
Genova si prepara a ospitare Panorama 2027, una tappa che segna un cambio di marcia per questa mostra diffusa. Nata nel 2021 come rete di gallerie ITALICS che animava borghi e città, ora si ferma nella prima città metropolitana a entrare nel circuito. Dietro c’è una scelta precisa: andare oltre il pubblico occasionale, puntare a collezionisti, operatori e appassionati con un evento più strutturato. Arturo Galansino guida questa trasformazione, dando nuova linfa a una manifestazione che cresce e vuole farsi sentire.
Genova, crocevia mediterraneo e protagonista di Panorama 2027
Genova non è una città qualunque. La sua storia è fatta di scambi, traffici e una ricchezza culturale che l’ha resa un punto di incontro fondamentale nel Mediterraneo. È proprio questo intreccio di culture e persone che gli organizzatori indicano come “ideale” per la nuova tappa di Panorama. L’edizione 2027 è prevista per la fine di giugno, una scelta di calendario pensata per attrarre un pubblico internazionale molto più ampio rispetto agli anni passati.
Nel corso delle sue edizioni, Panorama ha toccato località diverse tra loro: Procida, Monopoli, L’Aquila, Monferrato e Pozzuoli. Ogni luogo ha lasciato un’impronta nel progetto, che oggi si consolida nella scena contemporanea puntando su una città con un sistema culturale complesso e articolato. La Liguria, con il suo mix di città, borghi e paesaggi, diventa così un interlocutore prezioso per l’arte contemporanea e le sue prospettive future. L’evento vuole mettere in luce proprio questa rete di connessioni e trasformazioni, superando i confini delle esposizioni tradizionali.
Arturo Galansino guida Panorama verso nuovi orizzonti
Alla direzione di Panorama 2027 c’è Arturo Galansino, nome di grande peso nel mondo dell’arte. Storico dell’arte di fama internazionale, ha lavorato in istituzioni come il Louvre e la National Gallery di Londra. Dal 2015 è direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze, realtà che ha saputo rilanciare il dialogo tra contemporaneo e storia.
Galansino è noto per aver curato mostre importanti con artisti come Ai Weiwei, Marina Abramović e Jeff Koons. La sua esperienza è un valore aggiunto per ITALICS, che così consolida Panorama come evento capace di interagire con il contesto internazionale. La sua nomina rappresenta un passaggio chiave, proiettando la manifestazione verso una maturità più solida e articolata, capace di interpretare le trasformazioni culturali in corso.
ITALICS: cinque anni di rete e crescita per l’arte italiana
Dietro Panorama c’è ITALICS, una rete nata nel 2020 in un momento difficile, quello della pandemia. Oggi raccoglie circa 60 tra le principali gallerie italiane, specializzate in arte antica, moderna e contemporanea. Il progetto va oltre la semplice esposizione: è un percorso che valorizza il patrimonio culturale italiano intrecciando arte, territorio e relazioni nuove.
Il 2026 sarà un anno importante: uscirà un volume che racconta i primi cinque anni di ITALICS e Panorama. Tra contributi critici, immagini e documenti, il libro, edito da Allemandi, offrirà uno sguardo approfondito su questa piattaforma di collaborazione sempre più solida, che ha messo insieme galleristi, collezionisti e istituzioni. Un’occasione per riflettere sulle dinamiche culturali e sociali che hanno segnato la crescita della rete.
Panorama, tra radici locali e sguardo globale
La forza di Panorama sta nel suo essere itinerante, capace di esplorare territori diversi di volta in volta. Non si tratta di scelte casuali: ogni edizione mette in luce aspetti profondi dell’Italia, facendo dialogare tradizione e innovazione artistica. Questo modello valorizza le identità locali grazie a una mostra diffusa che entra nel tessuto urbano e sociale in modi diversi e creativi.
Con Genova, la strategia fa un salto di qualità. La città è un sistema metropolitano di rilievo internazionale, dove si intrecciano cultura storica, commercio, design e arte contemporanea. La formula diffusa, con presenze in aree urbane ampie, permette di costruire un percorso culturale che coinvolge un pubblico variegato e stimola riflessioni sull’identità territoriale in trasformazione.
ITALICS rafforza così la sua immagine di piattaforma innovativa per l’arte, capace di combinare promozione culturale, collaborazione e un’offerta artistica ambiziosa. Panorama, con la sua formula in movimento, si conferma un appuntamento di primo piano per seguire le traiettorie dell’arte contemporanea in Italia e il suo rapporto con i territori che la ospitano.



