
A 3.212 metri di quota, il Grawand domina la Val Senales con un panorama che toglie il fiato: 126 cime sopra i tremila metri si perdono all’orizzonte, abbracciando tre Paesi. Qui, il gelo non è solo silenzio e desolazione. Tra rocce e passerelle d’acciaio, l’arte contemporanea dialoga con la natura selvaggia, offrendo esperienze che sorprendono chi si spinge fin quassù. Installazioni dedicate al cambiamento climatico si stagliano contro il cielo limpido, mentre l’hotel più alto d’Europa invita a un sonno sospeso tra le vette. E non è un caso che tutto questo accada a pochi passi dal luogo dove fu scoperta Ötzi, la mummia del Similaun, testimone silenziosa di un passato lontano.
A 3.251 metri, il balcone sulle Alpi: la piattaforma Iceman Ötzi Peak
La vetta del Grawand è una delle più accessibili oltre i 3.000 metri e attira visitatori grazie a un punto panoramico d’eccezione: l’Iceman Ötzi Peak. Si arriva in una decina di minuti a piedi dalla stazione a monte della funivia del ghiacciaio, inaugurata il 27 giugno 2023. Il sentiero si snoda tra massi e passerelle in acciaio, in un contesto alpino da togliere il fiato.
Dalla piattaforma, a 3.251 metri, lo sguardo abbraccia una catena montuosa impressionante: 126 cime sopra i tremila metri che si stendono tra Italia, Austria e Svizzera. Non mancano scorci sul Ghiacciaio Giogo Alto e sul nevaio del Similaun, proprio dove fu ritrovato l’uomo di ghiaccio Ötzi. Questo punto è una finestra privilegiata sulle montagne che hanno segnato la storia naturale e archeologica della zona.
La struttura è pensata per garantire sicurezza e accessibilità, con passerelle dotate di robusti parapetti. È una meta che attrae sportivi, escursionisti e appassionati della natura, offrendo una vista rara e completa, a cavallo tra natura, storia e turismo d’alta quota.
Our Glacial Perspectives: l’arte di Olafur Eliasson sul ghiacciaio
Non lontano dalla piattaforma panoramica, c’è il cuore pulsante dell’arte contemporanea: Our Glacial Perspectives, un’opera dell’artista danese-islandese Olafur Eliasson, noto in tutto il mondo per i suoi lavori che esplorano il rapporto tra uomo e natura. Si raggiunge con una breve passeggiata di circa 400 metri lungo la cresta sopra il ghiacciaio, partendo sempre dalla stazione a monte della funivia.
Il percorso è scandito da nove portali simbolici, che richiamano le varie ere glaciali della storia geologica della Terra. Questi portali conducono al fulcro dell’installazione: un grande padiglione sferico di vetro e acciaio, un capolavoro di ingegneria artistica che funziona anche come strumento astronomico. Gli anelli metallici che compongono la sfera sono impreziositi da 700 vetri azzurri, studiati per seguire il movimento del sole durante solstizi ed equinozi.
Questa struttura permette di osservare come la luce solare cambia nei momenti più importanti dell’anno, offrendo ai visitatori un’esperienza concreta del ciclo naturale del tempo. L’opera è parte di un dialogo sulla crisi climatica, tema centrale nel lavoro di Eliasson, che è anche ambasciatore Onu per la sostenibilità. Qui il ritiro dei ghiacciai e la trasformazione del paesaggio alpino diventano visibili e tangibili, non più solo concetti astratti.
Glacier Hotel Grawand: un rifugio d’alta quota tra storia e comfort
Tra la piattaforma panoramica e l’installazione artistica si erge il Glacier Hotel Grawand, un edificio unico per posizione e storia: è l’hotel più alto d’Europa, simbolo di architettura d’alta montagna. La sua costruzione risale agli anni Settanta, quando gli ingegneri hanno realizzato una base di 7.000 metri quadrati direttamente sul ghiacciaio.
I lavori partirono nel 1973 e l’hotel aprì le porte nel luglio 1975, in contemporanea con la funivia. Pensato per ospitare fino a 80 persone, offre camere, ristorante, terrazza panoramica, servizi e un garage per i mezzi a motore da neve.
Oggi il Glacier Hotel Grawand continua a essere un punto di riferimento sulle piste dell’Alpin Arena Senales. Il ristorante accoglie fino a 300 persone, con una terrazza affacciata sui ghiacciai. All’interno si trova anche la sauna finlandese più alta d’Europa, completata da bagno di vapore e cabina a infrarossi, perfetti per rilassarsi dopo escursioni o sci.
La cucina propone piatti che uniscono tradizioni altoatesine e mediterranee con una selezione di sapori internazionali, il tutto sotto cieli limpidi e stellati a grande altezza. All’interno dell’hotel c’è poi la Ötzi Show Gallery, un tunnel espositivo a 3.212 metri che racconta la vita di Ötzi, la mummia di 5.300 anni fa, riprodotta a grandezza naturale con tutti gli strumenti dell’epoca.
Estate in Val Senales: escursioni tra arte, montagna e storia
Durante l’estate, soprattutto a luglio e agosto, la Val Senales si anima con visite guidate che uniscono natura, cultura e tecnica. Ogni giovedì parte un tour che inizia con la funivia fino al Grawand, a quota impressionante e suggestiva.
Il percorso include la piattaforma Iceman Ötzi Peak, l’installazione di Eliasson e una discesa sul ghiacciaio, tra laghi turchesi. Lungo la strada si racconta anche la storia della funivia, inaugurata 50 anni fa, in un racconto che mescola natura e tecnica.
La giornata si chiude al rifugio Teufelsegg, da dove si prende la seggiovia Roter Kofel per tornare a valle senza fatica. È un’esperienza completa, che porta i visitatori dall’arte contemporanea allo spettacolo delle montagne, passando per una storia antica e un paesaggio naturale straordinario.



