
Nel 2023, un’immagine creata da intelligenza artificiale ha superato per la prima volta un’asta d’arte tradizionale, segnando un punto di svolta nella percezione del vero e del falso. Oggi, la realtà sembra frantumarsi in mille riflessi confusi: dati, manipolazioni digitali, visioni che si sovrappongono e si sfaldano senza tregua. In questo scenario incerto, la pittura – mezzo antico eppure sempre attuale – torna a interrogarsi sul senso della rappresentazione e della verità. Non è un caso che proprio ora, nella sua diciannovesima edizione, il Premio Morlotti-Imbersago si proponga come laboratorio di confronto per i giovani artisti under 35, eredi di una tradizione che ha radici profonde nell’arte italiana del Novecento. Ennio Morlotti, che di quella storia è stato protagonista e che ha scelto Imbersago come sua casa, continua a ispirare nuove visioni in un mondo che cambia a velocità vertiginosa.
“La diluizione della realtà”: la pittura di fronte alla verità ai tempi del digitale
Il Premio Morlotti-Imbersago 2026 affronta un tema più che mai attuale: “La diluizione della realtà. Tempo di verità parallele: dov’è finito il reale vero per tutti?”. Un titolo che mette al centro la sfida della pittura contemporanea: raccontare un mondo in cui il concetto di verità si fa sempre più soggettivo e una versione unica dei fatti sembra un miraggio. La diffusione capillare delle tecnologie digitali, in particolare l’intelligenza artificiale e gli algoritmi, ha amplificato un fenomeno già presente nella nostra società: la realtà si divide in narrazioni multiple, spesso in contrasto tra loro, filtrate e modificate da strumenti sempre più sofisticati.
L’arte è chiamata a indagare questo scenario senza pretendere di dare risposte definitive. La pittura diventa così un luogo di riflessione critica, capace di mettere in discussione il modo stesso in cui costruiamo e percepiamo ciò che chiamiamo “realtà”. Il concorso, promosso dal Comune di Imbersago e patrocinato da istituzioni come la Provincia di Lecco, il Parco Adda Nord, l’Ecomuseo Adda di Leonardo e il Museo della Permanente di Milano, vuole stimolare la creazione di opere che esplorino questo delicato equilibrio tra visione personale e verità condivisa. Il supporto tecnico della galleria LeoGalleries di Monza e il contributo di Acinque rafforzano il legame con il territorio e con il sistema dell’arte contemporanea lombardo.
Come partecipare, mostra e giuria: tutto quello che c’è da sapere
Il Premio Morlotti-Imbersago 2026 è aperto e gratuito per tutti gli artisti under 35. Le candidature si possono inviare fino al 31 luglio 2026, data entro cui vanno consegnate anche le opere, che devono rispondere al tema proposto. L’idea è chiara: mantenere viva la missione del premio, che da sempre sostiene le nuove generazioni e le loro forme di espressione.
Le opere selezionate saranno esposte a Imbersago dal 25 ottobre 2026. Quel giorno, al Municipio, si terranno l’inaugurazione della mostra e la cerimonia di premiazione. L’esposizione resterà aperta fino al 8 novembre, offrendo una vetrina importante agli artisti finalisti. In seguito, una selezione delle opere vincitrici e finaliste sarà ospitata al Museo della Permanente di Milano, garantendo un’ulteriore visibilità nel panorama artistico nazionale.
La giuria riunisce esperti di varia natura: i curatori Giorgio Seveso e Simona Bartolena, la gallerista Daniela Porta e gli artisti Barbara Pietrasanta, Renato Galbusera, Marina Falco e Giulio Crisanti. A completare il gruppo, collezionisti come Mario Sottocorno e rappresentanti istituzionali quali Ignazio Ravasi, vicepresidente del Parco Adda Nord, la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il sindaco di Imbersago Fabio Vergani. Anche artisti visivi e grafici come Nicolò Quirico portano il loro contributo, assicurando un giudizio equilibrato e ricco di sfumature.
Premi e riconoscimenti: un aiuto concreto per i giovani artisti
Il primo premio prevede un premio acquisto di mille euro, oltre alla possibilità di organizzare una mostra personale nelle sale di LeoGalleries a Monza, un’occasione importante per allargare il proprio pubblico e rafforzare la propria presenza nel circuito artistico. Sono poi previsti tre premi ex aequo da cinquecento euro ciascuno; tra questi spiccano il Premio Giulio Reali e il Premio della Scuola, assegnato dagli alunni della primaria Antonio Stoppani di Imbersago. Quest’ultimo rappresenta un momento speciale che coinvolge la comunità locale e avvicina i più giovani all’arte contemporanea, stimolando la loro partecipazione.
Questi riconoscimenti offrono non solo risorse, ma anche visibilità, strumenti fondamentali per chi si affaccia oggi sulla scena artistica. Così il Premio Morlotti-Imbersago conferma il suo ruolo di sostegno alle nuove voci e di promozione della pittura nel panorama contemporaneo italiano.
Trent’anni di storia: il premio che ha lanciato tanti talenti
Nato nel 1996, il Premio Morlotti-Imbersago è una delle realtà più consolidate dedicate ai giovani pittori italiani. Nel tempo ha affiancato il sostegno alle nuove generazioni con un’attenzione costante alle trasformazioni del linguaggio pittorico contemporaneo. Molti artisti passati da qui hanno poi costruito una carriera solida a livello nazionale, lasciando il segno nell’arte italiana.
Nel corso degli anni il premio ha riconosciuto artisti di rilievo come Gabriella Benedini e Lucia Pescador, entrambi premiate per il loro contributo. Tra i nomi che hanno ricevuto riconoscimenti in varie edizioni figurano Luca Pignatelli, Giovanni Frangi, Alessandro Papetti, Velasco Vitali, Luigi Di Fabio, Maurizio Pometti e Deborah Fella, tutti protagonisti di un percorso artistico apprezzato anche fuori dai confini nazionali.
Con la sua storia fatta di incontri e scoperte, il Premio Morlotti-Imbersago resta un punto di riferimento, uno spazio di ricerca e crescita, capace di far emergere nuove interpretazioni della pittura che raccontano la complessità del nostro tempo.



