sguardo fresco e critico. Nel 2026 la rassegna raggiunge un livello mai visto: ben 540 film, frutto di ricerche meticolose in archivi spesso dimenticati, tornano a raccontare storie e stili che sembravano perduti.

Dietro questa mole enorme di titoli c’è un lavoro instancabile, guidato dalla Cineteca di Bologna. Ogni anno, i curatori – Cecilia Cenciarelli, Gian Luca Farinelli, Ehsan Khoshbakht e Mariann Lewinsky – scavano tra archivi nazionali e internazionali per scovare pellicole restaurate e costruire un percorso che sorprenda anche gli spettatori più esperti. Il cinema è una miniera inesauribile e il festival è lì a dimostrarlo, con passione e rigore.

Ospiti di primo piano per celebrare quattro decenni di storia

Tra i momenti clou di questa edizione c’è il ritorno di Carlo Verdone, che il 16 giugno inaugura ufficialmente la manifestazione in Piazza Maggiore. Verdone presenta il restauro di Bianco Rosso e Verdone, dopo il successo dello scorso anno con Un sacco bello. Una scelta che sottolinea il legame del festival con il cinema italiano contemporaneo e la sua storia recente.

Non mancano poi nomi di calibro internazionale: Wim Wenders propone il suo film di diploma Estate in città, insieme a una selezione di lavori di Bernardo Bertolucci e Fritz Lang. Isabella Rossellini terrà un intervento didattico e presenterà Cuore selvaggio di David Lynch. Marco Bellocchio apre la rassegna con il restauro di Aurora di F. W. Murnau. Tra gli altri ospiti annunciati figurano Irène Jacob, Amos Gitai, Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Alice Rohrwacher, Thierry Frémaux, Bill Morrison e Kleber Mendonça Filho, confermando l’anima internazionale e variegata del festival.

Omaggi importanti ai grandi maestri del cinema

Il 2026 riserva spazio anche agli omaggi. A 120 anni dalla nascita e 50 dalla morte di Luchino Visconti, Il Cinema Ritrovato dedica una sezione speciale. Saranno proiettati restauri della Cineteca di Bologna di capolavori come Senso, Il gattopardo e Rocco e i suoi fratelli, a testimonianza dell’impegno costante nel preservare la memoria del grande regista italiano.

Ampio spazio anche a Joséphine Baker con la sua filmografia completa. La retrospettiva sulle dive classiche di Hollywood quest’anno è dedicata a Barbara Stanwyck, per ripercorrere una carriera fondamentale nel cinema americano. Il festival conferma così la sua vocazione a spaziare tra epoche e stili, offrendo uno sguardo ampio e approfondito sul cinema mondiale.

Un viaggio tra culture e stili diversi

Il programma si apre a cinematografie lontane e diverse: dal cinema indiano di Ritwik Ghatak a quello giapponese di Daisuke Itō, dal cinema spagnolo di Juan Antonio Bardem alle proposte di Cinemalibero, la sezione dedicata ai linguaggi più innovativi e alternativi. Una panoramica che racconta l’evoluzione del cinema in tutte le sue forme, mostrando come il patrimonio filmico rifletta la complessità e la varietà della società globale.

Tra gli eventi più attesi c’è la prima mondiale della copia in pellicola 35 mm di The Devils di Ken Russell, restaurata in 4K da Warner Bros. nel formato integrale voluto dal regista. Presentato nel 1971 alla Mostra di Venezia e poi censurato in Italia, il film rimane un simbolo del confronto tra arte e censura, e il festival lo propone nella sua versione completa per tornare su questa storia.

Non solo cinema: eventi e iniziative collaterali

Accanto alle proiezioni, Il Cinema Ritrovato è anche un luogo di incontri e dibattiti. La Book Fair della Biblioteca Renzo Renzi riunisce quasi 70 editori specializzati in cinema, con presentazioni e incontri. Radio3 trasmette alcune puntate di Hollywood Party direttamente dal festival, ampliando il pubblico anche da lontano. Alla Galleria Modernissimo si tiene una mostra dedicata ad Agnès Varda, omaggio alla grande regista francese che intreccia arte visiva e cinema.

Con un programma così ricco, Il Cinema Ritrovato si conferma uno dei festival più importanti al mondo per il patrimonio audiovisivo. Bologna, ancora una volta, si fa capitale della riscoperta e del restauro, intrecciando memoria e novità in un racconto che continua a emozionare.

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